Tisane

The

Il consumo di the vanta tradizioni millenarie nel mondo: ecco proprietà benefiche e caratteristiche principali della bevanda più celebre e diffusa

di Redazione

12 maggio 2014

Storia del consumo di the

Il the è una bevanda diffusa in tutto il mondo e consumata sin dalle popolazioni più antiche. Ad oggi, spesso l'assunzione di questa bevanda viene assimilata alla tradizione inglese, anche se la sua diffusione in terra britannica è relativamente recente: soltanto negli ultimi secoli il the ha raggiunto e conquistato l'Europa, dopo una più antica diffusione nel Sud del mondo e in Oriente. Difficile stabilire, se mai è possibile, dove la preparazione del the sia nata per prima: diversi luoghi molto lontani tra loro conservano millenarie tradizioni che si legano alla modalità di preparazione e di consumo di questa bevanda ad oggi di uso comune e diffusa in tutte le case. La sua preparazione ha inizio con la raccolta delle parti aeree della pianta, più precisamente le foglie, che vengono fatte essiccare e in seguito sminuzzate per la preparazione della bevanda attraverso infuso oppure decotto. Le foglie passano attraverso diverse fasi di lavorazione prima di essere confezionate e destinate al commercio. Il the si consuma caldo, vicino o lontano dai pasti a seconda della tradizione. Il the può essere aromatizzato con altre erbe e prodotti della natura, mentre la tradizione britannica ne prevede la correzione con un goccio di latte. Attualmente, il the destinato al consumo mondiale viene coltivato in alcune aree ristrette del mondo: prevalentemente in India, Cina, Giappone, Bangladesh, Sri Lanka e Kenya.

Tipi di the

La grande varietà di the presenti sul mercato non si differenzia soltanto per la lavorazione e l'aromatizzazione tramite l'aggiunta di parti essiccate di altre piante o fiori: anche le diverse varietà di pianta di the possono comportare diversi sapori e colori della bevanda, ma anche differenti proprietà che hanno effetto sull'organismo. La classificazione utilizzata in Italia si basa sui diversi colori delle foglie e, in parte, sul processo di lavorazione. Quello considerato il più pregiato è il the bianco, il cui periodo di raccolta si limita a poche settimane l'anno. Il suo sapore è molto delicato, così come avviene per il the giallo, altra varietà poco diffusa. Più celebre e diffuso è il the verde, dal sapore più intenso ed erbaceo. E' noto per avere molte proprietà benefiche. Tra questo tipo di the e il the nero, che sono i due più tradizionali e diffusi, si passa attraverso il the oolong, dal caratteristico sapore di frutta del sottobosco e legno. Il the nero ha un gusto forte e corposo, spesso aromatico. A queste tipologie si aggiunge il the puerh, detto anche the rosso per via della colorazione che caratterizza l'infuso, dal sapore ricco di terra. A questi si aggiunge anche il the deteinato, sottoposto a particolare lavorazione per eliminare la teina contenuta nella bevanda pur mantenendone il più possibile inalterato il sapore.

Proprietà del the

Nonostante le singole particolarità, si possono identificare delle proprietà benefiche comuni che caratterizzano il the: la principale è la sua proprietà antiossidante, che aiuta a combattere i radicali liberi. Il the aiuta anche a combattere l'obesità, grazie all'assenza di calorie e grassi. Vanta proprietà dissetanti che lo rendono uno strumento importante in caso di necessità di reintegrazione di liquidi ed è in grado di contrastare l'insorgere di disturbi cardiovascolari di varia natura. Al the verde, in particolare, vengono attribuite particolare proprietà depurative per l'organismo e la possibilità di combattere contro le cellule cancerogene, favorendo la prevenzione. L'abitudine prolungata negli anni di assumere the regolarmente può aiutare a prevenire l'osteoporosi, nonché a combattere la formazione della cellulite e l'insorgere di problemi legati alla ritenzione idrica. Il the aiuta a combattere il colesterolo e a prevenire disturbi di tipo ipertensivo. A seconda della tipologia, questa sostanza può avere un effetto più o meno eccitante, mentre il the verde, in particolare, è considerato depurativo per l'organismo.

