Emorroidi sanguinanti

Emorroidi

Emorroidi sanguinanti

Le emorroidi sanguinanti possono avere diverse cause, ma alcune rimedi naturali specifici possono aiutare a contrastarle e a prevenirne la formazione futura.

di Redazione

12 novembre 2014

Sintomi delle emorroidi

La presenza di sangue dopo l'evacuazione può spaventare e far pensare a problemi di varia entità, ma la causa più comune e diffusa è la presenza di emorroidi. Il sanguinamento provocato dalle emorroidi si riconosce perché è di colore rosso vivo e non va confuso con il sangue che si trova invece all'interno delle feci, per il quale il problema va ricercato invece a livello intestinale. Una visita medica è in ogni caso importante per confermare la diagnosi. In caso di emorroidi, il sanguinamento denota solitamente uno stadio avanzato, nel quale il disturbo non è più asintomatico. Inizialmente, infatti, il gonfiore delle emorroidi potrebbe non essere riconosciuto perché presente in assenza di dolore e altri effetti collaterali. I principali sintomi che solitamente mettono in allerta che inizia a soffrire di emorroidi sono legati ad una sensazione di fastidio o dolore nel momento dell'evacuazione, che può diventare difficoltosa. Il dolore può presentarsi in modo prolungato anche durante la giornata, soprattutto quando si assume posizione seduta, proprio a causa dell'accresciuto gonfiore delle vene emorroidali che si trovano vicino allo sfintere. Le emorroidi possono essere interne o esterne e, nel primo caso, quando si gonfiano molto e fuoriescono dall'ano, si parla di emorroidi prolassate.

Cause delle emorroidi

E' difficile stabilire con certezza un'unica causa delle emorroidi sanguinanti. Solitamente, più elementi concorrono a far insorgere o aggravare il problema. Alla base vi può essere un fattore ereditario, che rende più suscettibili allo sviluppo di tale problema. Le emorroidi possono, inoltre, insorgere con maggiore probabilità durante il periodo della gravidanza. In generale si tratta di un disturbo che colpisce con maggiore frequenza le persone che svolgono una vita sedentaria o che hanno uno stile alimentare non regolare. Le emorroidi, in casi più estremi, possono essere il primo segno dell'insorgenza di tumore oppure specchio di una malattia cardiaca che, rendendo difficile la circolazione sanguigna, provoca anche il rigonfiamento delle pareti venose delle emorroidi con successiva ostruzione. Il sanguinamento delle emorroidi è legato al contatto con le feci: l'atto dell'evacuazione provoca delle piccole lacerazioni nelle pareti venose gonfie, con conseguente perdita di sangue. Anche un periodo di stitichezza prolungato può originare le emorroidi, che nel tempo possono degenerare con sanguinamento e, se non curate, anche un prolasso, situazione particolarmente dolorosa.

Rimedi naturali

Prima di ricorrere a terapie invasive, se le emorroidi sanguinanti non hanno raggiunto uno stadio di sviluppo molto grave è possibile intervenire con rimedi naturali per favorire la risoluzione del problema e per evitarne il peggioramento. Uno dei canali d'intervento più importanti riguarda l'alimentazione: si tratta di un elemento da non sottovalutare poiché può avere impatto positivo o negativo su praticamente qualsiasi tipo di disturbo. Nel caso delle emorroidi sanguinanti, soprattutto se legate ad un periodo di stitichezza prolungata, è importante abbracciare un regime alimentare che favorisca la regolarità intestinale, con alimenti che contribuiscono a rendere le feci morbide e facili da espellere. Per ottenere questo risultato, è importante anche bere molta acqua durante il giorno. In generale esistono molti rimedi naturali, comprese creme e pomate da applicare direttamente sulla zona interessata. Tuttavia, le creme potrebbero venire sconsigliate dal medico nel caso di emorroidi sanguinanti, in favore invece di rimedi naturali ad uso interno, solitamente realizzati a partire dagli estratti di elicriso o di centella, le due sostanze che si rivelano di maggiore efficacia. Le creme migliori, invece, sono quelle realizzate con aloe, iperico, olio di cipresso e olio di jojoba. Ad ogni modo, la terapia deve essere concordata con il proprio medico, che potrà valutare le cause e lo stato di avanzamento del disturbo.

