Piante aromatiche

Mirtillo rosso

Il mirtillo rosso può essere considerato il cugino sfortunato del ben più conosciuto mirtillo nero. Anche se lo definiamo in questa maniere, non vuol dire che non abbia anche lui le sue buone proprietà da sfruttare a nostro vantaggio.

di Redazione

19 febbraio 2013

Caratteristiche della pianta

Il mirtillo rosso può essere considerato il cugino sfortunato del ben più conosciuto mirtillo nero. Anche se lo definiamo in questa maniere, non vuol dire che non abbia anche lui le sue buone proprietà da sfruttare a nostro vantaggio. Appartiene anch’esso alla Famiglia delle Ericacee, specie Vaccinium vitis-idaea L. Il nome della famiglia deriva dal fatto che fu osservato che i bovini mangiavano i suoi frutti mentre pascolavano (cosi come il mirtillo nero). Anche il nome inglese allude alla ghiottoneria dei bovini per questa bacca, infatti viene chiamato bacca della vacca, cowberry. Airelle rouge è il nome che gli danno in Francia, mentre nel paese principe dell’erboristeria, la Germania, il suo nome è preisselbeere. Infine in Spagna è semplicemente mirtillo rojo. Molti nomi comuni italiani la paragonano alla vite: vite idea, uva o vite di monte, vigna d’orso. Oppure con termini che ai più non dicono niente come murella, martelina, marteari, manarula, melut, pirusiel, sdronghe, sutip ross o glizù ross. È una pianta suffruticosa dall’altezza di 20 – 30 centimetri. Ha un lungo rizoma serpeggiante, leggermente fibroso. Si possono notare numerosi cauli solo parzialmente eretti, sui quali però spuntano numerosi rami, direzionati verso l’alto. Le foglie sono alterne e coriacee, persistono per tutta la stagione e sono attaccate al ramo con un piccolo picciolo. La loro forma è ovale, con margine revoluto o leggermente crenato. La pagina inferiore differisce da quella superiore per una colorazione più pallida, ma soprattutto per la presenza di una punteggiatura nera. Questa caratteristica ha tratto in inganno un botanico, che credendola una nuova specie rispetto a quella descritta da Linneo, la battezzo Vaccinium punctatum (Lamk). I fiori possono essere bianchi oppure rosati, ma sempre raccolti in infiorescenze a racemo terminali. La corolla si presenta campanulata allungata, con 5 lobi revoluti. Il frutto è una bacca di un bel colore rosso acceso, che tende a scurirsi quanto matura. È carnosa, ma anche piuttosto acidula – astringente anche a maturità per l’alto contenuto di acidi e tannini. Al suo interno sono contenuti numerosi piccoli semi. Si presentano piuttosto grassocci rispetto alle loro dimensioni per la presenza all’interno di un albume particolarmente turgido.

Coltivazione e origine

Pianta originaria delle foreste dell’Euroasia e del Nord America, a seconda della sottospecie, ma può benissimo crescere fino alle zone temperate e a quelle subartiche. Piuttosto rara la coltivazione, che avviene per quasi la totalità in Germania, per quel che riguarda l’Europa, e il nord America. Viene piantato su terreni leggeri, anche se è presenta un livello contenuto di argilla; ricchi di sostanza organica e privi di calcare. Il pH deve essere compreso tra 4 e 5,5, cioè molto acido. Bisogna anche innaffiarlo molto spesso. La propagazione migliore è quella per talea, ma più frequentemente si utilizzare fare innesti con le piante selvatiche. Parti utilizzate Si usano esclusivamente le bacche, eliminando tutte le tracce di foglie in quanto queste sono tossiche. I mirtilli vengono raccolti in estate piena, attorno ad agosto, quando ormai sono giunti a maturazione. tecniche di raccolta La raccolta avviene con speciali pettini che vengono passati tra le fronte e portano via le bacche. Un lavoro particolarmente gravoso per la schiena date le dimensioni piuttosto piccole della pianta. In Germania però è stata messa a punto anche una macchina capace di agevolare la raccolta.

Proprietà e uso nella storia

Il mirtillo rosso non si è distinto durante lo scorrere dei secoli. Ha passato gli anni in anonimato, poco considerato. Solamente con la scoperta del suo potere disinfettante ha riscosso qualche interesse. descrizione dei principi attivi I frutti rossi devono il loro colore alla ideina, una sua caratteristica sostanza, che si lega ad uno zucchero donando quel bel rosso vivo. L’acidità invece è data dall’alta presenza di vitamina C e di acido acetico. Insieme a questi troviamo anche la vitamina A e gli acidi malico, gallico, miristico e palmitico. Nonostante l’acidità sono presenti anche degli zuccheri. Il gusto astringente invece è dato per la presenza di tannino catechinico e pectine. A queste si accompagnano anche flavonoidi come l’isoquercitrina e l’iperidina. Arbutina, un glicoside fenolico, e la sua forma metilata, metilarbutina, sono i maggiori responsabili delle proprietà del mirtillo rosso. È la stessa molecole che si trova anche nell’uva ursina o nel corbezzolo, ma in quantità minori, circa la metà.

