Miele

Produzione miele

IL miele è una sostanza zuccherina prodotta dalle api con il nettare dei fiori e la melata, una sostanza da loro secreta. L'uomo interviene nella lavorazione del miele nella raffinazione.

di Redazione

28 giugno 2013

Produrre il miele

Il miele è un alimento sano, gustoso e apprezzato da grandi e bambini. Si tratta di una sostanza conosciuta da tempi davvero molto remoti che, grazie alle sue proprietà dolcificanti, era utilizzata come primo elemento per zuccherare cibi e bevande. A mano a mano, nel corso degli anni si è venuti a conoscenza delle innumerevoli proprietà del miele che non sono finalizzate esclusivamente all’ambito culinario, ma possono essere impiegate anche per la cura dell’organismo grazie agli innumerevoli effetti positivi . Il primo popolo che si rese conto che il miele poteva essere un ottimo ingrediente cosmetico oltre che terapeutico furono gli antichi egizi che lo utilizzavano per imbalsamare le mummie durante i loro riti funebri. I sumeri ne facevano delle creme per il corpo mischiandolo con argilla e oli essenziali, mentre i babilonesi lo assumevano soprattutto con l’alimentazione. E poi, ancora, romani e greci che ne facevano gli utilizzi più disparati. Il miele è una sostanza naturale prodotta dalle api e in misura minore anche dalle vespe. Vi sono però, alcuni professionisti, gli apicoltori, specializzati nell’allevamento di api da miele che si occupano della produzione di questa meravigliosa sostanza.

Caratteristiche

Il miele è una sostanza zuccherina e naturale caratterizzata da una miscela di nettare e melata. Il nettare, come ben si sa, è una sostanza secreta da alcuni fiori, mentre la melata è la secrezione di alcuni insetti. La sintesi e la lavorazione di queste due sostanze avviene a opera delle api, mentre l’estrazione dalle celle dei favi è opera dell’apicoltore, che utilizza la tecnica della centrifugazione. La produzione del miele è un’attività estremamente interessante ed affascinante che ha origini alquanto antiche e che si regge su molte tradizioni. Se la sintesi del miele partendo dal nettare dei fiori e dalla melata è un’operazione compiuta naturalmente dalle api, tutto ciò che concerne la lavorazione seguente è effettuato dall’uomo. La produzione del miele dunque è quel processo che inizia con l’intervento dell’uomo. Si parte da una sostanza grezza, prodotta appunto dalle api, per poi passare al prodotto finito e rifinito che è quello che si acquista nei negozi, nei supermercati o presso i produttori. La produzione del miele segue delle fasi ben precise che constano di operazioni da eseguire con la più grande attenzione per non pregiudicare la qualità del prodotto. La prima fase consiste nell’estrazione dai melari, poi si passa allo stoccaggio dei melari, la disopercolatura, la smielatura, filtraggio, decantazione, schiumatura, cristallizazione e invasettamento.

Fasi di produzione

Nella prima fase, ovvero quella dell’estrazione dei melari, l’apicoltore deve estrarre il miele che è conservato dalle api dei favi dei melari. Per questa operazione di utilizza uno strumento chiamato soffiatore che aiuterà l’apicoltore a spostare le api dal melario, il quale verrà portato in laboratorio per l’estrazione del miele. Si tratta dell’operazione di stoccaggio dei melari. I favi dei melari contengono il miele, ma spesso si forma una sorta di tappo di cera che non fa fuoriuscire la sostanza. Nella fase della disopercolatura di elimina il tappo per far fluire il miele. Nell’operazione della smielatura, i favi vengono inseriti in un macchinario che attraverso la forza centrifuga, estrapola il miele. Il macchinario è detto, appunto, smielatore, e consente al miele di essere versato nei maturatori. Compiuta questa operazione, vi è quella del filtraggio. Nei maturatori sono presenti dei filtri che ripuliscono il miele da tutte le impurità naturali che esso presenta. I filtri, infatti, isolano il miele da resti di cera, dalle api stesse che possono essere rimaste intrappolate e di qualsiasi altro materiale solido. La fase della decantazione consiste nell’eliminazione dell’aria accumulata dal miele nella fase precedente della smielatura. La decantazione porta alla produzione di schiuma in seguito, appunto, alla fuoriuscita dell’aria. Durante la schiumatura, poi, vi è l’eliminazione anche della schiuma prodotta nel momento della decantazione.

