achillea

Piante aromatiche

achillea

L’Achillea millefolium fa parte della famiglia delle Asteraceae è una pianta erbacea, perenne, con fusto più o meno ramoso, rivestito di una peluria setosa.

di Redazione

25 giugno 2012

Caratteristiche della pianta

L’Achillea millefolium fa parte della famiglia delle Asteraceae è una pianta erbacea, perenne, con fusto più o meno ramoso, rivestito di una peluria setosa. È alta dai 20 agli 80 cm. Le foglie sono bipenattosette, sembra che portino tante minuscole foglioline disposte di continuo lungo la nervatura centrale della foglia stessa, con un aspetto piumoso, da … millefoglie; se strofinate fra le dita emanano un fragrante aroma. I fiori molto piccoli, riuniti in densi e piccoli capolini, vanno a formare corimbi composti più o meno grandi. I fiori ligulati esterni (che erroneamente vengono chiamati petali) sono bianchi o rosso-rosa; quelli tubulosi interni giallo-bianchi. Osservato singolarmente, ciascun capolino è simile ad una piccola margherita. La sua fioritura va da maggio a settembre. Altri nomi dell'achillea sono erba dei somari, erba dei tagi, erba del soldato, erbe del marchese, erba pennina, millefoglie, sanguinella, stagna sangue. Le parti utilizzate della pianta sono fiori, estremità fiorite, fusti.

Origine e coltivazione

Nativa dell'Europa, la sua area di diffusione è molto vasta e comprende quasi tutti i continenti: Europa, Asia, America e Oceania. Cresce spontanea tra erba, nei prati, nei pascoli e sul ciglio della strada; si insinua così fortemente che diventa una pianta infestante. In collina o in montagna, fino ad oltre 2000 metri di altitudine, non ha preferenze. Elegge a dimora luoghi assolati, con terreni aridi, pietrosi ed acidi, resistendo bene al freddo ed alla salinità. Come pianta erbacea strisciante con stoloni, si moltiplica facilmente per divisione dei rizomi, ma la propagazione avviene anche per seme, in tarda estate o a fine inverno in semenzaio. Coltivata anche come pianta ornamentale da giardino, per creare giochi di colore. Particolarità sfruttata grazie ai numerosi ibridi di svariati colori, come i ricercati rosa cremisi intenso e lilla rosato. Il nome achillea deriva dal latino achilleam, ovvero pianta di Achille, poiché una leggenda narra che il pelide ne avrebbe appreso l’uso per curare le ferita dal centauro Chirone. Millefoglie, invece, deriva dall’aspetto delle sue foglie, tanto frastagliate da sembrare mille; per la stessa ragione i francesi chiamano l’Achillea anche “ciglia di Venere”. Dagli steli dell’Achillea si ricavano le 50 bacche vegetali utilizzate nel metodo divinatorio illustrato nel libro delle mutazioni Yi-King. Gli steli venivano lanciati in aria e la loro disposizione, una volta che ricadevano a terra, forniva il responso. I Cinesi la impiegavano anche nella cura dei morsi di cani e serpenti, oltre che nei rituali. Dioscoride la raccomandava nella cura delle ferite. In Inghilterra viene chiamata “erba benedetta” per le sue proprietà curative; in Irlanda era usata per mandare via il malocchio; i Celti ne facevano uso nelle cerimonie magiche. Nel Nord Europa sostituiva il luppolo nella preparazione della birra, con l’idea che impartisse alla bevanda maggior potere disintossicante. Nel XVI secolo, i semi venivano usati per conservare i vini.

Tecniche di raccolta e principi attivi

Il periodo migliore per la raccolta è l’estate, in piena fioritura; una volte essiccate all'ombra, le foglie e i fiori di achillea si conservano in scatole o vasi a chiusura ermetica. Principi attivi Tannini, flavonide (rutina). I tannini hanno una ben conosciuta azione astringente e le proprietà diuretiche, espettoranti e digestive dell'estratto totale della pianta sono facilmente riconducibili al contenuto in oli essenziali, senza dimenticare la forte azione diuretica della asparagina. Flavonoidi e tannini come isoquercitrina, quercetina e rutina sono importanti agenti antiossidanti, antiperossidanti, antistaminici e possiedono buone proprietà vasoprotettive. L'apigenina è antiinfiammatoria, antiaggregante e spasmolitica. olii essenziali, sequiterpeni, steroli, principi amari (achillina), acido achilleico, acidi organici, come l'acido caffeico e salicilico mucillagini, fosfati, sali di potassio . L'olio essenziale presenta : tujone, camazulene, cineolo, pinene, limonene, canfora . Le glicosidi fenoliche possiedono proprietà analgesiche ed antiinfiammatorie e inibiscono la produzione di prostaglandine, riducendo il dolore e calmando la febbre.

