Emorroidi esterne

Emorroidi

Emorroidi esterne

Le emorroidi esterne sono un disturbo fastidioso, ma molto comune. Si può contrastare in modo naturale affidandosi ad una sana alimentazione e ad alcuni rimedi di derivazione erboristica

di Redazione

13 febbraio 2014

Emorroidi esterne

Le emorroidi sono un disturbo estremamente fastidioso, che tuttavia colpisce un elevato numero di persone. Ad esserne maggiormente colpiti sono gli uomini, anche se l'incidenza delle emorroidi sono del 90% delle persone: questo significa che nove persone su dieci si devono confrontare con questo fastidioso e doloroso disturbo almeno una volta nella vita. Le emorroidi sono delle piccole protuberanze ricche di vasi sanguigni che si sviluppano nella parte esterna (o interna, in caso di emorroidi interni) dell'ano e provocano difficoltà ad evacuare e, nelle forme più acute, dolore anche per il semplice stare seduti. Le emorroidi esterne possono essere chiaramente visibili, anche se la loro presenza viene solitamente evidenziata dal paziente in primo luogo per la presenza di dolore. Se non curate, esse possono prolassare e dare origine a protuberanze di maggiori dimensioni e di colore scuro tendente al violaceo, a causa dell'accumulo di sangue che si forma in esse. In caso di prolasso o di emorroidi molto dolorose e di grandi dimensioni, occorre intervenire chirurgicamente: meglio dunque porre rimedio con le prime insorgenze, per limitare le conseguenze future.

Cause

E' talvolta difficile risalire alle cause esatte dell'insorgenza di emorroidi: esse si sviluppano in seguito al deterioramento della mucosa che costituisce la parete rettale, ma la sua alterazione ha a sua volta delle origini non sempre chiare. Due fattori, ad ogni modo, sembrano influenzare in modo particolare l'insorgenza delle emorroidi: da una parte occorre individuare nelle cause scatenanti la difficoltà ad evacuare, che comporta sforzi quotidiani in grado di deteriorare, con il passare del tempo, le pareti rettali. In secondo luogo, l'alimentazione svolge un ruolo fondamentale: se scorretta, essa è in grado di provocare infiammazioni che possono essere all'origine del deterioramento delle mucose rettali e la conseguente formazione di emorroidi interne ed esterne. La presenza di emorroidi può dipendere inoltre da altre patologie, che possono generarle come effetto secondario: è il caso dei disturbi che colpiscono, in particolare, l'apparato escretore provocandone l'irritazione e l'infiammazione. Altre cause che possono far insorgere le emorroidi nelle persone predisposte sono: la pressione dell'utero durante una gravidanza, la posizione seduta mantenuta per lungo tempo durante la giornata e mantenuta per lungo tempo sul water, portando il sangue a confluire nelle zone che sorreggono il corpo, una scorretta igiene intima e praticare sesso anale, in particolare se praticato senza una sufficiente lubrificazione.

Alimentazione

Le emorroidi possono essere largamente influenzate dall'alimentazione, poiché essa influenza lo stato di salute del tratto gastrointestinale: assumere molti cibi irritanti significa favorire l'insorgere di infiammazioni che, a loro volta, aumentano la probabilità di sviluppo delle emorroidi. Tra gli alimenti da evitare ci sono quelli più irritanti, a partire da the, caffè e alcolici. Per le persone stitiche è necessario ridurre anche la quantità di alimenti astringenti, in quanto comporterebbero una maggiore difficoltà ad evacuare, con conseguente sforzo. Gli alimenti che non dovrebbero mai mancare, invece, sono quelli ricchi di fibre vegetali: nella dieta moderna occidentale, si tende a non assumere sufficienti quantità di tali elementi, con conseguente effetto negativo sul funzionamento intestinale. La dieta deve inoltre essere ricca di frutta e verdura e nel corso della giornata occorre consumare abbondanti quantità d'acqua. Anche le spezie possono acuire i sintomi, anche se questo non accade in tutti i pazienti: meglio, in caso di emorroidi, limitarne l'utilizzo. Se si soffre di stitichezza, si consiglia, inoltre, di seguire una dieta che possa favorire la corretta e regolare evacuazione, per evitare ostruzioni o sforzi che possano favorire l'insorgenza o l'aggravarsi delle emorroidi, sia interne sia esterne.

