Piante aromatiche

Crescione

Il crescione è una pianta molto conosciuta e diffusa in Italia, usata spesso per adornare le fontane dei parchi e giardini, ma anche ad uso alimentare. La parola nasturtium fa riferimento al “torcere il naso” (nasum torquere) a causa dell’odore acuto che emana il suo succo.

di Redazione

12 dicembre 2012

Caratteristiche della pianta

Il crescione è una pianta molto conosciuta e diffusa in Italia, usata spesso per adornare le fontane dei parchi e giardini, ma anche ad uso alimentare. Il crescione è anche conosciuto con i nomi sisimbrio, cicembro e agretto. Linneo la chiamò Sisymbrium nasturtium, ma R. Brown la ribattezzò Nasturtium officinale, denominazione latina più famosa, anche per il fatto che il crescione è anche semplicemente conosciuto come nasturzio. In entrambi nomi, però, è sempre presente la parola nasturtium in riferimento al “torcere il naso” (nasum torquere) a causa dell’odore acuto che emana il suo succo. La pianta è un’erbacea perenne, con il fusto, cavo internamente, che prima cresce prostrato e radicante, poi si erige fino a circa 50 cm. di altezza. Le foglie hanno un picciolo amplessicaule, pennatosette con segmenti interi o dentati, e quello terminale più grande, quasi rotondo. Fiori tetrameri sono piccoli e bianchi, portati su dei racemi. I sepali sono quattro e separati tra loro; cosi come i petali, che hanno una posizione a croce e superano del doppio la lunghezza dei sepali. Da porre in evidenza le antere di color giallo, differenza importante per il riconoscimento del nasturzio con il ranuncolo d’acqua con il quale a volte condivide l’habitat e si può confondere, ma questo è velenoso (ha le antere viola). Il frutto è una siliqua deiscente, con due valve e una membrana centrale. I semi sono bruni, alveolati; disposti in due file.

Coltivazione e origine

È una pianta acquatica che si trova diffusa in tutta l’Europa, ovunque ci sia abbondanza di acqua. Predilige i luoghi in cui ci sia ristagno, come laghi, fontane, zone paludose, ma anche sponde di fiumi e ruscelli se la corrente è sufficientemente lenta. Pur essendo una pianta che vive nell’acqua, la sua propagazione per seme deve essere effettuata in terra in semenzaio. La semina va effettuata un substrato che contenga terra, torba e sabbia nelle stesse proporzioni, da poi riportare in vasca; a copertura andrà messa della ghiaia per evitare che la terra vada ad intorpidire l’acqua e danneggiando così la crescita della pianta. Parti utilizzate Si utilizza la pianta intera allo stato fresco, senza le radici. Per uso alimentare si preferisce raccogliere i germogli, senza lasciare alla pianta il tempo di crescere. Tecniche di raccolta La raccolta avviene a mano in primavera. Gli operai taglieranno la pianta, lasciando e, nel caso, sistemando le radici in modo che la pianta ricresca e l’anno successivo sia pronta per una nuova raccolta.

Proprietà e uso nella storia

Il nasturzio è stato usato da sempre dai marinai per combattere e prevenire l’insorgere dello scorbuto nei loro lunghi viaggi per mare. Usata in cucina per variegare le insalate, donando un sapore più deciso e pungente. Principi attivi (descrizione dei componenti) Il Crescione è una pianta ricca di composti inorganici, quali lo iodio, il ferro, vari fosfati, un olio fosfo-azotato, ossalato di potassio, solfato acido di potassio. Come in tutte le brassicadaceae è presente la mirosina che agisce sul peculiare glucoside del crescione, il nasturzioside, scindendolo per via idrolitica nel sevenolo, essenza tipica di questa pianta. Completano i composti una buona quantità di glucosio,uno dei principali principi attivi, oltre alla abbondante presenza di vitamina A, D e in modo particolare la C, che la rende una pianta antiscorbuto.

Benefici

Antiscorbuto La generosa quantità di vitamina C, fa sì che il nasturzio sia inserito di diritto tra le piante attive nel prevenire e curare lo scorbuto, per quanto questo sia altamente raro. Integratore vitaminico La contemporanea presenza delle vitamine A e D, oltre alla C, permette alla pianta di essere consigliata anche come integratore vitaminico. Stimolante dell’appetito Il nasturzio è stato spesso usato come stimolante dell’appetito. Le sostanze amare in esso contenute stimolano i recettori dello stomaco, inducendo ad aumentare la secrezione gastrica, il cui effetto è quello di indurre uno stato di appetito. Antilipidico - lipolitico Da recenti esperimenti, si è potuto notare che il nasturzio ha un notevole potere lipolitico o antilipidico, cioè ha la capacità di alterare positivamente i valori dei lipidi del sangue. La riduzione del colesterolo a bassa densità (che viene volgarmente chiamato “colesterolo cattivo”) e dei trigliceridi è arrivata a toccare anche il 50% di quella iniziale. L'attività ipolipemica è stata attribuita alla sua potenziale antiossidante sui grassi. Alopelicia In cosmetica il crescione si utilizza nelle lozioni e shampoo contro la caduta dei capelli dovuta all’alopecia. Diuretico La molecola principale del crescione, ovvero il nasturzioside, stimola la diuresi. Bisogna però tener conto del fatto che è anche leggermente irritante le mucose. Alleviare colite ulcerosa Sempre il nasturzoside, ma questa volta glucosinato, ovvero il gluconasturtoside, allevia i sintomi della colite ulcerosa, malattia infiammatoria cronica che colpisce l'intestino.

