Pelle

Tutta la superficie esterna del nostro organismo è avvolta da un tessuto molto particolare, la pelle, o come viene chiamata in ambito scientifico, l’epidermide.

Il ruolo della pelle è quello di proteggerci e regolare gli scambi con l’ambiente che ci circonda, facendo in modo che nessun organismo patogeno possa attraversarla, ma al contempo stesso senza “impermeabilizzarci” impedendo gli scambi verso l’esterno.

Non tutti forse sanno che in un uomo di media altezza la pelle, se distesa per tutta la sua grandezza, raggiunge la ragguardevole ampiezza di 2 metri quadrati. Non solo, può addirittura arrivare a pesare 10 chili.

La pelle non è un semplice rivestimento di cellule morte, al contrario. Essa non solo è complicata nella sua costituzione a strati, ma è anche una struttura viva, dove le cellule del derma sono in continua riproduzione e lavoro. Quello che noi vediamo è solamente lo strato più esterno, ... continua


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      prosegui ... , dove vanno a depositarsi le cellule morte.

      È stato detto che la pelle regola i nostri rapporti con l’ambiente; più che altro questo scambio avviene da dentro verso fuori, come ad esempio con il sudore o anche con il calore che il corpo emana, ma può avvenire anche il contrario come nel caso delle creme.Ecco perché sono proprio le creme, gli oli e le pomate le armi primarie che vengono impiegate per cercare di rendere più giovane la propria pelle.

      La si vorrebbe sempre vellutata, elastica e lucente come in gioventù, piuttosto che rugosa, squamosa e opaca come in vecchiaia. Certo, le creme aiutano nel rallentare il suo degrado, ma la vita di oggi, tra stress, fumo e agenti aggressivi, rende il compito assai arduo.

      L’azione più ricercata in un prodotto per la pelle, crema o gel che sia, e forse anche la più indicata, è quella idratante. Nonostante la parola “idratare” significhi far assorbire acqua, le migliori creme da spalmare sulla pelle a tale scopo sono quelle con una base oleosa. Infatti la pelle è coperta da un sottilissimo strato di sostanze oleose, chiamato film lipidico, che non solo la protegge dagli agenti esterni, ma consente anche un maggior trattenimento dell’acqua nella parte profonda della pelle, il derma, dove ci sono le cellule vive.

      Il ruolo primario dell’epidermide è quello di difesa, perciò bisogna averne cura, non solo per pura vanità. L’azione di difesa svolta dalla pelle, avviene sia dal di dentro che dall’esterno.

      Fortunatamente il film lipidico che l’avvolge non è uno strato che la impermeabilizza, altrimenti dovremo dire addio alla difesa interna come la sudorazione che serve per l’abbassamento della temperatura corporea in caso di suo innalzamento. Prendiamo ad esempio i casi di febbre o calura. Tutti sanno che quanto la temperatura corporea sale troppo, si suda. Il sudore non è altro che acqua (oltre che sali minerali che vengono trascinati con essa) che va ad adagiarsi sulla pelle. Il calore corporeo viene trasferito attraverso la pelle al sudore che cosi evapora. Quindi più acqua c’è sul corpo (e questo vale anche per le pezze bagnate che si mettono in fronte in caso di febbre alta) più il suo calore viene usato per farla evaporare ed allontanare dal corpo dove causerebbe danni anche gravi. Bisogna però ricordarsi che, come detto, con la sudorazione vengono persi anche sali minerali, che vanno reintegrati.È più evidente e scontato il ruolo di difesa che epidermide ha verso l’esterno. Impedisce l’ingresso di batteri e virus, tossine tossiche, protegge dai raggi UVA, solo per citarne alcuni. Proprio sulla protezione contro i raggi solari, le piante possono essere sfruttate ampiamente. Infatti i raggi UV sono dannosi anche che le piante, che però hanno avuto sviluppato delle molecole in grado di proteggerle. Utilizzando questa caratteristica di alcune piante, vengono prodotti degli ottimi schermi UV, i filtri solari, tanto venduti soprattutto in estate. Una crema con uno più delle seguenti piante, oltre che essere ottima come lenitiva, scherma ottimamente anche contro le radiazioni. Troviamo ad esempio, l’aloe, la calendula e la camomilla, per citare le più attive.

      Le piante possono anche venire in soccorso della pelle una volta che questa è stata danneggiata dai raggi solari. Si possono sfruttare le mucillagini di alcune specie capaci di contrastare i danni da ustioni solari, permettendo al derma di rigenerarsi senza lasciare segni traumatici in superficie. Ma soprattutto aiutando il povero malcapitato a sopportare meglio l’intenso calore emanato dal proprio corpo.

      Alla stessa maniera, esistono delle erbe che possono essere utilizzate in caso di ferite delle cute. Certo non sono il migliore modo per curarsi, né sono sempre indicate, ma la Natura ha pensato anche a questo. C’è sono quelle che posseggono un’azione cicatrizzante, quelle che hanno un’abilità coadiuvante la coagulazione, ma quella meglio rappresentativa è disinfezione, attività riscontrabile nella stragrande maggioranza delle piante officinali.PIANTE E PELLE: AMICHE-NEMICHE

      L’idea che il naturale sia un toccasana, tendenzialmente porta ad usare qualsiasi pianta, ovviamente non velenosa, per la cura della propria pelle senza tener conto che non sempre ci sono i vantaggi. Come non citare ad esempio le allergie. Molte persone al giorno d’oggi sono allergiche a qualcosa, e questo qualcosa non deve per forza essere inspirato e provocare asma. Può benissimo essere cosparso sulla pelle e dare irritazioni cutanee. Anche l’uso improprio di alcune piante, come l’ortica e il fico, possono causare pruriti intensi e arrossamenti.

      Questi sono casi banali e conosciuti, ma esistono altre piante meno note che provocano gli stessi effetti.

      Prima abbiamo citato la possibilità di usare le piante come schermi UV… ebbene anche qui bisogna scegliere la pianta giusta. Ad esempio l’iperico produce un ottimo schermo UV, ma non può essere usato sulla pelle perché è fotosensibilizzante!

      Attenzione quindi quando si usano prodotti vegetali fatti in casa o di provenienza non certa.