Dieta Dukan

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Dieta dukan

La dieta Dukan è diffusa in tutto il mondo tra critiche ed ovazioni: ecco le quattro fasi che la caratterizzano e i pareri dei nutrizionisti

di Redazione

26 febbraio 2014

Dieta Dukan: la perdita di peso

La dieta Dukan è stata messa a punto dal nutrizionista Pierre Dukan e in pochissimo tempo ha fatto il giro del mondo: si tratta di una delle diete più famose e più seguite, anche se non priva di critiche e di riserve da parte dei nutrizionisti. La dieta prevede quattro diverse fasi ed è studiata per garantire non solo la perdita di peso, ma anche la determinazione di un corretto regime alimentare da mantenere a lungo termine. Si tratta di un regime alimentare iperproteico, che però comporta l'assunzione di scarsi lipidi e vitamine di origine vegetale. Per quanto riguarda la quantità di cibo, si tratta di una dieta che non comporta un'alimentazione estremamente restrittiva e che per questo viene abbracciata volentieri da coloro che desiderano dimagrire senza troppe limitazioni e senza dover convivere per un lungo periodo con la sensazione di fame. Tutti gli zuccheri sono vietati nella dieta Dukan, ad eccezione del dolcificante naturale stevia, sia nel periodo di dimagrimento sia in quello di mantenimento, e la varietà dell'alimentazione, importante da mantenere giorno per giorno, è possibile tramite la determinazione di cento alimenti e relative sostituzioni indicate dal regime alimentare.

Una dieta a lungo termine

La dieta Dukan è pensata per poter essere applicata in entrambe le fasi di un processo dimagrante: la prima, effettivamente legata alla perdita di peso, e quella successiva che comporta la stabilizzazione su un regime alimentare adatto al proprio organismo e al proprio stile di vita, che dovrebbe comportare il mantenimento del peso raggiunto e la soddisfazione di tutte le esigenze nutrizionali in modo bilanciato e salutare. La dieta Dukan si divide in quattro fasi proprio per coprire tutte le esigenze dell'organismo, ed evitare la perdita di peso rapida seguita da un'altrettanto rapida ripresa: questo, infatti, è il rischio che si verifica quando la perdita di peso avviene con una modalità nutrizionale poco bilanciata e con il ritorno ad abitudini altrettanto sbagliate, o comunque non in linea con le proprie esigenze, che si legano alla costituzione fisica, all'età, al peso, ma anche allo stile di vita e al consumo calorico quotidiano. La dieta Dukan permette un tasso di personalizzazione della dieta relativamente elevato, per poter venire mantenuta dalle persone di qualsiasi età o stile di vita per lungo tempo. La dieta Dukan prevede, inoltre, elasticità per quanto riguarda la durata delle singole fasi nel tempo.

Le quattro fasi della dieta Dukan

La prima fase della dieta è quella di attacco ed è quella che permette di sbloccare il metabolismo, dando origine alla perdita di peso. Questa fase può durare da uno a dieci giorni e permette una perdita di peso che varia tra i due e i cinque chili, attraverso un'alimentazione basata sull'assunzione di proteine magre e crusca d'avena ogni giorno, accompagnate da grandi quantità d'acqua. Si passa poi alla fase denominata di crociera, che è quella da mantenere fino a quando non si avrà raggiunto il peso desiderato. In questa fase, l'alimentazione si basa sull'assunzione di proteine quotidianamente, mentre soltanto a giorni alterni si aggiungeranno anche verdure, tra un elenco di 28 tipologie indicate, da giostrare a piacere. Dopo queste due prime fasi, si passa poi ad un regime alimentare pensato per il mantenimento del peso raggiunto: la terza fase è detta di consolidamento ed è pensata per essere mantenuta per cinque giorni per ogni chilo perso. Verdura e frutta possono essere reintegrate ogni giorno, così come il pane e i formaggio. Anche i legumi e le patate possono essere reinseriti nella dieta e consumati una volta a settimana. Infine, la quarta fase è quella di sensibilizzazione e si limita a prescrivere quantità di cibo contenute, un giorno a settimana a base di sole proteine magre, crusca consumata quotidianamente e regolare esercizio fisico.

