Storia del tè
La storia del consumo di té ha origini antichissime e si lega alle tradizioni di molti popoli. Le notizie più antiche che abbiamo riguardo a questa deliziosa bevanda provengono dalla Cina, da dove il té si è poi diffuso anche in Europa in seguito ai contatti per scambi commerciali. Inizialmente, il termine indicava il sapore amaro di alcune verdure cinesi, per poi diventare identificativo della bevanda calda preparata a partire dalle foglie essiccate della pianta del té. Il primo luogo nel quale si diffonde il consumo di té è il monastero: all'interno dei monasteri, infatti, i monaci gustavano questa bevanda per via delle sue proprietà stimolanti, in grado di mantenere lucida la mente anche dopo diverse ore di meditazione. Il consumo di té, dunque, si lega da sempre ai suoi effetti sull'organismo, accanto all'apprezzamento del sapore, che può variare notevolmente in base alla varietà dalla quale vengono prelevate le foglie. Nel corso dei secoli, anche la modalità di preparazione varia molto: le abitudini più antiche dei monaci tibetani e cinesi riguardano una forma di preparazione che rende il té molto più simile a un decotto che a una tisana. In Europa, il consumo di té avviene anche con l'aggiunta di té, sebbene molti amanti di tale bevanda preferiscano gustarne il sapore naturale. E' tradizione prevalentemente britannica, invece, il consumo di té con l'aggiunta di qualche goccia di latte, che conferisce alla bevanda un sapore più dolce e corposo.
Preparazione del tè nero
Bere il tè è un vero e proprio rito, che ha le sue diverse abitudini e prescrizioni a seconda delle tradizioni locali legate al consumo di questa bevanda in tutto il mondo. Tuttavia, alcune abitudini determinano la qualità della bevanda preparata. Innanzitutto, la modalità migliore per il consumo di té è quella in foglie: evitando le bustine si potrà avere soltanto il prodotto essiccato direttamente immerso nell'acqua, senza il contatto con altri elementi. L'acqua per la preparazione del té deve essere riscaldata ad una temperatura di circa 60°, e non portata ad ebollizione. Un paio di cucchiaini di tè in foglia sono sufficienti per preparare una o due tazze: il prodotto verrà lasciato in infusione pochi minuti, con leggera varietà a seconda del tipo di tè. E' importante rispettare i tempi di infusione segnalati dal produttore per evitare che la bevanda si arricchisca di tannini e assuma uno sgradevole sapore amaro. Le foglie di tè essiccato devono essere conservate in un posto asciutto e riparato, in un sacchetto ben chiuso per evitare che il forte odore di tè si diffonda ai prodotti conservati negli stessi ripiani del tè.
Proprietà del tè nero
Come ogni varietà di tè, anche il tè nero è ricco di teina, sostanza eccitante che svolge un effetto molto simile alla caffeina sull'organismo umano, anche se leggermente più blando. Si tratta di un eccitante ed acceleratore del metabolismo. Di tutte le varietà della pianta, il tè nero è quello che contiene maggiori quantità di teina. Il tè nero è inoltre ricco di teofilina, sostanza che viene utilizzata anche in medicina per contrastare i disturbi del tratto respiratoria di origine infiammatoria o di carattere cronico, dalla bronchite all'asma. Questo principio attivo, infatti, permette di favorire la dilatazione dei bronchi, favorendo la respirazione. Infine, il tè nero è ricco di polifenoli che lo rendono un importante alleato in caso di disturbi cardiovascolari, anche se, in tal senso, si rivela ancora più efficace il tè verde, considerato anche anticancro. Il tè nero, tuttavia, non deve essere assunto da persone soggette a pressione alta o a rischio di malattie cardiache, proprio per via dell'effetto eccitante che potrebbe portare ad un affaticamento del cuore. Il consumo di tè nero deve essere limitato anche per le persone caratterizzate da disturbi e irritabilità del tratto digestivo e intestinale, in quanto il tè potrebbe comportare ulteriore irritazione.
Usi alternativi del tè
Il tè nero costituisce innanzitutto una bevanda, ricavata dall'infusione delle foglie della pianta fatte essiccare, ma l'ingestione non è l'unico modo in cui il tè viene utilizzato per la cura e la bellezza della persona. Il tè, infatti, è in grado di donare lucentezza ai capelli e di nutrirli, per cui viene spesso utilizzato anche per realizzare degli impacchi specifici. Per preparare un impacco domestico sono sufficienti delle bustine di tè e dell'acqua: un litro di tè realizzato con due bustine in infusione per qualche ora sarà perfetto per un ultimo risciacquo nutritivo quando ci si lava i capelli. Tale preparato può essere anche un prezioso alleato contro la caduta dei capelli, da utilizzare una o due volte la settimana per rinforzare i capelli e limitarne la caduta. Il preparato, se lasciato in infusione per tutta la notte e con più bustine di tè ad arricchire il liquido, potrà essere utilizzato anche per arricchire di riflessi scuri i propri capelli, che ritroveranno una rinnovata lucentezza. Dal tè, poi, si possono ricavare anche degli impacchi benefici per la pelle, da utilizzare contro le scottature.