Depressione

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Depressione

La depressione può colpire molte donne nel delicato periodo della gravidanza, generando sensi di colpa: è importante riconoscerla e affrontarla con l'aiuto di uno specialista

di Redazione

17 febbraio 2014

La depressione in gravidanza

Sentirsi tristi e depresse in gravidanza viene spesso vissuto dalle donne come un brutto segreto da tenere nascosto: quello che dovrebbe essere il periodo più bello nella vita di una donna, nonché il coronamento di un sogno ricercato magari per lungo tempo, può provocare sentimenti e sensazioni spiacevoli senza che questo significhi che la donna non desidera a sufficienza il suo bambino, che non lo saprà amare e che non saprà essere una buona madre. I cambiamenti profondi che sono in atto nella vita e nella donna durante il periodo della gravidanza, infatti, sono tali da comportare alterazioni dell'umore e generare qualche preoccupazione: quando queste eccedono, però, e si trasformano in eccessiva ansia, fino ad arrivare ad un vero e proprio stato di depressione che impedisce di godere della gioia in corso, è il caso di intervenire con l'aiuto del medico o di un terapeuta. Gli sbalzi ormonali possono essere alla base della depressione in gravidanza, così come dei problemi e delle difficoltà irrisolte che riemergono in un periodo felice ma anche delicato e difficile per la donna. Dal momento che durante la gravidanza è consigliabile evitare il più possibile l'assunzione di farmaci, si possono mettere in atto alcuni rimedi naturali, accanto ad un percorso terapeutico adeguato.

Sintomi

Curare la depressione insorta nel periodo della gravidanza è molto importante, e pensare che essa possa risolversi da sola una volta avvenuto il parto è un errore che si potrebbe pagare a caro prezzo: la depressione della gravidanza, infatti, potrebbe trasformarsi in seguito in depressione post partum e trascinarsi per mesi o perfino anni, andando a compromettere il rapporto tra madre e bambino. Per capire se si sta attraversando un semplice periodo di stanchezza e preoccupazione, oppure se la gravidanza si sta legando ad uno stato depressivo, occorre considerare alcuni sintomi: un umore depresso, un senso di tristezza, uno stato ansiogeno che si prolungano nel tempo e che sono tali da oscurare la gioia della gravidanza; assenza di stimoli e di voglia di affrontare la quotidianità; attacchi di panico e pensieri ricorrenti di morte; rifiuto del bambino e percezione della sua presenza come di un corpo estraneo; sensi di colpa e svalutazione di sé; disturbi del sonno. La compresenza di più sintomi rivelerà uno stato depressivo più o meno grave, sul quale intervenire in modo tempestivo con l'aiuto di personale specializzato per riuscire a ricreare un rapporto equilibrato con la nuova creatura in arrivo e per permettere alla donna di vivere la gravidanza e il nuovo ruolo di madre in modo più sereno. Inoltre, in caso di episodi depressivi pregressi, situazioni familiari difficili, scarso appoggio da parte del partner è più probabile che la gravidanza comporti anche l'insorgenza della depressione.

Rimedi naturali

Accanto alla terapia specialistica, importante per individuare la causa primaria della depressione e per agire su essa in modo tale da contrastare il disturbo, è possibile ricorrere a qualche metodo naturale che possa favorire il rilassamento, l'introspezione e l'accettazione gioiosa di quanto sta per accadere. Si possono utilizzare tisane, tecniche di rilassamento, yoga, aromaterapia per intervenire sul tono dell'umore. Per stati particolarmente ansiogeni, una preziosa risorsa è costituita dai Fiori di Bach: rimedi calibrati sulla donna in gravidanza e sulle sue specifiche reazioni emotive può risultare molto utile. Il preparato dovrà venire realizzato dall'erborista dopo un attento confronto con la donna, per scoprire se intervenire su uno stato di demoralizzazione, di ansia, di timori o di altri sentimenti repressi sfociati nella depressione durante la gravidanza. Il rimedio non ha effetti collaterali per il feto e può essere perciò assunto con tranquillità per tutto il periodo di gestazione.

