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Piante Officinali · Lavanda

Proprieta lavanda

Aggiornato il 06 marzo 20134 capitoli5 domande frequenti

Cos’è

La lavanda è una bellissima pianta dai colori che vanno dalle sfumature del lilla a quelle del viola. È conosciuta come Lavandula Officinalis ed è sicuramente nota a tutti. È impossibile non aver mai visto, neanche in una foto su internet o in un film le immense distese viole che caratterizzano alcuni territori. La pianta della lavanda ha un fusto legnoso da cui si ramificano altri fusti di diametro minori erbacei. La pianta può arrivare totalmente ad un’altezza di circa 70 cm. Al termine di ogni fusto erbaceo vi è un’infiorescenza. I fiori che la costituiscono sono piccoli e delicati e hanno il tipico colore che va dal blu al violaceo. Il fusto comprensivo dei fiori nel complesso assomiglia ad una sorta di spiga. L’habitat della lavanda è alquanto vario. Generalmente si potrebbe affermare che tratta di una pianta che cresce e si sviluppa soprattutto in ambienti caratterizzati da un terreno secco e da delle temperature tiepide. In realtà, esistono alcune specie di lavanda che crescono e sopravvivono anche in paesaggi montani sopra i 1000 mt.

Habitat

Le condizioni fondamentali che permettono la crescita della pianta di lavanda sono un terreno asciutto o anche argilloso purché non presenti ristagni di acqua, alquanto calcareo, un’esposizione solare abbastanza diretta e delle temperature non troppo rigide, almeno per quanto riguarda le specie più comuni di lavanda. Generalmente è possibile ammirare distesi di lavanda spontanee o coltivate sulle zone costiere dei paesi che affacciano sul mediterraneo, ma è soprattutto la regione al sud della Francia, la Provenza ad essere nota per le immense distese di lavanda. Camminando per i territori della Provenza, infatti, si rimarrà subito colpiti dall’incredibile profumo che tutte queste piante sprigionano e dai colori mozzafiato. È possibile ammirare le distese di lavanda nel periodo estivo, in particolare, agosto, periodo in cui vengono celebrate anche molte feste che hanno questa affascinante pianta come protagonista.

Origine e storia

La Lavanda è una specie vegetale già nota dai popoli più antichi. Essa era estremamente apprezzata non solo per la sua indiscussa bellezza e rilevanza estetica, ma anche per le sue straordinarie proprietà che trovavano largo utilizzo nei trattamenti estetici e in alcune terapie volti a risolvere disturbi di diverso genere. Tra le caratteristiche della lavanda che subito balzano all’occhio vi è, chiaramente, il suo profumo delicato e fresco. Ed è proprio questo aspetto una delle sue più grandi proprietà. La lavanda, infatti, era utilizzata già dai romani per profumare l’ambiente e l’acqua quando ci si faceva il bagno. Non è un caso che il nome latino della pianta abbia la radice in comune con il verbo lavare. L’utilizzo più comune della pianta dunque, consisteva nell’utilizzarne i fiori per profumare e rinfrescare l’ambiente e la persona. La lavanda era anche utilizzata, però, come preparato per medicinali. Nel medioevo, ad esempio, era molto diffusa una medicina dal nome Sticadore, a base ovviamente di lavanda, che veniva utilizzata contro singhiozzo e nausea. La lavanda era utilizzata come deodorante e anti tarme all’interno di armadi e cassetti di biancheria e vestiti. Questa usanza nasce durante l’epoca elisabettiana quando le donne ne essiccavano i fiori e li inserivano in sacchetti che cucivano alle sottane dei loro abiti. Sempre nello stesso periodo fu prodotto un profumo molto in voga tra le nobildonne, proprio a base di fragranza di lavanda, il Lavander. È stata sempre la lavanda agli inizi del novecento che ha dato l’impulso alla nascita dell’aroma terapia da parte di René Maurice Gattefossé.

