Piante aromatiche

Glucomannano

Erroneamente si considera il glucomannano come una pinta, mentre non lo è. È un polisaccaride formato dall’alto peso molecolare ottenuto dai tuberi della Amorphophallus konjac Koch, che non è tra le piante più conosciute in erboristeria.

di Redazione

11 febbraio 2013

Caratteristiche della pianta

Erroneamente si considera il glucomannano come una pinta, mentre non lo è. È un polisaccaride formato dall’alto peso molecolare ottenuto dai tuberi della Amorphophallus konjac Koch, che non è tra le piante più conosciute in erboristeria. È costituito dall’unione di glucosio e mannosio legati in maniera strutturale molto simile alla cellulosa. Ma mentre quest’ultima è insolubile in acqua e assorbe da 5 a 10 volte il suo peso, il glucomannano è solubile e assorbe acqua fino a 100 volte il suo peso. Se disciolto nell’acqua va a formare una soluzione altamente viscosa che trova il suo valore massimo dopo circa 4-5 ore. Il genere Amorphophallus contiene circa 200 specie, tutte della Famiglia delle Araceae, e tutte caratterizzate dall’avere un fiore molto particolare, come suggerito dal nome stesso. La konjac è una specie perenne ed è tra le più piccole del genere. Presenta un tubero grosso come un pompelmo ma dalla forma di mela, che può raggiungere i 25 cm di diametro. Ha la caratteristica di formare prima il fiore, poi le radici, che spuntano dalla parte superiore del tubero, e infine l’unica foglia, fino a 1,5 m di grandezza, divisa in numerosi volantini. I fiori vengono prodotti in una spata racchiusa da una spadice viola scuro che può arrivare fino a 55 cm di lunghezza.

Coltivazione e origine

Amorphophallus è originario dell’Indocina- est asiatico. Il tubero si pianta in primavera in un substrato abbastanza sciolto, molto ricco di sostanze organiche. Un’annaffiatura regolare aiuterà lo spuntare dei fiori che, a causa dell’assenza delle radici, prosciugherà il tubero stesso. A questo punto bisognerà intervenire sulla terra per ricompattarla affinché rimanga ben salda al terreno. Quando i fiori saranno appassiti, allora la pianta produrrà le radici per trarre nutrimento e rinvigorire il tubero; perciò bisogna annaffiare abbondantemente fino alla comparsa dell’apparato fogliare. Un’esposizione luminosa è l’ideale, che sia ombra o pieno sole, ma è sconsigliato metterla a diretto contatto con i raggi solari in quelle regioni dove il calore è molto intenso. Nelle coltivazioni in vaso, una volta che il tubero entra in letargo vegetativo sarebbe opportuno estrarlo e conservalo all’asciutto. Oppure si può mantenere in vaso purchè la terra rimanda asciutta. In quelle in campo, bisogna sospendere le annaffiature in modo tale che possa sopportare anche le temperature sotto lo zero.

Proprietà e uso nella storia

Impiego nella storia Non sono conosciuti utilizzi nella storia. Poiché il tubero viene mangiato dopo prolungata cottura dalle popolazioni locali, non è improbabile che lo stesso uso culinario sia stato fatto nei secoli passati. Parti utilizzate Dell’Amorphophallus konjac si utilizza il grosso tubero. Tecniche di raccolta Dovendosi raccogliere il grosso bulbo, ci deve aiutare con una paletta da giardinaggio con cui scavare la terra circostante cosi da estrarlo più facilmente. Spesso si trova quasi del tutto già fuori terra cosicchè non bisogna faticare più di tanto. Ovviamente per la raccolta nelle grandi coltivazioni, vengono impiegati dei mezzi meccanici del tutto simili a quelli che si utilizzano per la raccolta delle patate. Una sorta di aratro porta in superfice i tuberi, che contemporaneamente vengono aspirati, o rastrellati, e quindi depositati su un contenitore di raccolta che si trova sul lato opposto del macchinario. Principi attivi (descrizione dei componenti) Circa il 60% della massa del tubero secco, è formata dal polisaccaride gluccomannano

Benefici

Dietetico – ipolipidimizzante – ipocolesterolimizzante Il glucomannano riesce a limitare l’assorbimento degli zuccheri e dei lipidi risultando un ottimo alleato nella lotta contro l’obesità e il sovrappeso. Ciò è possibile perché va a circondare il bolo con il gel viscoso, prottegendolo parzialmente dalla azione degli enzimi che ne permettono la digestione, senza però andare a modificare l’assorbimento dei sali minerali o degli oligoelementi. Gli effetti positivi sono stati riscontrati anche a livello del colesterolo, dove dopo otto settimane di trattamento, si è notato una sua diminuzione totale oltre che del LDL. Obesità infantile Le fibre vegetali sono usate frequentemente nel trattamento dell’obesità infantile. Anche in questo caso si è notato la diminuzione della colesterolemia e della trigliceridemia dopo due mesi di trattamento secondo posologia, associata ad una dieta bilanciata. Diabete gestazionale La particolarità di non avere effetti collaterali, fa si che il glucomannano possa essere usato contro l’obesità durante la gravidanza e l’allattamento. Anzi, per la sua sicurezza, risulta essere anche un efficace controllore del diabete gestazionale. Diabete La capacità di limitare l’assorbimento degli zuccheri fa si che possa essere usato come supporto ai diabetici. Ma non solo, è stato sperimentato che un’assunzione prolungata di glucomannano riduce anche la risposta insulinica al pasto, riducendo un assorbimento degli zuccheri ed aumentando la tollerabilità al glucosi. Antiaterosclerotica Infatti, riducendo i livelli di colesterolo e di lipidi, sono meno probabili le formazioni di placche sclerotiche che poi portano ai tanto tristemente conosciuti effetti. Si sta studiando come potenziare l’azione antiarterosclerotica. lassativo La formazione di gel viscoso, dovute alla sua caratteristica di igroscopicità, permette una minor permanenza dell’intestino e una più facile evacuazione utile nell’eliminare i casi di stipsi nei soggetti in sovrappeso o nelle donne in gravidanza.