Prodotti e avvertenze

Prodotti in commercio Il fatto di dover utilizzare il crescione allo stato fresco per poterne sfruttare tutti i benefici, soprattutto per la vitamina C, fa si che in commercio siano presenti pochi prodotti; assente il crescione fresco in erboristeria, ma in alcuni supermercati potete trovare i germogli da insalata. Diffidate degli estratti secchi e le polveri: sono due preparazioni che impoveriscono il crescione. Le due preparazioni più comuni sono i succhi e gli estratti fluidi, da consumarsi cosi come acquistati o da miscelare con dell’acqua. È presente in alcuni shampoo e lozioni contro la caduta dei capelli. Controindicazioni Nessuna. Avvertenze Attenzione a quando si va a raccoglierlo: lo si può confondere con il “ranuncolo d’acqua”, con il quale si trova talvolta in crescita, che allo stato fresco è velenoso. Raccogliere la pianta solamente da luoghi ove non vi siano pascoli di ovini, altrimenti potrebbe essere stato infestata dalla Fasciola hepatica, parassita intestinale pericoloso per l’uomo.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza fondamentale tra il crescione e il ranuncolo d’acqua per evitarne la confusione?
    La distinzione è cruciale perché il ranuncolo d’acqua è velenoso, mentre il crescione è commestibile. Entrambi condividono habitat acquatici, ma si riconoscono facilmente osservando i fiori: il crescione presenta antere di colore giallo acceso, mentre quelle del ranuncolo d’acqua sono viola. Inoltre, il crescione appartiene alle Brassicacee e ha fiori bianchi con petali disposti a croce che superano i sepali. Questa verifica visiva è essenziale prima di qualsiasi raccolta spontanea per garantire la sicurezza alimentare.
  • Perché il crescione è considerato efficace contro lo scorbuto e quali nutrienti contiene?
    Il crescione è storicamente noto come pianta antiscorbuto grazie alla sua elevata concentrazione di vitamina C, essenziale per prevenire questa carenza. Oltre alla vitamina C, la pianta offre un apporto significativo di vitamine A e D, rendendola un ottimo integratore vitaminico naturale. Contiene inoltre minerali importanti come iodio, ferro, fosfati e glucosio. Questa combinazione di nutrienti supporta non solo la prevenzione dello scorbuto, ma contribuisce anche al benessere generale e al rafforzamento del sistema immunitario.
  • Il crescione ha effetti positivi sulla salute cardiovascolare e lipidica?
    Sì, studi recenti indicano che il crescione possiede un notevole potere lipolitico e antilipidico. La sua attività antiossidante agisce positivamente sui grassi nel sangue, contribuendo a ridurre significativamente i livelli di colesterolo LDL (cattivo) e di trigliceridi, con riduzioni fino al 50% rispetto ai valori iniziali. Questo beneficio lo rende un valido alleato per chi desidera monitorare i propri parametri lipidici, sfruttando le proprietà naturali della pianta fresca per migliorare la salute cardiovascolare.
  • Come si utilizza il crescione in ambito cosmetico per la cura dei capelli?
    In campo cosmetico, il crescione è impiegato principalmente sotto forma di lozioni e shampoo specifici. La sua azione è mirata a contrastare la caduta dei capelli causata dall’alopecia. I principi attivi contenuti nella pianta stimolano il cuoio capelluto e aiutano a rinforzare il follicolo pilifero. L’utilizzo di prodotti a base di crescione può quindi rappresentare una soluzione naturale per chi cerca di gestire la perdita di capelli, migliorando la salute del capello e riducendo l’effetto diradante tipico di questa condizione.
  • Quali precauzioni bisogna adottare durante la raccolta del crescione selvatico?
    La raccolta richiede attenzione per due motivi principali. Primo: bisogna distinguere il crescione dal ranuncolo d’acqua velenoso, controllando il colore delle antere (gialle per il crescione). Secondo: è fondamentale evitare di raccogliere piante provenienti da aree dove pascolano ovini. Questi animali possono trasmettere la Fasciola hepatica, un parassita intestinale pericoloso per l’uomo che si annida nelle piante acquatiche. Raccolgere solo da acque pulite e lontane da allevamenti garantisce la sicurezza del prodotto finale.

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