Controindicazioni

Come ogni dieta, anche la dieta Dukan è soggetta ad ovazioni e critiche. In particolare, i nutrizionisti non approvano, di questo regime alimentare, l'assenza o quantomeno la scarsità di vitamine vegetali e l'assenza di carboidrati, che quando reintrodotti rischiano di vanificare gli sforzi e i risultati fino a quel momento raggiunti. Il rischio, inoltre, è quello di un'alterazione del metabolismo che comporti un aumento di peso ancora più immediato nel momento in cui si assumono carboidrati in normali quantità. In seguito al mantenimento della dieta Dukan, molti soggetti accusano un senso di spossatezza, ritenuto segno di carenze e di una dieta non adeguata allo stile di vita in corso. In alcuni casi, l'assenza di carboidrati può provocare anche scompensi cardiaci, a causa della scarsità di energie per l'organismo che si protrae nel corso dei mesi, dal momento che la dieta è pensata per essere mantenuta a lungo termine. I risultati, inoltre, non sempre sono garantiti: il regime alimentare dovrebbe venire pertanto concordato insieme ad un nutrizionista per individuare difetti e pregi e valutare se è adatto al proprio organismo e alle proprie necessità alimentari e nutritive.

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Domande frequenti

  • Quali sono le quattro fasi della dieta Dukan e quanto durano?
    La dieta Dukan si articola in quattro fasi distinte. La prima è l'Attacco, dura da 1 a 10 giorni e prevede solo proteine magre e crusca d'avena per sbloccare il metabolismo. La seconda è la Crociera, che alterna giorni di sole proteine a giorni con proteine e verdure consentite, finché non si raggiunge il peso obiettivo. La terza è il Consolidamento, fondamentale per stabilizzare il peso: dura 5 giorni per ogni chilo perso e reintroduce gradualmente frutta, pane, formaggi e legumi. L'ultima fase è la Sensibilizzazione, un regime permanente di mantenimento che include un giorno settimanale dedicato esclusivamente alle proteine per prevenire il recupero del peso.
  • È sicuro seguire una dieta iperproteica e povera di carboidrati per lungo tempo?
    L'adozione prolungata di una dieta iperproteica e povera di carboidrati presenta rischi significativi per la salute. I nutrizionisti segnalano carenze vitaminiche dovute alla scarsità di vegetali freschi nelle fasi iniziali e possibili alterazioni metaboliche. Inoltre, l'assenza cronica di carboidrati può causare spossatezza, affaticamento e, in casi gravi, scompensi cardiaci per mancanza di energia immediata. Non essendo un regime bilanciato, richiede supervisione medica per evitare effetti collaterali negativi sull'organismo e per monitorare parametri ematici importanti.
  • Cosa posso mangiare durante la fase di Crociera?
    Durante la fase di Crociera, l'alimentazione si basa sulla combinazione di proteine magre quotidiane e verdure. È consentito assumere proteine ogni giorno, mentre le verdure (fino a 28 tipi specifici indicati dal protocollo) vengono introdotte a giorni alterni. Questo schema mira a continuare la perdita di peso in modo graduale. È fondamentale bere molta acqua e integrare la crusca d'avena, elemento costante in tutte le fasi. Gli zuccheri semplici restano banditi, permettendo solo l'uso di dolcificanti naturali come la stevia.
  • Perché è importante la fase di Consolidamento dopo aver perso peso?
    Il Consolidamento è cruciale perché previene l'effetto yo-yo, ovvero il rapido ritorno ai chili persi. Questa fase dura cinque giorni per ogni chilo perso e serve ad abituare il corpo a reintrodurre altri alimenti, come frutta, pane, formaggi e legumi, senza accumulare grasso. Rappresenta il ponte verso lo stile di vita definitivo. Saltare questa fase aumenta drasticamente il rischio di riprendere peso immediatamente, poiché l'organismo non ha avuto il tempo di adattarsi a un apporto calorico e nutrizionale più vario e completo.
  • Posso perdere peso velocemente con la dieta Dukan? Quanta massa corporea si può perdere?
    Nella fase iniziale di Attacco, è possibile perdere rapidamente tra i 2 e i 5 chilogrammi in pochi giorni, grazie alla forte riduzione calorica e all'eliminazione dei carboidrati. Tuttavia, questa perdita iniziale comprende spesso anche liquidi e non solo grasso. Nelle fasi successive, il dimagrimento diventa più lento e costante. Sebbene i risultati siano visibili, la velocità iniziale non riflette necessariamente la perdita netta di tessuto adiposo e va valutata con cautela per distinguere tra disidratazione e vero dimagrimento.

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