Carbone vegetale

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Carbone vegetale

Un solo elemento, tanti vantaggi! Il carbone vegetale è bio, sgonfia la pancia, purifica il viso, avvolge l'hamburger e allieta una serata al bar.

di Redazione

26 gennaio 2017

Cos'è e come viene prodotto

Il carbone vegetale, denominato anche carbone attivo, è ottenuto dal legno attraverso un processo di combustione senza fiamma. La combustione senza fiamma avviene in un ambiente povero di ossigeno e raggiunge temperature sopra i 600°C. Successivamente, per aumentarne la porosità e l'adsorbenza, viene sottoposto ad ulteriori trattamenti che lo rendono idoneo al settore farmaceutico. Il carbone vegetale possiede svariate proprietà, pertanto trova impiego in settori differenti. Viene utilizzato in campo medico come antitossico (principalmente per avvelenamento da funghi), nel settore farmaceutico ed erboristico come integratore alimentare per combattere aerofagia, meteorismo e per disordini del tratto gastrointestinale, in cucina per rendere i piatti più interessanti, per la realizzazione di filtri per la depurazione di acqua potabile.

Proprietà

Grazie alla proprietà adsorbente (capace di far aderire singole molecole ad una determinata superficie) viene utilizzato come antitossico, poiché riesce ad adsorbire i veleni eliminandoli dal tratto digerente prima che vengano assorbiti. Sempre per la sua proprietà adsorbente, è impiegato in presenza di aerofagia, meteorismo, flatulenza e diarrea. Informare il proprio medico se si stanno assumendo farmaci, poiché potrebbe diminuirne o annullarne l'effetto. Nella lotta ai gas intestinali ha un vantaggio perché riesce a trattenere anche parte dei batteri che li producono. Il carbone attivo ha la capacità di depurare e purificare, perciò trova impiego in settori industriali che realizzano filtri per i depuratori d'acqua potabile e le maschere antigas. I filtri d'acqua a carbone attivo sono addizionati con un composto a base di argento, poiché il solo carbone vegetale trattiene molti inquinanti chimici, elimina il cloro e i cattivi sapori, ma non ha effetto sui batteri, i nitrati ed i nitriti.

Assunzione

Il carbone vegetale non deve essere assunto in presenza di lesioni del tubo digerente, di ostruzione intestinale o di stipsi cronica. Se ingerito in dosi elevate o per intervalli di tempo prolungati, può causare esso stesso episodi di stipsi o di feci dal colore nero. Interrompere momentaneamente l'assunzione. Se si assume per un periodo prolungato può causare diminuzione dell'assorbimento da parte di vitamine e minerali. Le compresse di carbone sono classificate come integratori alimentari, pertanto possono essere acquistate senza ricetta medica in farmacia, presso le parafarmacie, in erboristeria e nei supermercati. Le compresse vanno assunte una o due per due o tre volte al giorno dopo i pasti mentre la polvere massimo 6/7 cucchiaini al giorno. Se il problema persiste dopo una settimana, è importante parlare con il proprio medico.

Cosmetica e cucina

Si parla sempre di più di biologico ed il carbone vegetale ha il suo ruolo anche nella cosmetica biologica. Possiede la proprietà di pigmentazione utile per la realizzazione di ombretti, matite ed eyeliner ed essendo vegetale ha il vantaggio di poter essere utilizzato da utenti intolleranti ai pigmenti minerali. La polvere è impiegata anche nella realizzazione di maschere nere per il viso contro i punti neri, facili da creare fai da te in casa. In seguito al fatto che "anche l'occhio vuole la sua parte", il carbone vegetale ha trovato impiego in alta cucina grazie al suo colore noir, amato dagli chef. Essendo quasi insapore, lo si può unire sia al salato che al dolce, realizzando piatti attraenti. Principalmente impiegato per l'impasto di pani e focacce e per colorare oli vegetali, negli ultimi anni ha trovato impiego per la realizzazione del gelato nero al carbone e di cocktail black.