Buone abitudini per una gravidanza serena

Anche condurre uno stile di vita adeguato al proprio stato di donna incinta è fondamentale: la società moderna spinge spesso a non dare troppo ascolto al proprio corpo e ai ritmi che esso richiede, soprattutto in un periodo tanto delicato, per continuare il più possibile a svolgere le proprie incombenze quotidiane. Ma, quando possibile, tirare il freno è importante: si può cercare di concordare l'ingresso posticipato al lavoro, per evitare di dover lottare, già in ufficio, con le nausee mattutine e con la stanchezza della sveglia presto. Negli impegni di casa, delegate per quanto possibile e ritagliatevi un momento, ogni giorno, solo per voi. Allo stesso modo, cercate di ritagliarvi anche momenti di tranquillità insieme al vostro marito o compagno. Per arrivare al momento del parto più tranquille, è utile frequentare corsi pre parto e confrontarsi con altre neo mamme, condividendo dubbi e timori. Uno stile di vita il più possibile in linea con il proprio stato di futura madre avrà influssi positivi sulla depressione durante la gravidanza, pur senza portare all'esclusione di un consulto medico, che resta fondamentale per determinare cause e rimedi e affrontare il disturbo nel modo migliore.

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Domande frequenti

  • La depressione in gravidanza è causata esclusivamente dagli ormoni?
    No, gli sbalzi ormonali sono un fattore predisponente importante, ma non l'unica causa. La depressione durante la gestazione nasce spesso dalla combinazione di fattori biologici e psicologici. Possono emergere vecchie difficoltà irrisolte, ansie legate al cambiamento dello stile di vita, problemi familiari o la mancanza di supporto da parte del partner. Riconoscere questa multifattorialità è cruciale: non significa che la donna non desideri il bambino o sia una madre inadeguata, ma che sta attraversando una fase delicata che richiede attenzione specifica e, spesso, il sostegno di uno specialista.
  • I Fiori di Bach sono sicuri per il feto durante la gravidanza?
    Sì, i Fiori di Bach sono considerati una risorsa sicura e priva di effetti collaterali per il feto. Essendo rimedi omeopatici diluitissimi, possono essere assunti con tranquillità per tutto il periodo di gestazione. Tuttavia, la loro efficacia dipende dalla personalizzazione: un erborista qualificato deve analizzare le emozioni specifiche della donna (come demoralizzazione, paura o ansia) per creare la miscela corretta. Non sostituiscono la terapia medica, ma sono un valido coadiuvante naturale per gestire il tono dell'umore e ridurre l'ansia in sinergia con il percorso specialistico.
  • Quali sono i segnali d'allarme che distinguono la normale tristezza dalla depressione clinica?
    Mentre l'umore fluttuante è comune, la depressione si caratterizza per sintomi persistenti che compromettono la quotidianità. Segnali specifici includono: umore depresso e ansioso che non passa, perdita totale di interesse per la vita quotidiana, attacchi di panico, pensieri ricorrenti di morte, rifiuto del bambino (percepito come corpo estraneo) e gravi disturbi del sonno. Se questi sintomi persistono nel tempo e oscurano la gioia attesa, non è un semplice 'periodo buio', ma un disturbo che va affrontato tempestivamente per prevenire complicazioni successive come la depressione post-partum.
  • È vero che la depressione in gravidanza scompare da sola dopo il parto?
    Assolutamente no, credere che la depressione si risolva spontaneamente con la nascita del bambino è un errore pericoloso. Senza un intervento terapeutico appropriato, la depressione prenatale può evolvere in depressione post-partum, protrandosi per mesi o addirittura anni. Questo impatto negativo può compromettere gravemente il legame affettivo tra madre e figlio e ostacolare lo sviluppo armonico del neonato. È fondamentale riconoscere il disturbo precocemente e intraprendere un percorso di cura, combinando eventuali rimedi naturali e supporto psicologico professionale.
  • Che abitudini quotidiane possono aiutare a prevenire o alleviare la depressione in gravidanza?
    Adottare uno stile di vita rispettoso dei nuovi ritmi corporei è essenziale. Consigli utili includono: delegare i compiti domestici quando possibile, ritagliarsi ogni giorno un momento esclusivo per sé stessa e mantenere spazi di serenità condivisa con il partner. È utile posticipare il rientro lavorativo se necessario per evitare stress fisico ed emotivo. Inoltre, partecipare a corsi premaman e confrontarsi con altre future mamme permette di condividere dubbi e timori, riducendo il senso di isolamento. Queste pratiche favoriscono il rilassamento e l'accettazione del nuovo ruolo, supportando il benessere mentale.

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