Assunzione e controindicazioni

Bere the può essere un'abitudine quotidiana, spesso considerata alternativa al caffè in quanto entrambe bevande dal potere eccitante. Proprio questa caratteristica, tuttavia, rende il the non adatto a tutti: si sconsiglia il consumo di tale bevanda, in particolare nelle ore serali, alle persone che tendono a soffrire di insonnia e difficoltà nell'addormentamento. In tal caso si può ricorrere all'assunzione di the deteinato, privato cioè della teina, sostanza che conferisce al the un effetto simile al caffè. Il the può risultare irritante, inoltre, per lo stomaco e l'intestino, pertanto potrebbe essere necessario evitare o limitarne l'assunzione per evitare effetti infiammatori. Nonostante il the sia una sostanza senza effetti indesiderati per coloro che sono affetti da celiachia, occorre prestare attenzione ai prodotti in bustina, dal momento che possono contenere aromi e amido, non idoneo all'assunzione. Il the va assunto con moderazione anche da coloro che sono soggetti a carenze di ferro, in quanto, soprattutto se assunto vicino ai pasti, il the può limitarne l'assorbimento.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra the verde, nero, bianco e oolong?
    Le differenze fondamentali risiedono nel grado di ossidazione delle foglie e nella lavorazione. Il the bianco è il più pregiato e delicato, raccolto solo per brevi periodi; il the verde subisce una minima ossidazione, mantenendo un sapore erbaceo e intense proprietà antiossidanti. Il the oolong è parzialmente ossidato, offrendo note fruttate e legnose. Il the nero è completamente ossidato, risultando più forte e corposo. Esiste poi il the puerh, fermentato e dal sapore terroso, e il the deteinato, trattato per rimuovere la caffeina preservando il gusto. Queste variazioni influenzano sia il profilo sensoriale che l'impatto fisiologico sulla salute.
  • Il the interferisce con l'assorbimento del ferro e come evitarlo?
    Sì, il the contiene tannini e polifenoli che possono legarsi al ferro alimentare, riducendone significativamente l'assorbimento da parte dell'organismo, specialmente nelle persone predisposte all'anemia. Per mitigare questo effetto, si consiglia di bere il the lontano dai pasti principali, idealmente a distanza di almeno un'ora. Se si soffre di carenze marziali o anemia, è preferibile consumarlo tra i pasti o optare per infusioni prive di tannini. Inoltre, l'aggiunta di vitamina C (come succo di limone) può contrastare parzialmente l'inibizione dell'assorbimento del ferro.
  • È sicuro bere the durante la gravidanza o l'allattamento?
    Il consumo di the durante gravidanza e allattamento richiede cautela a causa della presenza di teina (caffeina). Un eccesso di caffeina può attraversare la placenta o passare nel latte materno, potenzialmente causando irrequietezza nel neonato o aumentando il rischio di complicanze materne. Si raccomanda di limitare l'assunzione a 1-2 tazze al giorno di the verde o nero leggero, preferibilmente diluito. Le donne in gravidanza dovrebbero consultare il proprio medico prima di includerlo nella dieta quotidiana e considerare alternative deteinate o tisane specifiche per la gestazione, sempre sotto supervisione professionale.
  • Quale the scegliere per la perdita di peso e la cellulite?
    Il the verde è generalmente considerato il più efficace per supportare il dimagrimento grazie alla sua azione termogenica e lipolitica, favorita dalla combinazione di catechine e caffeina. Aiuta a mobilizzare gli acidi grassi e aumenta il dispendio energetico. Il the bianco offre benefici simili con minori quantità di caffeina. Per la cellulite e la ritenzione idrica, il the verde e quello verde matcha sono eccellenti per la loro azione diuretica e depurativa. Tuttavia, il the non è una soluzione magica: i suoi effetti sono massimizzati solo se abbinati a una corretta alimentazione e attività fisica regolare.
  • Ci sono rischi specifici per chi soffre di gastrite o reflusso gastroesofageo?
    Il the, specialmente se preparato in modo concentrato o consumato a digiuno, può irritare la mucosa gastrica e aumentare la produzione di acido cloridrico, peggiorando sintomi come bruciore, gastrite o reflusso. La teina stimola infatti la secrezione acida. Chi soffre di questi disturbi dovrebbe preferire the bianchi o verdi di alta qualità, preparati con acqua non bollente (sotto gli 80°C) per ridurre l'estrazione dei tannini irritanti. È fondamentale evitare il the nelle ore serali o a stomaco vuoto e valutare l'uso di varianti deteinate o infusi di camomilla e malva, più delicati per l'apparato digerente.

Potrebbe interessarti anche