Proprietà

La lavanda è un vero e proprio concentrato di proprietà benefiche e curative per il proprio corpo. Si tratta di una specie vegetale da cui si traggono dei derivati del tutto naturali come i fiori essiccati e l’olio puro. Come già detto precedentemente, della pianta di lavanda si utilizzano soprattutto i fiori essiccati oppure si lavorano fino ad ottenerne dell’olio purissimo. L’olio puro di lavanda è stato uno dei rimedi più utilizzati nell’antichità e ancora oggi è possibile riconoscergli delle proprietà che non sono da sottovalutare. Certo, oggi giorno, non si è molto abituati a curarsi con metodi alternativi e naturali, ma bisognerebbe prendere in considerazione queste opportunità che la natura ci offre e che sono completamente naturali e dunque con effetti collaterali ridotti. L’olio di lavanda può essere utilizzato sia da bambini che da adulti. Le proprietà più comuni che è possibile attribuire a questa pianta e dunque, all’olio che se ne produce sono la sua capacità di intervenire sul sistema nervoso con poteri calmanti e rilassanti, ha un potere digestivo, antireumatico, balsamico e antisettico. Per tutti questi disturbi, l’olio di lavanda può essere applicato esternamente con un leggero massaggio sulle parti interessate oppure può essere ingerito per via orale. Per ottenere dei risultati si può anche bruciare in un brucia incenso delle gocce di olio di lavanda e diffondere nell’ambiente la fragranza, o ancora applicare delle gocce di olio sul cuscino prima di andare a letto.

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici terapeutici dell'olio essenziale di lavanda?
    L'olio essenziale di lavanda è rinomato per le sue spiccate proprietà calmanti e rilassanti sul sistema nervoso, risultando ideale per contrastare ansia, stress e insonnia. Oltre all'effetto sedativo, possiede azioni digestive utili per alleviare fastidi gastrici, proprietà antireumatiche per dolori articolari e muscolari, nonché un'efficacia balsamica e antisettica. Queste caratteristiche lo rendono un rimedio versatile per il benessere generale, capace di agire sia a livello fisico che emotivo, offrendo sollievo in modo naturale e con ridotti effetti collaterali rispetto ai farmaci convenzionali.
  • In quali modi pratici posso utilizzare l'olio di lavanda per migliorare il riposo notturno?
    Per favorire un sonno tranquillo, puoi applicare qualche goccia di olio essenziale di lavanda direttamente sul cuscino prima di coricarti; il profumo persistente agirà come un potente relaxante durante la notte. Un'altra opzione efficace è diffondere l'aroma nella camera da letto utilizzando un brucia incensi o un diffusore di aromi, lasciando che la fragranza avvolga l'ambiente e aiuti a decomprimere la mente. Questi metodi sfruttano la capacità dell'olio di interagire con il sistema nervoso, preparando il corpo e la psiche a un riposo profondo e rigenerante.
  • È sicuro usare l'olio di lavanda sui bambini?
    Sì, l'olio di lavanda è generalmente considerato sicuro e ben tollerato anche dai bambini, grazie alla sua natura naturale e alla bassa tossicità. Tuttavia, è fondamentale rispettare alcune precauzioni d'uso: l'applicazione deve avvenire preferibilmente per via esterna, magari attraverso leggeri massaggi sulle zone interessate, piuttosto che per ingestione diretta senza supervisione medica. Per i neonati e i bambini piccoli, si consiglia di diluire l'olio essenziale in un olio vettore neutro prima dell'applicazione cutanea e di evitare l'inalazione diretta di vapori concentrati. Consultare sempre un pediatra per dosaggi specifici.
  • Come viene impiegata la lavanda tradizionalmente per la cura degli spazi domestici?
    Storicamente, la lavanda è stata ampiamente utilizzata come deodorante naturale e anti-tarme per gli armadi e i cassetti contenenti biancheria e vestiti. Questa tradizione, nata specialmente nell'epoca elisabettiana, prevedeva l'essiccazione dei fiori e il loro inserimento in piccoli sacchetti di tessuto che venivano poi cuciti agli abiti o riposti negli armadi. Il profumo intenso e fresco della lavanda non solo manteneva gli indumenti profumati, ma allontanava insetti nocivi come le tarme, proteggendo i tessuti in modo ecologico ed elegante, una pratica ancora oggi valida per la conservazione dei capi.
  • Qual è l'origine storica del nome 'lavanda' e del suo uso antico?
    Il nome latino della lavanda deriva dalla radice verbale 'lavare', che significa lavare, riflettendo il suo uso primario presso i Romani. Già nell'antica Roma, la pianta era preziosa per profumare l'acqua delle vasche da bagno e gli ambienti, garantendo igiene e freschezza. Questo legame stretto con il bagno e la pulizia ha consolidato il suo ruolo nella cultura occidentale fin dall'antichità. Col tempo, l'uso si è evoluto includendo preparazioni medicinali medievali, come lo 'Sticadore' per nausea e singhiozzo, e profumi rinascimentali, dimostrando come la lavanda sia sempre stata sinonimo di purezza, relax e cura personale.

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