Rimedi naturali

Accanto all'alimentazione, che può influire notevolmente sulle modalità di sviluppo delle emorroidi e sul loro decorso, è possibile ricorrere a rimedi naturali che possano favorire il risolverli o quantomeno l'attenuarsi del problema. In particolare, sono presenti in commercio prodotti per l'igiene intima e creme utili in caso di emorroidi esterne. Gli estratti più diffusi sono quelli di ippocastano, cipresso ed elicriso: le proprietà di tali piante si conservano intatte negli estratti e i principi attivi sono in grado di svolgere un'azione antinfiammatoria, nonché lenitiva per il dolore e possono essere utilizzate direttamente sulle emorroidi esterne. Il cipresso, in particolare, agisce anche sulla circolazione sanguigna, pertanto tali creme possono essere sfruttate anche per le gambe, ad esempio in caso di vene varicose. Occorre, però, fare attenzione: come ogni prodotti naturale, anche le creme a base di tali estratti possono dare origine a pesanti effetti collaterali in caso di allergie: meglio accertarsi dunque di poter utilizzare il prodotto in tutta tranquillità.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali fattori di rischio che favoriscono l'insorgenza delle emorroidi esterne?
    L'insorgenza delle emorroidi esterne è spesso legata a uno stile di vita specifico. I fattori principali includono la stitichezza cronica e lo sforzo eccessivo durante le evacuazioni, che danneggiano progressivamente le pareti rettali. È cruciale anche prestare attenzione alla postura: rimanere seduti per lunghe ore, specialmente sul water, favorisce il ristagno di sangue nella zona pelvica. Altri elementi scatenanti sono la gravidanza, a causa della pressione uterina, un'igiene intima non adeguata e rapporti sessuali anali non sufficientemente lubrificati. Una dieta povera di fibre e ricca di cibi irritanti contribuisce ulteriormente all'infiammazione della mucosa rettale.
  • Cosa mangiare e cosa evitare per prevenire o alleviare i sintomi delle emorroidi?
    La dieta gioca un ruolo fondamentale nella gestione delle emorroidi. È essenziale aumentare l'apporto di fibre vegetali, frutta e verdura per ammorbidire le feci e facilitare l'evacuazione senza sforzo. L'idratazione è altrettanto critica: bere molta acqua durante la giornata aiuta a prevenire la stitichezza. Al contrario, bisogna limitare o eliminare gli alimenti irritanti come caffè, tè forte, alcolici e spezie piccanti, che possono accentuare l'infiammazione. Chi soffre di stitichezza dovrebbe ridurre anche gli alimenti astringenti. Mantenere un transito intestinale regolare è la strategia migliore per evitare che le emorroidi si aggravino o si formino nuove lesioni.
  • Quali rimedi erboristici esterni sono efficaci contro il dolore e il gonfiore delle emorroidi?
    Esistono diverse piante dalle spiccate proprietà venotoniche, antinfiammatorie e lenitive utili per trattare le emorroidi esterne. L'ippocastano è noto per rinforzare le pareti dei capillari e ridurre la congestione vascolare. Il cipresso migliora la microcircolazione e ha un'azione astringente, utile per ridurre il gonfiore. L'elicriso, invece, possiede forti proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti. Questi principi attivi sono spesso formulati in creme o gel da applicare localmente sulla zona interessata. L'uso topico di questi estratti permette di agire direttamente sul sintomo, offrendo sollievo rapido dal dolore e riducendo l'infiammazione locale.
  • Quando è necessario considerare un intervento chirurgico per le emorroidi esterne?
    Nella maggior parte dei casi, le emorroidi esterne rispondono bene ai cambiamenti dello stile di vita e ai trattamenti conservativi. Tuttavia, l'intervento chirurgico diventa necessario quando le emorroidi vanno incontro a prolasso, ovvero fuoriescono dall'ano in modo permanente, oppure quando formano trombi (coaguli di sangue) molto dolorosi e di grandi dimensioni. Un'emorroide prolassata può cambiare colore diventando violacea a causa della mancanza di afflusso sanguigno o della trombosi. Se il dolore è insopportabile anche da seduti e non cede ai rimedi naturali, o se le protuberanze non rientrano spontaneamente, è indispensabile consultare un medico specialista per valutare la soluzione chirurgica.
  • I prodotti naturali per le emorroidi hanno controindicazioni o effetti collaterali?
    Sì, nonostante siano di origine naturale, i rimedi erboristici non sono privi di rischi. Le creme a base di ippocastano, cipresso o elicriso contengono principi attivi potenti che possono scatenare reazioni allergiche cutanee, specialmente in soggetti sensibili. Prima di iniziare un trattamento, è fondamentale verificare la propria tollerabilità, magari applicando una piccola quantità di prodotto su una zona di pelle sana per osservare eventuali arrossamenti o prurito. Inoltre, se si soffrono di altre patologie o si assumono farmaci, è consigliabile parlarne con il medico prima dell'uso, per evitare interazioni indesiderate. L'autodiagnosi e l'auto-trattamento prolungato senza supervisione medica possono mascherare problemi più seri.

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