Buone abitudini

Lo stile di vita influisce moltissimo sulle emorroidi sanguinanti: cambiamenti nel nostro quotidiano possono portare a miglioramenti o peggioramenti delle emorroidi in modo diretto. Questo perché la regolarità intestinale è fortemente legata alle sensazioni di stress e di ansia che possono caratterizzare un momento della nostra vita: anche riuscire a rallentare ritmi troppo frenetici e prendersi dei momenti di relax può aiutare a risolvere la stitichezza che causa le emorroidi sanguinanti. Anche una vita molto sedentaria favorisce lo sviluppo delle emorroidi sanguinanti: la cura e la prevenzione passano attraverso una vita attiva e l'interruzione delle lunghe ore trascorse sulla sedia con delle brevi camminate, accompagnate da regolari passeggiate. Se lo sport è salutare, ve ne sono però alcuni che è meglio evitare in presenza di emorroidi sanguinanti: si tratta del ciclismo e dell'equitazione, poiché le loro sollecitazioni possono infiammare ulteriormente le emorroidi. Importante è il tempo trascorso in bagno: meglio evitare lunghe sedute sul water, che possono infiammare ulteriormente le emorroidi.

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Domande frequenti

  • Come distinguere il sangue delle emorroidi da quello di altre patologie intestinali?
    Il sanguinamento tipico delle emorroidi si presenta come sangue rosso vivo, fresco e generalmente esterno alle feci, visibile sulla carta igienica o nella ciotola del water. È fondamentale non confonderlo con il sangue scuro o misto alle feci, che potrebbe indicare problemi più seri a livello intestinale superiore. Sebbene le emorroidi siano la causa più comune, la presenza di sangue retale richiede sempre una visita medica per escludere altre condizioni, come polipi o tumori, garantendo una diagnosi corretta e tempestiva.
  • Quali integratori o piante medicinali sono efficaci contro le emorroidi sanguinanti?
    Per contrastare le emorroidi sanguinanti, gli estratti di Centella asiatica ed Elicriso sono tra i rimedi naturali interni più efficaci, poiché aiutano a rinforzare le pareti venose e ridurre l'infiammazione. Spesso i medici preferiscono questi approcci sistemici rispetto alle sole creme topiche in caso di sanguinamento attivo. In alternativa, per applicazioni locali, si raccomandano preparati a base di Aloe Vera, Iperico, Olio di Cipresso e Olio di Jojoba, noti per le loro proprietà lenitive e cicatrizzanti sulla mucosa anale irritata.
  • Che ruolo ha l'alimentazione nella prevenzione e guarigione delle emorroidi?
    L'alimentazione gioca un ruolo cruciale, specialmente se le emorroidi sono causate da stitichezza. È essenziale adottare una dieta ricca di fibre per ammorbidire le feci e facilitare l'espulsione, riducendo lo sforzo durante l'evacuazione. Inoltre, mantenere un'idratazione costante bevendo molta acqua durante il giorno è indispensabile per prevenire l'indurimento delle feci. Un regime alimentare regolare aiuta a ripristinare la motilità intestinale, prevenendo il ristagno ematico e il peggioramento del gonfiore venoso.
  • Quale attività fisica è consigliata e quali sport dovrebbero essere evitati?
    Mantenere uno stile di vita attivo è vitale per migliorare la circolazione e prevenire la stitichezza. Si consiglia di interrompere le lunghe ore di seduta con brevi camminate quotidiane. Tuttavia, è necessario evitare sport che esercitano pressione diretta sulla zona pelvica o causano vibrazioni intense, come il ciclismo e l'equitazione, poiché possono infiammare ulteriormente le emorroidi. L'esercizio fisico moderato favorisce il transito intestinale senza aggravare il gonfiore delle vene emorroidali, contribuendo al recupero.
  • Come modificare le abitudini in bagno per ridurre il rischio di sanguinamento?
    Una delle regole d'oro per la gestione delle emorroidi è limitare drasticamente il tempo trascorso sul water. Restare seduti a lungo aumenta la pressione addominale e il ristagno di sangue nelle vene perianali, aggravando il gonfiore e il rischio di rottura dei vasi. Evitare di leggere o usare il telefono in bagno aiuta a rispettare tempi brevi per l'evacuazione. Inoltre, non ignorare mai lo stimmo immediato: trattenere le feci le rende più dure e difficili da espellere, aumentando il trauma durante lo svuotamento.

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