Benefici ed avvertenze

Disinfettante urinario La presenza dell’arbutina conferisce al mirtillo rosso una azione disinfettante specifica delle vie urinarie. È cosi specifico perché per agire come disinfettante deve perdere la sua forma glucosilata, e una volta avvenuto, l’organismo espelle l’arbutina attraverso l’apparato urinario. Ecco quindi spiegato perché è ottimamente utilizzabile contro le cistiti, le pieliti e le uretriti. Schiarente In cosmetica viene usato il mirtillo rosso per la preparazione di creme schiarenti. Infatti l’arbutina ha anche la capacità di inibire l’enzima capace di convertire la tirosina in un precursore della melanina. In questa maniera l’organismo produce meno melanociti e la pelle si schiarisce. Prodotti in commercio Bacche secche, compresse o capsule di polvere di bacche, sono i prodotti più facilmente reperibili. I frutti possono essere assunti tali e quali, freschi o secchi, oppure si può preparare un decotto. Più rare le preparazioni quali gli estratti, secchi o liquidi. Presenti anche le tinture, utilizzate per la preparazioni di specialità omeopatiche. Controindicazioni Non sono note controindicazioni Avvertenze Non utilizzare le foglie in quando posseggono molecole tossiche.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici del mirtillo rosso per la salute?
    Il principale beneficio del mirtillo rosso risiede nella sua capacità di agire come potente disinfettante delle vie urinarie, grazie alla presenza di arbutina e metilarbutina. Queste sostanze, una volta metabolizzate, aiutano a contrastare infezioni come cistiti, pieliti e uretriti. Inoltre, in ambito cosmetico, l'arbutina contenuta nei frutti è apprezzata per le sue proprietà schiarenti: inibisce l'enzima responsabile della produzione di melanina, favorendo un tono della pelle più uniforme e luminoso. La ricchezza di vitamine C e A, insieme agli antiossidanti, contribuisce ulteriormente al benessere generale dell'organismo.
  • È sicuro assumere il mirtillo rosso? Ci sono controindicazioni?
    Generalmente, l'assunzione delle bacche di mirtillo rosso non presenta controindicazioni note ed è considerata sicura per la maggior parte delle persone. Tuttavia, è fondamentale prestare attenzione a un aspetto cruciale: non bisogna mai consumare le foglie della pianta. Mentre le bacche sono benefiche, le foglie contengono molecole tossiche e possono causare effetti negativi sulla salute. Per questo motivo, i prodotti commerciali, siano essi integratori in capsule, polveri o decotti, devono essere rigorosamente privi di residui fogliari. Se si soffre di condizioni renali croniche o si assumono farmaci specifici, è sempre consigliabile consultare un medico prima di iniziare l'assunzione.
  • Come si riconosce il mirtillo rosso e qual è la sua differenza con quello nero?
    Il mirtillo rosso (Vaccinium vitis-idaea) appartiene alla famiglia delle Ericacee ed è distinguibile dalle bacche di un rosso acceso e brillante, dalla forma sferica e dalla consistenza carnosa ma acidula. A differenza del mirtillo nero, che è più dolce e comunemente coltivato, il mirtillo rosso cresce spontaneo in ambienti acidi, spesso in zone montane o subartiche. Una caratteristica distintiva delle sue foglie è la punteggiatura nera visibile sulla pagina inferiore, che ne ha addirittura ingannato la classificazione botanica in passato. Entrambi condividono origini simili nelle foreste euroasiatiche e nordamericane, ma il rosso è storicamente meno noto pur essendo altrettanto prezioso.
  • In quali forme si trova il mirtillo rosso in commercio?
    Il mirtillo rosso è reperibile in diverse forme farmaceutiche e alimentari. Le più comuni includono bacche secche, che possono essere consumate direttamente o utilizzate per preparare decotti; compresse o capsule contenenti polvere di bacche essiccate; ed estratti secchi o liquidi concentrati. Sono inoltre disponibili tinture, spesso impiegate nella preparazione di rimedi omeopatici. La scelta della forma dipende dalle esigenze individuali: le bacche secche offrono un approccio più naturale e alimentare, mentre gli estratti e le capsule garantiscono dosaggi standardizzati e pratici per un trattamento mirato delle vie urinarie.
  • Quali sono i principi attivi responsabili delle proprietà del mirtillo rosso?
    I principi attivi chiave del mirtillo rosso sono l'arbutina e la metilarbutina, glicosidi fenolici responsabili dell'effetto disinfettante sulle vie urinarie. Il colore rosso intenso è dovuto all'idrina, una sostanza che si lega allo zucchero, mentre l'acidità caratteristica proviene dall'elevato contenuto di vitamina C, acido acetico e altri acidi organici come malico e gallico. La sensazione astringente è data dai tannini catechinici e dalle pectine. Inoltre, la pianta contiene flavonoidi protettivi come isoquercitrina e iperidina, oltre a vitamine A e C, che insieme creano un profilo fitochimico unico e efficace.

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