Prodotti ed avvertenze

Prodotti in commercio In commercio ci sono sia dei prodotti contenenti glucomannano puro, precedentemente estratto dai tuberi, sia quelli che contengono il fitocomplesso totale. In questo secondo caso, viene commercializzato quasi esclusivamente in opercoli da 330mg che devono riportare nella confezione il quantitativo di principio attivo in essi contenuto, secondo le norme dettate dalla farmacopea italiana. La posologia è di seiopercoli al giorno, da assumersi 30 minuti prima dei pasti principali con abbondante quantità di acqua. Controindicazioni Non sono note interazioni farmacologiche con i vari farmaci di sintesi o naturali e nemmeno effetti collaterali. Avvertenze Il glucommanano rallenta l’assimilazione dei farmaci somministrati in contemporanea. Si consiglia quindi di aspettare almeno due ore dopo l’assunzione di glucomannano prima di prendere farmaci. In caso di terapia con farmaci lipidici, avvisare il proprio medico della contemporanea assunzione del glucomannano.

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Domande frequenti

  • Come agisce il glucomannano sul controllo del peso e sui livelli di colesterolo?
    Il glucomannano è un polisaccaride ad alto peso molecolare capace di assorbire fino a 100 volte il suo peso in acqua, formando un gel viscoso nello stomaco. Questa consistenza gessosa rallenta la digestione e crea una barriera fisica che limita l'assorbimento intestinale di zuccheri semplici e lipidi, favorendo così il controllo del peso corporeo e del sovrappeso. Parallelamente, questa azione riduce l'assorbimento del colesterolo alimentare, portando a una significativa diminuzione dei livelli totali di colesterolo e del colesterolo LDL (quello 'cattivo') dopo alcune settimane di utilizzo costante, offrendo un supporto naturale anche nella prevenzione dell'aterosclerosi.
  • È sicuro assumere glucomannano durante la gravidanza e per il diabete gestazionale?
    Sì, il glucomannano è considerato sicuro e privo di effetti collaterali significativi, rendendolo adatto anche a donne in gravidanza e allattamento. Grazie alla sua capacità di modulare l'assorbimento degli zuccheri, si rivela un efficace coadiuvante nel controllo del diabete gestazionale, aiutando a stabilizzare i picchi glicemici post-prandiali. Inoltre, la sua azione lassativa dolce, dovuta alla formazione di gel, aiuta a contrastare la stitichezza comune in questi periodi, migliorando il transito intestinale senza alterare l'assorbimento di sali minerali essenziali. Tuttavia, è fondamentale consultare il proprio medico curante prima di iniziare qualsiasi integrazione, specialmente se si seguono terapie specifiche.
  • Qual è il dosaggio corretto e quando va assunto il glucomannano in capsule?
    La posologia standard indicata per gli opercoli contenenti fitocomplesso di glucomannano prevede l'assunzione di sei capsule al giorno. È cruciale prenderle circa 30 minuti prima dei pasti principali, accompagnate da una grande quantità d'acqua (almeno un bicchiere pieno). L'acqua è essenziale perché permette al polisaccaride di espandersi e formare il gel viscoso necessario per la sua efficacia. Assumere la dose corretta con liquidi sufficienti garantisce che il prodotto svolga correttamente la sua funzione saziante e di regolazione metabolica, massimizzando i benefici sulla gestione del peso e della glicemia.
  • Ci sono interazioni con altri farmaci o integratori?
    Non sono note interazioni farmacologiche dirette negative con farmaci di sintesi o naturali, ma c'è un'avvertenza importante riguardante l'assorbimento. Il glucomannano, rallentando il transito gastrointestinale e formando un velo viscoso, può ridurre l'assimilazione di altri farmaci assunti contemporaneamente. Per evitare che l'efficacia delle tue cure venga compromessa, si raccomanda di distanziare l'assunzione del glucomannano di almeno due ore rispetto a quella di eventuali medicinali. Se stai seguendo terapie specifiche per il controllo dei lipidi ematici, informa sempre il tuo medico della concomitante assunzione.
  • Il glucomannano è adatto anche per trattare l'obesità infantile?
    Sì, le fibre vegetali come il glucomannano sono spesso impiegate nel trattamento dell'obesità infantile, sempre sotto stretto monitoraggio medico e dietologico. Studi clinici hanno dimostrato che, associato a una dieta bilanciata, il suo utilizzo può portare a una riduzione significativa della colesterolemia e della trigliceridemia nei bambini sovrappeso entro due mesi. Il meccanismo d'azione rimane quello di creare sazietà e limitare l'assorbimento dei nutrienti energetici, supportando un dimagrimento sano senza privare l'organismo in crescita dei micronutrienti fondamentali per il suo sviluppo.

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