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Domande frequenti

  • Il carbone vegetale interferisce con l'efficacia dei farmaci o degli integratori?
    Sì, è fondamentale prestare attenzione alle interazioni farmacologiche. Grazie alla sua spiccata proprietà adsorbente, il carbone vegetale tende ad assorbire sostanze presenti nello stomaco e nell'intestino, inclusi i principi attivi dei medicinali. Questo meccanismo può ridurre significativamente l'assorbimento dei farmaci, annullandone spesso l'effetto terapeutico. Si consiglia vivamente di consultare il proprio medico prima dell'uso, specialmente se si seguono terapie continuative. Per minimizzare il rischio, è generalmente suggerito di assumere il carbone vegetale a distanza di almeno due ore dall'ingestione di qualsiasi farmaco o integratore, permettendo così al corpo di assorbire correttamente le altre sostanze.
  • Quali sono gli effetti collaterali principali e quando interrompere l'assunzione?
    L'assunzione di carbone vegetale può causare alcuni effetti collaterali noti, tra cui la stipsi e l'alterazione del colore delle feci, che diventano nere. Quest'ultimo fenomeno è innocuo e dovuto al pigmento stesso della sostanza. Tuttavia, se si verificano episodi di stitichezza, è consigliabile interrompere temporaneamente l'assunzione. L'uso prolungato e ad alte dosi può inoltre portare a una diminuzione dell'assorbimento di vitamine e minerali essenziali. Non va mai assunto in caso di ostruzioni intestinali, lesioni del tubo digerente o stipsi cronica preesistente. Se i sintomi gastrointestinali persistono oltre una settimana nonostante l'uso, è necessario rivolgersi a un medico.
  • Come si utilizza il carbone vegetale per la cura della pelle e contro i punti neri?
    In ambito cosmetico, la polvere di carbone vegetale è apprezzata per la sua capacità purificante e detossificante. Viene spesso utilizzata per realizzare maschere facciali 'black', efficaci nell'estrarre le impurità e ridurre visibilmente i punti neri grazie all'adsorbimento dello sporco dai pori. Inoltre, il suo potere pigmentante lo rende ideale per makeup naturali come ombretti, matite e eyeliner, offrendo un'alternativa valida per chi è intollerante ai pigmenti minerali tradizionali. Per uso domestico, basta mescolare la polvere con acqua o altri ingredienti naturali per creare maschere fai-da-te, lasciando agire il prodotto sulla pelle pulita per poi risciacquare accuratamente.
  • È sicuro bere acqua filtrata con carbone attivo? Cosa rimuove e cosa no?
    I filtri contenenti carbone attivo sono molto efficaci nel migliorare il gusto e l'odore dell'acqua, poiché rimuovono cloro, composti organici volatili e molti inquinanti chimici. Spesso questi filtri sono arricchiti con argento per contrastare la proliferazione batterica. Tuttavia, il carbone attivo da solo non è in grado di eliminare batteri, virus, nitrati e nitriti. Pertanto, se l'acqua proviene da fonti potenzialmente contaminate biologicamente o presenta alti livelli di sali minerali specifici, il filtro al carbone non garantisce la potabilità completa. È essenziale verificare le specifiche del filtro e, in casi dubbi, effettuare analisi periodiche dell'acqua o utilizzare sistemi di filtraggio combinati più avanzati.
  • Come si usa il carbone vegetale in cucina e quali sono i suoi vantaggi?
    In cucina, il carbone vegetale bio è utilizzato principalmente per le sue proprietà estetiche e decorative, conferendo ai piatti un colore nero intenso e moderno. Essendo quasi insapore, si integra bene sia nelle ricette dolci che salate. È comune trovarlo nell'impasto di pane, focacce, pasta fresca e persino in gelati artigianali o cocktail speciali. Oltre all'impatto visivo, alcuni credono che possa aiutare a ridurre il gonfiore addominale post-prandiale, sfruttando le sue proprietà assorbenti. Va aggiunto con parsimonia per evitare di alterare negativamente l'assorbimento di nutrienti durante il pasto e preferibilmente in forma di polvere fine per una distribuzione uniforme nel cibo.

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