Smalto semipermanente

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Smalto semipermanente

Lo smalto semipermanente permette di creare una manicure duratura e in grado di resistere dalle due alle tre settimane e applicabile anche a casa

di Redazione

01 dicembre 2014

Lo smalto semipermanente

Investire tempo prezioso per l'applicazione accurata dello smalto, magari ricco di minuziosi dettagli, per poi vederlo svanire entro pochi giorni: se siete tra le donne che provano sconforto ogni volta che questo accade, e che magari, causa lavoro e impegni quotidiani, sono spesso sottoposte a tale frustrazione, potreste essere le perfette candidate per l'applicazione dello smalto semipermanente. Tale prodotto costituisce una soluzione al problema degli smalti poco duraturi, senza costituire un intervento particolarmente complesso: per le ragazze un po' esperte, anche l'applicazione fai da te può essere una soluzione soddisfacente. Lo smalto semipermanente non ha a che vedere con le operazioni di ricostruzione unghie: si tratta di uno smalto da applicare esattamente come i prodotti tradizionali, che però garantisce una tenuta migliore, che varia dalle due alle tre settimane. Lo smalto semipermanente può quindi essere rimosso con facilità, pur garantendo una tenuta maggiore rispetto a qualsiasi altro prodotto presente sul mercato. Lo smalto semipermantente risulta più resistente alle eventuali abrasioni legate al contatto quotidiano delle unghie con i più diversi tipi di superficie. Il trattamento è particolarmente adatto, dunque, alle persone che per lavoro rischiano di rovinare spesso lo smalto, trovando in questa soluzione un rimedio in grado di durare più a lungo.

Applicazione

L'applicazione dello smalto semipermanente richiede l'utilizzo di una macchina uv per la catalizzazione del prodotto steso, nonché una serie di attrezzi che consentono la corretta preparazione dell'unghia e una stesura adeguata. La necessità di strumenti, e con essi di precisione tecnica, aumenta con l'aumentare della complessità del disegno da realizzare: per questa ragione è consigliabile l'applicazione presso un centro estetico, a meno che non si abbiano già alcuni prodotti e una certa dimestichezza con l'applicazione di smalti. Il trattamento precedente dell'unghia si discosta di poco da quella affrontata prima della stesura di uno smalto tradizionale: si tratta di lavorare sulla conformazione dell'unghia e sulle cuticole per dare un aspetto perfetto alle unghie prima dell'applicazione dello smalto che le valorizzerà ulteriormente. Lo smalto può essere scelto nelle più diverse colorazioni ed è possibile creare diversi pattern, dando libero sfogo alla propria creatività, soprattutto se ci si rivolge a professioniste delle unghie, in grado di eseguire lavori di precisione che faranno delle vostre unghie delle vere e proprie opere d'arte, resistenti e durature nel tempo.

Applicazione fai da te

Lo smalto fai da te può essere applicato anche in ambito domestico, se si ha dimestichezza con l'applicazione di prodotti per le unghie e con la loro manutenzione in modo specifico. I procedimenti di preparazione sono simili a quelli ai quali ci si sottopone per l'applicazione dello smalto tradizionale: preparazione delle cuticole e cura della forma delle unghie sono i primi passi per garantire un buon risultato finale. L'applicazione fai da te dello smalto semipermanente richiede, però, anche il ricorso ad alcuni strumenti specifici, come la lampada uv per catalizzare il prodotto una volta steso sull'unghia. Sono necessari, inoltre, prodotti per rafforzare e migliorare l'applicazione: un buffer per opacizzare l'unghia ed eliminarne eventuali segni, facendo in modo che lo smalto semipermanente aderisca bene all'unghia e non si distacchi entro poco tempo. Un prodotto preparatorio e un primer aiuteranno a stabilizzare il ph dell'unghia e a renderla asciutta e pronta per ricevere lo smalto. In seguito si passa all'applicazione di una base e dello smalto, da far catalizzare entrambi, uno alla volta. Il risultato può essere perfezionato con un top coat e con prodotti sgrassanti, per rimuovere il gel in eccesso.

Controindicazione

Nonostante lo smalto semipermanente costituisca la novità degli ultimi anni e abbia accolto migliaia di fan in tutto il mondo, il prodotto non è esente da critiche, anche provenienti dal mondo medico e onicologico. Il rischio principale è quello che interessa le donne in gravidanza o in fase di allattamento, che dovrebbero evitare l'utilizzo di prodotti chimici che vengono inalati o assorbiti e che arrecano danno all'organismo e al bambino. Lo smalto semipermanente viene criticato anche per via dell'azione aggressiva che comportano i prodotti di sgrassatura e di preparazione dell'unghia: nonostante lo smalto contenga cheratina, nutriente per l'unghia, l'utilizzo frequente dei prodotti di rimozione potrebbe indebolire l'unghia e rovinarla. Un allarme viene lanciato anche per quanto riguarda l'utilizzo della lampada uv, i cui raggi possono rivelarsi cancerogeni. I prodotti utilizzati per l'applicazione dello smalto semipermanente, inoltre, possono causare reazioni allergiche e dermatiti sulla pelle dei soggetti più sensibili. L'applicazione, dunque, non dovrebbe diventare un'abitudine troppo frequente e l'unghia dovrebbe venire accuratamente nutrita nei periodi di non utilizzo di prodotti aggressivi.

