Anice

Proprieta anice

L'anice è una pianta ricca di sostanza benefiche per il proprio organismo. Con questa pianta è possibile realizzare anche delle gustose ricette come un famoso liquore.

di Redazione

28 febbraio 2013

Premessa

L’anice è una pianta aromatica estremamente apprezzata ed utilizzata in diversi campi, dalla cucina, alla omeopatia e al campo medico. Si tratta di una specie che ha origini molto antiche e il cui utilizzo come rimedio naturale per diversi disturbi e patologia è altrettanto datato. Il nome scientifico dell’anice è Pimpinella Anisum ed è un pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Apiaceae. L’anice è una pianta annuale caratterizzata da un fusto che può arrivare a misurare anche mezzo metro, piccoli fiori di colore bianco che sbocciano nel periodo estivo e dei frutti di misura molto limitata di colore verde tendente al bruno con la maturazione, di forma ovale. L’anice non è una pianta originaria del Mediterraneo anche se è stata esportata anche in questo territorio, dove oggi giorno ha trovato le condizioni ideali per crescere anche spontaneamente, ovvero un clima caldo con scarsa umidità. Originariamente, l’anice cresceva in oriente, ma si hanno notizie di una sua diffusione e coltivazione già ai tempi degli antichi egizi, della civiltà araba e greca. È probabilmente nello stesso periodo che questa pianta fu portata in Italia dove oggi è estremamente presenta sia come pianta spontanea che coltivata. Dell’anice non si utilizza tutta la pianta, ma soprattutto alcune parti di essa come i semi che vengono tradizionalmente raccolti nel periodo estivo e in particolare nel mese di agosto e i fiori essiccati.

Specie di anice

In realtà la Pimpinella Anisum non è l’unica varietà di questa pianta. Ne esiste anche un’altra denominata Illicium Verum, ovvero anice stellato, appartenente alla famiglia delle illiciaceae. Sebbene le sue varianti di anice condividono in linea generale l’aroma, esse presentano delle differenze. L’anice verde presenta le caratteristiche precedentemente descritte ed è la specie più diffusa, attualmente, in occidente. Inoltre ha un aroma molto simile a quello del finocchietto. L’anice stellato, invece, è una specie originaria della Cina e deriva questo nome per la presenza fi fiori a forma, per l’appunto, di stella. Il sapore è molto più vicino a quello della liquirizia. A queste due specie di anice bisogna aggiungerne una terza: l’anice pepato. Essa fa parte della famiglia delle Rutaceae, originaria di Cina, Giappone e Corea. Il nome indica chiaramente il gusto leggermente piccante.

Proprietà

L’anice verde ha una composizione caratterizzata da una buona parte di carboidrati, proteine, fibre, acqua, e minerali quali potassio, ferro, sodio, calcio manganese, zinco e rame. Le vitamine, invece, sono presenti in quantità più limitate ed esse sono la A, B, C. questa specie vegetale presenta tantissime proprietà e non è un caso che già ai tempi dei romani e dei greci veniva utilizzata per curare alcuni disturbi. L’anice era, infatti, servito come digestivo oppure si consigliava di conservarne alcuni semi sotto il cuscino per contrastare l’insonnia. Insomma, già nel passato si attribuivano all’anice importanti qualità curative e terapeutiche. Effettivamente, anche oggi l’anice è noto per i suoi effetti digestivi e difatti è spesso utilizzato sottoforma di infuso e tisana proprio per alleggerire e agevolare il processo della digestione dopo un pranzo o una cena troppo abbondante. Ma l’anice, attualmente, è utilizzato anche come rimedio antispasmodico, sempre sotto forma di infuso da bere. Sembra che l’anice abbia degli effetti positivi anche contro la tosse e i sintomi da raffreddamento e la presenza di muchi. I semi di anice sono un vero e proprio rimedio naturale per lo stress. Esso è un forte rilassante, calma il nervosismo e regolarizza il flusso mestruale. Inoltre, come nel passato è utilizzato come rimedio contro l’insonnia. Sembra che l’anice abbia degli effetti benefici anche sulla vita sessuale, stimolando la libido e funzionando, dunque, come potente afrodisiaco. È importante, però non esagerare con le dosi, in quanto come ogni sostanza, se assunto in quantità esagerate può essere tossico.