Dalla cristallizzazione alla vendita

Infine vi è la cristallizzazione guidata che consiste nel rendere il miele più denso e più indicato per la vendita. Questo processo può avvenire in due maniere diverse: con il rimpicciolimento dei cristalli o con l’aggiunta di miele starter con cristalli fini. La fase finale è quella dell’invasettamento che consiste, come suggerisce il nome stesso, nella fase in cui il miele appena lavorato viene versato nei contenitori in cui saranno venduti. In genere, si tratta di vasetti di vetro, meglio se con vetro trasparente. Una volta che il miele è stato lavorato e stoccato, è pronto per essere venduto. Sono diversi i canali di vendita. Si va dal classico supermercato, ai negozi biologici fino ai produttori stessi che, nelle loro aziende di produzione, presentano uno spazio dedicato alla vendita del miele prodotto. Esistono diversi tipi di qualità di miele che sono il risultato di processi di lavorazioni differenti. La scelta è davvero molto ampia e deve essere effettuata in base al proprio gusto e alle proprie esigenze.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra il miele prodotto dalle api e il lavoro umano?
    Le api svolgono il lavoro biologico fondamentale: raccolgono nettare dai fiori o melata dagli insetti e lo trasformano chimicamente all'interno dell'alveare. L'intervento umano, tramite l'apicoltore, inizia successivamente con l'estrazione fisica del miele dai favi. L'uomo non modifica la natura della sostanza prodotta dalle api, ma si occupa delle fasi meccaniche come la centrifugazione, il filtraggio e la cristallizzazione controllata, garantendo che il prodotto finale sia puro, sicuro e pronto per il consumo senza alterarne le proprietà intrinseche.
  • Cosa significa 'disopercolatura' e perché è necessaria?
    La disopercolatura è la fase in cui l'apicoltore rimuove i sottili cappucci di cera che le api costruiscono sopra le cellette del favo per sigillare il miele maturo. Questa operazione è indispensabile perché la cera agisce come un tappo ermetico; rimuovendola, si permette al miele liquido di fluire liberamente durante la successiva estrazione centrifuga. Senza la disopercolatura, il miele rimarrebbe intrappolato all'interno delle strutture cearnee e non potrebbe essere recuperato per la commercializzazione.
  • A cosa servono la decantazione e la schiumatura nel processo?
    Durante la smielatura centrifuga, il miele assorbe aria creando bolle che formano una schiuma superficiale. La decantazione è il periodo di riposo che permette all'aria di risalire in superficie sotto forma di schiuma. La schiumatura è l'operazione manuale o meccanica di rimozione di questa schiuma. Eliminare questi residui gassosi è cruciale per garantire la trasparenza, la densità corretta e la stabilità del miele, evitando difetti estetici e assicurando una conservazione ottimale nel tempo.
  • Cos'è la cristallizzazione guidata e come influisce sulla vendita?
    La cristallizzazione guidata è un processo controllato che rende il miele più denso e cremoso, migliorandone la consistenza per il consumatore. Avviene riducendo la dimensione dei cristalli di zucchero o aggiungendo un po' di miele starter già cristallizzato finemente. Questo passaggio trasforma un miele liquido in una pasta spalmabile, molto apprezzata per il pane o la colazione, e garantisce un prodotto uniforme e di alta qualità estetica prima dell'invasettamento finale.
  • Perché il miele viene filtrato e quali impurità vengono rimosse?
    Il filtraggio è essenziale per purificare il miele grezzo da eventuali residui solidi raccolti durante l'estrazione. I filtri trattengono frammenti di cera, parti di api eventualmente rimaste intrappolate nei favi e altre particelle insolubili. Questo processo non cambia la composizione nutrizionale del miele, ma ne migliora drasticamente l'aspetto visivo, rendendolo limpido e gradevole, e assicura che il prodotto finale sia igienicamente perfetto per il consumo diretto.

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