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Quando anche con la dieta equilibrata non si riesce ad eliminare quel gonfiore antiestetico, allora un cucchiaino di carbone vegetale attivo, se si presenta in polvere, disperso in un bicchiere di acqua o una compressa, se si trova in questa forma adatta per gli spostamenti fuori casa, preverranno il gonfiore di pancia. Quello migliore è quello prodotto dal legno di tiglio o pino, ma anche la torba è un buon materiale di partenza. I milioni di pori che il carbone attivo dispone servono per intrappolare l’aria accumulata e quindi attenuare i gonfiori da essa dati.
Esistono anche molte piante capaci di evitare il gonfiarsi della pancia attraverso l’assorbimento dei gas: le cosiddette piante carminative.Alcune di esse sono molto conosciute e usate da sempre, come possono confermare gli anziani nei paesi. Di alcune di esse, le proprietà carminative sono ormai note a tutte, forse anche grazie alle tante pubblicità, come ad esempio i semi di finocchio, di anice (ma anche di anice stellato) e le foglie di rosmarino, timo e melissa. Le tisane preparate con questi elementi hanno un forte potere assorbente, che diventa maggiore se si unisce del carbone vegetale. Anche semplicemente mangiati come insalata o come condimenti (a crudo ma non a cotto) evitano che l’addome si gonfi.Ma esistono molte altre piante con queste capacità, la cui notorietà non è tale da renderle famose al grande pubblico, ma solamente ai più appassionati o agli studiosi; come il levistico, l’angelica, la lavanda, l’origano.In caso si beva del vino durante i pasti, ci si può preparare un macerato vinoso, prendendo due piccioni con una fava: si continua a bere il vino e al contempo si evitano i gonfiori. Basta mettere a macerare per tre o quattro giorni del vino, bianco o nero è indifferente, con alcune foglie di origano, oppure di rosmarino, o ancora di levistico. I più audaci possono aggiungere gli stimi secchi di zafferano. Nessuno vieta di utilizzare l’erba aromatica più gradita.Una gustosa tisana a tale scopo è quella formata dalla miscela di foglie di melissa, limone e menta, preferibilmente piperita, che infonde un gusto intenso in quantità minori rispetto agli altri tipi. Se invece aggiungiamo del timo e del cardo mariano o del cardo santo, allora si deve preparare un decotto. La differenza tra i due è che il decotto aiuterà anche la digestione dei grassi, grazie alla presenza del cardo mariano, rinomato epatoprotettore.
Decisamente fuori dal comune, nel senso che bisogna andare a cercare le erboristerie veramente fornire per trovare gli ingredienti, è la tisana che prevede la decozione di radice di poligala, trifoglio, corteccia di cannella, e foglie di rosmarino e timo, oppure quella preparata, sempre per decozione, con radice di angelica, di cariofillata, enula e poligala, con l’aggiunta di foglie di menta e/o rosmarino.In conclusione le preparazioni erboristiche per evitare il gonfiori di pancia o eliminarli sono numerose e varie, a tal punto da essere formulabili anche tenendo conto del gusto del cliente. Inoltre possono contenere piante che facilitano la digestione, la produzione di bile o di acido gastrico. Insomma coadiuvare tutto il processo digestivo facendo in modo che vi sia un regolare decorso senza che si concentrino gas addominali che aumentano il giro vita.
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