Smalto semipermanente vs gel

Smalto semipermanente o gel: quale trattamento è il migliore per le tue unghie? La maggior parte delle volte le donne che si recano nei centri estetici per realizzare una o l’altra soluzione non conoscono alla perfezione le differenze tra i due metodi. Semplicemente, si lasciano guidare dall’aspetto finale che assumono le unghie una volta concluso il lavoro. In effetti, sia il gel che lo smalto conferiscono alle mani un aspetto nuovo, curato e raffinato ma è bene sapere quali sono i metodi di realizzazione e gli obbiettivi per realizzare una scelta consapevole tra le due opzioni. Lo smalto semipermanente è particolarmente adatto a chi ha la fortuna di possedere unghie sane con forme piuttosto regolari al naturale. Questo tipo di smalto infatti non modella la forma delle unghie ne corregge i difetti che questa può presentare. Per questo motivo, il costo dello smalto semipermanente è inferiore rispetto all’applicazione del gel e richiede tempi piuttosto ridotti. Il gel al contrario permette di modificare l’aspetto dell’unghia, di rimodellarne la forma e lo spessore rendendo anche le unghie più fragili forti e dure. Il prezzo del servizio gel è superiore rispetto all’applicazione dello smalto semipermanente. Questo è dovuto in parte alla necessità di tempi maggiori di lavorazione delle unghie e in parte al risultato che si ottiene una volta concluso il trattamento.

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Domande frequenti

  • Quali sono i rischi principali per la salute legati allo smalto semipermanente?
    L'uso dello smalto semipermanente presenta alcune controindicazioni da considerare attentamente. Le donne in gravidanza o allattamento dovrebbero evitarlo per prevenire l'inalazione o l'assorbimento di sostanze chimiche potenzialmente dannose. Inoltre, i prodotti per la preparazione e la rimozione possono essere aggressivi, indebolendo la struttura dell'unghia nel tempo se usati frequentemente. Esistono anche preoccupazioni relative ai raggi UV della lampada di catalizzazione, che potrebbero avere effetti negativi sulla pelle, e al rischio di reazioni allergiche o dermatiti nei soggetti sensibili. È fondamentale alternare questi trattamenti a periodi di riposo per nutrire le unghie.
  • Posso applicare lo smalto semipermanente da sola a casa?
    Sì, l'applicazione fai-da-te è possibile e soddisfacente per chi ha già dimestichezza con la cura delle unghie. Tuttavia, richiede strumenti specifici che vanno oltre lo smalto tradizionale: è indispensabile una lampada UV/LED per la catalizzazione, un buffer per opacizzare la lamina ungueale, un primer per stabilizzare il pH e garantire l'adesione, oltre a base, smalto e top coat. La precisione è cruciale, specialmente per disegni complessi. Sebbene fattibile in ambito domestico, per risultati perfetti e lavorazioni intricate è spesso consigliato rivolgersi a un'estetista professionista.
  • Qual è la differenza principale tra smalto semipermanente e gel?
    La distinzione chiave risiede nell'obiettivo estetico e nella capacità di modellazione. Lo smalto semipermanente è ideale per unghie già sane e regolari; offre una durata superiore (2-3 settimane) e resistenza alle abrasioni, ma non modifica la forma o corregge difetti strutturali, risultando generalmente più economico e veloce. Il gel, invece, permette di ricostruire, rimodellare e ispessire l'unghia, rendendola più forte e dura. Il trattamento con gel richiede tempi di lavorazione più lunghi e ha un costo superiore, offrendo però una personalizzazione completa della forma ungueale.
  • Quanto dura effettivamente lo smalto semipermanente?
    Lo smalto semipermanente è progettato per garantire una tenuta eccezionale, variabile solitamente dalle due alle tre settimane. Questa durata è significativamente superiore rispetto agli smalti tradizionali, grazie alla sua resistenza alle abrasioni quotidiane e al contatto con varie superfici. Questa caratteristica lo rende una soluzione ottimale per chi ha un ritmo di vita intenso o lavora in ambienti che logorano rapidamente lo smalto classico. Nonostante la lunga durata, il prodotto rimane asportabile senza danneggiare gravemente l'unghia se rimosso correttamente.
  • Come devo preparare l'unghia prima di applicare lo smalto semipermanente?
    La preparazione è fondamentale per garantire l'adesione e la longevità del colore. Si inizia con la cura delle cuticole e la definizione della forma dell'unghia, simile alla preparazione per uno smalto normale. Successivamente, si utilizza un buffer per opacizzare leggermente la superficie dell'unghia, eliminando imperfezioni e creando una presa migliore. Segue l'applicazione di un prodotto preparatorio e di un primer, essenziali per asciugare la lamina ungueale e stabilizzarne il pH. Solo dopo questi passaggi si procede con la stesa della base, dello smalto colorato e del top coat, catalizzando ogni strato separatamente.

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