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Punti neri

Aggiornato il 18 marzo 20154 capitoli5 domande frequenti
Punti neri

Punti neri

I punti neri sono un inestetismo con il quale è molto comune dover avere a che fare: la loro presenza caratterizza principalmente il volto e compaiono, solitamente, nell'età puberale. In seguito, tali imperfezioni possono continuare a presentarsi per il resto della vita, con differenze legate alle caratteristiche della pelle, alla sua cura quotidiana, allo stile di vita e alla semplice predisposizione. Eliminare i punti neri è possibile, ma occorre intervenire in modo mirato riconoscendone le cause e agendo su di esse. In caso contrario, tutti i rimedi non possono che risultare temporanei. I punti neri sono detti anche comedoni aperti e sono impurità cutanee che derivano dalla dilatazione e dall'apertura dei punti bianchi, i quali sono definiti invece comedoni bianchi. Tale dilatazione porta alla comparsa di puntini di colore scuro composti da una massa contenente sebo e microrganismi che possono annidarsi all'interno dei follicoli piliferi. Si può essere pensati a portare che il colore scuro sia legato all'accumulo di impurità in superficie: in realtà, si tratta di un processo naturale detto ossidazione lipidica, in concomitanza con la migrazione di cellule ricche di melanina. Il colore scuro, dunque, non è dovuto a scarsa igiene.

Cause dei punti neri

diversa età, per manifestarsi in modo più o meno accentuato nel corso di tutta la vita. La loro presenza è particolarmente segnalata durante l'adolescenza, in quanto frutto di una aumentata produzione sebacea, che tipicamente si verifica con le prime variazioni ormonali dell'età puberale. Tuttavia, questa non è l'unica causa e l'adolescenza non è l'unica fascia d'età soggetta a tale fenomeno. I punti neri, o comedoni chiusi, non sono altro che la conseguenza di una elevata produzione sebacea, alla quale fa seguito l'ostruzione dei pori e la successiva dilatazione dei comedoni, con accumulo di sebo. Solitamente, infatti, la pelle ricca di comedoni chiusi è anche quella che maggiormente presenta una patina oleosa, composta dall'accumulo della sostanza sebacea prodotta in grande quantità. A peggiorare la situazione può essere l'abitudine al fumo, che contribuisce all'ostruzione dei pori, e l'utilizzo di prodotti non adatti al proprio tipo di pelle, che depositano uno strato oleoso oppure che risultano troppo aggressivi. Tali prodotti, infatti, possono risultare in una stimolata produzione sebacea, in risposta a trattamenti troppo aggressivi, come stratagemma di protezione da parte della pelle stessa.

Trattamento con bicarbonato di sodio

E' possibile intervenire contro i punti neri utilizzando metodi naturali, che non siano aggressivi con la pelle e che dunque non diventino causa della successiva produzione di sebo. Il rischio dell'utilizzo di prodotti molto aggressivi, infatti, è proprio questo: una eventuale efficacia momentanea potrebbe irritare la pelle, che a sua volta produrrebbe maggiore sebo come difesa naturale, accentuando nuovamente il problema, che si ripresenterebbe entro poco tempo. Un rimedio naturale che non risulta troppo aggressivo è il bicarbonato di sodio. E' sufficiente sciogliere due cucchiai di bicarbonato di sodio in uno di acqua, o comunque in una quantità d'acqua sufficiente ad ottenere una consistenza liscia e cremosa, non troppo liquida. Questo composto può essere spalmato semplicemente sulla pelle colpita dai comedoni, avendo cura di effettuare prima una corretta pulizia, per poi lasciarla riposare qualche minuto. Aspettate che la crema inizi a solidificarsi e a squamarsi e rimuovetela con abbondante acqua calda, effettuando poi un secondo risciacquo. Se verrà effettuato con acqua fredda, lo sbalzo termico contribuirà a far richiudere i comedoni, per un effetto ancora più efficace e duraturo nel tempo. Evitate di trattare zone molto arrossate e delicate.