Utilizzo in cucina

Oltre che in campo terapeutico, l’anice ha un grande impiego, come tutti sanno, anche in cucina. Sono tantissime le ricette che si possono realizzare con questa pianta soprattutto nell’ambito della pasticceria e nella realizzazione di ottimi liquori. L’anice, nella versione verde o stellato è utilizzato per insaporire molto piatti e dolci. Può essere spruzzato su carni e formaggi o essere inserito nell’impasto di torte e paste. È possibile realizzare alcuni tipici biscotti della tradizione marchigiana come gli “anicetti” o liquori estremamente noti come la Sambuca e l’Anisetta. In Francia i liquori all’anice, noti con il nome di “Pastis” sostituirono l’assenzio, giudicato troppo forte. Un impiego così diffuso nell’ambito culinario è, chiaramente, dovuto al suo indiscutibile sapore e alla sua freschezza. Inoltre preparato come distillato o liquore ha anche degli effetti digestivi, il che aggiunge al suo inconfondibile gusto anche una valida funzione. L’anice è una pianta estremamente valida e eclettica e ciò è dimostrato dal suo essere stata apprezzata già nei tempi antichi e dal fatto che è pervenuta fino ai giorni nostri con la stessa importanza.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche dell'anice per la salute?
    L'anice, in particolare la specie Pimpinella Anisum, è rinomato per le sue spiccate proprietà digestive, antispasmodiche e rilassanti. Viene comunemente impiegato sotto forma di infusi o tisane per alleviare gonfiore addominale, crampi intestinali e difficoltà di digestione dopo pasti pesanti. Grazie alle sue componenti, agisce efficacemente come sedativo naturale, aiutando a contrastare ansia, nervosismo e insonnia. Inoltre, possiede azione espettorante, risultando utile nella gestione della tosse e dei sintomi da raffreddamento, e viene tradizionalmente considerato un supporto per la regolazione del ciclo mestruale e un lieve stimolatore della libido.
  • Qual è la differenza tra anice verde, anice stellato e anice pepato?
    Esistono tre varietà principali con caratteristiche distintive. L'anice verde (Pimpinella Anisum) è la specie più comune in Occidente, originario del Medio Oriente, con un aroma dolce simile al finocchietto. L'anice stellato (Illicium Verum) proviene dall'Asia orientale ed è riconoscibile per i suoi frutti a forma di stella; il suo sapore ricorda fortemente la liquirizia. Infine, l'anice pepato appartiene alla famiglia delle Rutaceae ed è originario di Cina, Giappone e Corea; si differenzia nettamente dagli altri per il suo gusto leggermente piccante e pungente. Sebbene condividano nomi simili, le loro composizioni chimiche e gli usi specifici variano notevolmente.
  • Come si prepara e si utilizza l'anice come rimedio naturale?
    La preparazione più classica e diffusa è l'infuso o la tisana. Si consiglia di versare acqua bollente sui semi di anice schiacciati o interi, lasciando riposare per circa dieci minuti prima di filtrare e bere. Questa bevanda è ideale dopo i pasti per favorire la digestione o la sera per promuovere il rilassamento e combattere l'insonnia. Per problemi respiratori come tosse e catarro, l'infuso aiuta ad ammorbidire le vie aeree. È fondamentale rispettare le dosi consigliate: un consumo eccessivo può risultare tossico per fegato e reni, quindi l'uso deve essere moderato e, in caso di patologie croniche, sempre supervisionato da un medico.
  • In quali ambiti culinari si utilizza l'anice?
    L'anice è un ingrediente versatile ampiamente usato in pasticceria e nella produzione di liquori. Nella cucina tradizionale, i semi interi o macinati aromatizzano dolci, biscotti (come gli 'anicetti' marchigiani), pane e pasta. Viene spesso abbinato a carni bianche, formaggi stagionati e verdure per esaltarne i sapori. Nell'ambito delle bevande alcoliche, è la base principale di liquori famosi come la Sambuca, l'Anisetta italiana e il Pastis francese. Oltre al profumo inconfondibile e fresco, questi distillati mantengono le proprietà digestive della pianta, rendendoli ottimi digestivi da sorseggiare a fine pasto.
  • L'anice è sicuro durante la gravidanza e l'allattamento?
    Sebbene l'anice sia un rimedio naturale, il suo utilizzo durante gravidanza e allattamento richiede cautela e consulto medico. Alcuni studi suggeriscono che l'anetolo, il composto aromatico principale dell'anice, possa avere effetti ormonali simili agli estrogeni, il che potrebbe interferire con la gravidanza. Inoltre, piccole quantità di composti attivi passano nel latte materno, potenzialmente influenzando il neonato. Per uso esterno o in dosi alimentari minime (come nei dolci), il rischio è generalmente basso, ma per preparazioni medicinali concentrate (estratti, oli essenziali, infusi forti) è preferibile evitare l'auto-prescrizione e seguire sempre il parere del ginecologo o del pediatra.

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