Proprietà e controindiazioni

Anche se le sue proprietà vulnerarie sono oggi poste in dubbio, l’impiego interno della Millefoglie è stato oggetto di una grande quantità di lavori, che hanno dimostrato la sua utilità come amaro-tonico, emostatico, emmenagogo (favorisce l’afflusso di sangue nella zona pelvica, favorendo le mestruazioni). Effetto cicatrizzante: per uso esterno contro piaghe e ferite si usa il succo fresco, che contribuisce a risanare le ferite facilitando la cicatrizzazione. Mettere in infuso due manciate in 200 cc d’acqua oppure le foglie e gli apici freschi ridotti in poltiglia. Le foglie fresche masticate leniscono il mal di denti grazie ad una azione analgesica blanda. In cucina: l’Achillea può anche essere impiegata in cucina, come pare si usasse già nel XVII secolo, utilizzando le foglie più giovani per insaporire le insalate ed i formaggi. Alcuni, ma sicuramente non sono molti, giudicano ottima l’infuso ottenuto con i fiori di Achillea essiccati. In liquoreria: l’Achillea è molto usata come amaro aromatico e come tale anche nella preparazione domestica di liquori digestivi. Effetto stomachico: se ne consigliano i decotti per favorire le funzioni digestive ed epatiche. Le applicazioni di succo fresco sulle ulcere varicose, le piaghe purulente, le emorroidi e le ragadi, anche se le sue proprietà vulnerarie sono state messe in dubbio. In cosmetica,l’Achillea è indicata per bagni rilassanti, suffumigi del viso, lozioni toniche per pelli grasse e maschere di bellezza con effetto astringente. L’Achillea è anche stata adatta per schiarire le antiestetiche macchie brune della pelle. Controindicazioni Sconsigliato in gravidanza per la presenza di rutina e tujone, potenzialmente nocivi per il feto. Può irritare se utilizzato direttamente sulla pelle in soggetti ipersensibili. INTERAZIONI O INCOMPATIBILITÀ CON FARMACI ANTICOAGULANTI E FARMACI IPOTENSIVI Avvertenze Non esporre al sole la pelle bagnata dal succo della pianta. Dosi elevate di Achillea possono dare alle urine una colorazione marrone scuro. Le persone con allergia individuale verso la pianta potrebbero sviluppare esantemi (eruzione cutanea di pustole, vescicole o bolle). Sospendere l'uso se si presentano i sintomi. Prodotti in commercio L' olio essenziale di achillea trova ottime applicazioni in svariati impieghi: contro la cellulite, miscelato con l’olio di mandorle o quello di jojoba. Viene cosparso sulle varici, piaghe ed emorroidi, dopo essere stato diluito con un po’ di acqua. Estratto secco da sciogliere in acqua o alcool.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici terapeutici dell'Achillea millefolium?
    L'Achillea è rinomata principalmente per le sue proprietà emostatiche, digestive e antinfiammatorie. Internamente, agisce come amaro-tonico stimolando la digestione e la funzionalità epatica, mentre favorisce il ciclo mestruale grazie al suo effetto emmenagogo. Esternamente, il succo fresco o le infusioni sono efficaci per accelerare la cicatrizzazione di ferite, piaghe e ulcere varicose, nonché per alleviare dolori dentali e infiammazioni emorroidali. Inoltre, i suoi flavonoidi e tannini offrono un'azione antiossidante e vasoprotettiva, supportando la salute dei capillari.
  • È sicuro utilizzare l'Achillea durante la gravidanza?
    No, l'utilizzo dell'Achillea è generalmente sconsigliato durante la gravidanza. La pianta contiene sostanze come la rutina e il tujone, che possono risultare potenzialmente nocive per il feto. Inoltre, le sue proprietà emmenagoghe (che stimolano l'afflusso di sangue nella zona pelvica e le mestruazioni) potrebbero interferire negativamente con il decorato gestazionale. Si raccomanda vivamente di evitare qualsiasi forma di consumo, sia interno che esterno, in questo periodo e di consultare sempre un medico prima dell'uso.
  • Come si prepara correttamente un infuso di Achillea per uso interno?
    Per preparare un infuso efficace, si consiglia di versare 200 ml di acqua bollente su due manciate di fiori e foglie secche di Achillea. Lasciate in infusione per circa 10 minuti, poi filtrate il liquido. Questa preparazione è utile per favorire le funzioni digestive ed epatiche, agendo come stomachico e amaro. Per uso esterno, ad esempio per lavaggi o impacchi su ferite, si può utilizzare la stessa concentrazione o preparare una poltiglia con le foglie fresche. È importante non superare le dosi indicate per evitare effetti indesiderati.
  • L'Achillea interagisce con farmaci specifici?
    Sì, l'Achillea può interagire con farmaci anticoagulanti e ipotensivi. Poiché la pianta contiene principi attivi con azione antiaggregante piastrinica (come l'apigenina) e vasodilatatrice, il suo utilizzo concomitante con medicinali che fluidificano il sangue o abbassano la pressione arteriosa potrebbe potenziarne l'effetto, aumentando il rischio di sanguinamenti o ipotensione. Chi assume questi farmaci dovrebbe evitare l'uso di Achillea o sottoporlo a stretto controllo medico per monitorare eventuali interazioni farmacologiche.
  • In quali ambiti cosmetici può essere utilizzata l'Achillea?
    In cosmetica, l'Achillea è apprezzata per le sue proprietà astringenti, antisettiche e schientanti. È ideale per la preparazione di lozioni toniche per pelli grasse o acneiche, aiutando a regolare il sebo e restringere i pori. Le infusioni concentrate possono essere usate come suffumigi per purificare il viso o come risciacqui per capelli grassi. Inoltre, alcune preparazioni a base di Achillea sono impiegate per schiarire le macchie brune cutanee e per realizzare maschere di bellezza rigeneranti. L'olio essenziale, opportunamente diluito, è usato anche contro la cellulite e le vene varicose.

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