Altri rimedi naturali

Il bicarbonato di sodio è un metodo molto valido, ma non l'unico a disposizione di chi desidera eliminare i punti neri utilizzando soluzioni naturali e non troppo aggressive sulla pelle. Un rimedio molto efficace è offerto da un prodotto che comunemente si ha in cucina: il succo di limone. Bastano poche gocce da diluire in acqua, per un risciacquo depurativo, oppure da applicare direttamente su un batuffolo di cotone, con il quale tamponare le parti di pelle colpite da punti neri. Attenzione, però, a non utilizzare questo rimedio sulla pelle irritata, in quando il limone potrebbe aggravare questo tipo di problema. Una valida alternativa è costituita dalle maschere d'argilla, da applicare sul viso e da lasciar agire per una decina di minuti, per poi essere sciacquate via. Le maschere d'argilla permettono di rimuovere le impurità dalla pelle, senza intervenire in modo aggressivo, favorendo la chiusura dei pori dilatati. Per qualche delicato massaggio, che funziona anche come una coccola e un momento di relax tutto per sé, sono ideali anche l'olio di jojoba e l'olio di cocco, entrambi in grado di purificare la pelle.

Domande frequenti

  • Perché i punti neri hanno quel colore scuro? È segno di sporco?
    Il colore scuro dei punti neri non è causato da scarsa igiene né da sporco superficiale accumulato. Si tratta di un processo chimico naturale chiamato ossidazione lipidica: il sebo e i microrganismi presenti nei follicoli piliferi si ossidano a contatto con l'aria, assumendo una tonalità scura. Inoltre, contribuisce la migrazione di cellule ricche di melanina verso la superficie. Quindi, lavare il viso più spesso non elimina il colore, poiché la causa è interna al poro e legata alla reazione chimica del sebo.
  • Come preparare e usare correttamente il bicarbonato per i punti neri?
    Prepara una miscela cremosa sciogliendo due cucchiai di bicarbonato di sodio in una piccola quantità di acqua. Dopo aver pulito accuratamente il viso, applica il composto solo sulle aree interessate e lascia agire finché non inizia a solidificarsi e squamarsi. Rimuovi con abbondante acqua calda, seguita da un secondo risciacquo. L'uso di acqua calda è fondamentale perché lo sbalzo termico successivo aiuta a chiudere i pori dilatati, rendendo l'effetto più duraturo. Non usare su pelle arrossata o sensibile.
  • Quali sono le principali cause dei punti neri oltre l'adolescenza?
    La causa principale è l'elevata produzione sebacea, favorita dai cambiamenti ormonali tipici della pubertà, ma il problema persiste in età adulta. Fattori aggravanti includono l'abitudine al fumo, che ostruisce i pori, e l'uso di cosmetici inadatti. Prodotti troppo aggressivi possono irritare la pelle, inducendola a produrre ancora più sebo come meccanismo di difesa. Anche l'uso di creme troppo pesanti che lasciano residui oleosi contribuisce all'ostruzione dei pori e alla formazione continua di comedoni.
  • Posso usare il succo di limone puro sui punti neri?
    Non è consigliabile applicare il succo di limone puro direttamente sulla pelle, specialmente se irritata, poiché l'acidità potrebbe aggravare infiammazioni o sensibilità. Il metodo corretto prevede di diluire poche gocce di limone in acqua per un risciacquo depurativo, oppure di applicarlo tamponando delicatamente le zone colpite con un batuffolo di cotone imbevuto della soluzione diluita. Questa pratica aiuta a purificare la pelle senza causare danni chimici diretti, offrendo un'azione rinfrescante e leggermente astringente.
  • A cosa servono le maschere d'argilla e gli oli vegetali?
    Le maschere d'argilla sono eccellenti per assorbire le impurità in eccesso e sequestrare il sebo dai pori, favorendone la chiusura dopo l'applicazione (lasciare agire circa 10 minuti). Gli oli vegetali, come quello di jojoba e di cocco, offrono un approccio diverso: purificano la pelle attraverso massaggi delicati. Questi oli aiutano a sciogliere il sebo indurito nei pori grazie alla compatibilità con il film idrolipidico cutaneo, agendo come emollienti e purificanti senza aggredire la barriera cutanea, a differenza di detergenti aggressivi.

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