Assenzio

Piante aromatiche

Assenzio

L'assenzio è una pianta aromatica utilizzata sin dai tempi antichi, che se assunta nelle giuste quantità può favorire la digestione e fungere da antinfiammatorio e antipiretico

di Redazione

02 dicembre 2013

Caratteristiche

L'assenzio, nome botanico artemisia absentium, è una pianta aromatica e officinale nota per le sue varie proprietà sin dai tempi antichi. La pianta è facilmente riconoscibile per via della forma frastagliata delle foglie e del loro colore tra il verde e l'azzurro: tale particolare sfumatura è conferita dalla leggerissima peluria che si sviluppa sulle due pagine delle foglie. L'artemisia solitamente sviluppa cespugli che non superano i 50 - 60 cm di altezza e i rami alla base sviluppano un profilo legnoso. Nel periodo estivo l'assenzio fiorisce colorandosi di giallo, grazie alle piccole infiorescenze di colore acceso che resistono per tutta la bella stagione. L'assenzio è una pianta di origini antichissime e nota anche dai popoli antichi per le sue proprietà benefiche. Della pianta si utilizzano le parti aeree per ricavare diversi tipi di prodotti dedicati al benessere, mentre è tradizione antica la preparazione di un liquore dal sapore intenso, da consumare diluito oppure con l'aggiunta di zucchero. Nonostante nei secoli passati sia stato sfruttato molto anche come allucinogeno, l'assenzio in commercio oggi è una bevanda contenente livelli di alcaloidi decisamente minori e dunque dagli effetti non paragonabili, anche se occorre evitare di superare le dosi consigliate per non incorrere in controindicazioni ed effetti collaterali.

Proprietà benefiche

Nonostante l'assenzio sia stato reso ampiamente noto anche grazie al frequente consumo in quanto liquore allucinogeno dai poeti dei secoli scorsi, le proprietà benefiche di questa pianta sono molte e per questa ragione l'assenzio è divenuto un ingrediente ricorrente nella preparazione di rimedi naturali per la salute e la bellezza. Le principali proprietà dell'assenzio sono l'azione antipiretica e antinfiammatoria, grazie alla presenza di alti livelli di azuleni. L'assenzio è anche ricco di absintina, che lo rende un perfetto amaro in grado di facilitare la digestione a fine pasto. Non a caso l'assenzio viene utilizzato spesso per facilitare la digestione e per dare vita a rimedi naturali in grado di combattere sintomi infiammatori o legati a stati febbrili. La pianta di assenzio è anche un utile rimedio casalingo contro la presenza di insetti o di roditori negli spazi verdi. In erboristeria, l'assenzio viene sfruttato per la realizzazione di profumi e deodoranti, con un'azione delicata sulla pelle e con un profumo gradevole ed intenso, in grado di rimanere inalterato per molte ore.

Prodotti a base di assenzio

L'assenzio, come visto, viene sfruttato prevalentemente per la realizzazione di prodotti dedicati alla digestione e al consumo post pasto: in questo caso i preparati possono essere realizzati anche in ambiente domestico, purché si presti la massima attenzione alle operazioni da effettuare e alle quantità di parti aeree della pianta da sfruttare. Amari e liquori sono i prodotti più diffusi a base di assenzio, ma anche l'erboristeria e la fitoterapia ricorrono a questa preziosa pianta: in commercio è possibile trovare antinfiammatori naturali e antipiretici a base di assenzio, spesso unito ad altri ingredienti per una migliore efficacia del prodotto finale. In erboristeria non è raro trovare creme per la pelle, ma anche deodoranti e profumi a base di assenzio: la pianta è caratterizzata da una profumazione gradevole ed intensa, che è in grado di mantenersi fresca per molto tempo risultando efficace e non aggressiva per l'epidermide. Anche in questo caso è possibile trovare prodotti che uniscono le proprietà benefiche di più piante, anche se non sono rari i prodotti a base di solo assenzio, proprio per via del suo profumo caratteristico, non sempre facile da abbinare a quello di altre piante ed erbe adatte alla cosmesi naturale. Come infuso, tintura o preparato per tisane e decotti l'assenzio è diffuso con lo scopo di svolgere un'azione lenitiva contro disturbi, irritazioni ed infiammazioni dell'apparato gastrointestinale: in tal caso, però, l'assunzione andrà controllata dal medico in quanto non sempre compatibile con tutti i disturbi. L'assunzione dovrà essere controllata anche in caso di concomitanza di farmaci di simile funzione e con gli stessi principi attivi, per evitare sovradosaggi.

Effetti collaterali e controindicazioni

Se si escludono eventuali allergie specifiche all'artemisia, i principali effetti collaterali provocati dall'assunzione di prodotti derivanti da questa pianta si legano al sovradosaggio, proprio per via dell'alta concentrazione di alcaloidi contenuti nelle parti aeree della pianta. L'assenzio deve essere assunto sotto controllo di un farmacista, erborista o del medico in caso di iritazioni intestinali: non in tutti i casi la pianta si rivela benefica e, al contrario, potrebbe essere causa di acutizzazione del fenomeno da contrastare. Date le proprietà della pianta e i possibili danni riportati all'organismo, l'assenzio non deve mai essere assunto in forma di olio essenziale puro, che andrà invece sempre diluito. L'assenzio non deve essere assunto nemmeno in fase di gravidanza o di allattamento e non deve essere somministrato ai bambini, per i quali potrebbe risultare dannoso. L'assenzio non è ritenuto legale in tutto il mondo: molti paesi ne vietano l'utilizzo, proprio per la possibilità di agire come una vera e propria droga se consumato in quantità eccessive.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche dell'assenzio per la salute?
    L'assenzio è rinomato soprattutto per le sue spiccate proprietà digestive, grazie alla presenza di absintina, che stimola la secrezione gastrica e facilita la digestione dopo i pasti. Inoltre, contiene azulegni, composti dotati di forte azione antinfiammatoria e antipiretica, utili per contrastare stati febbrili e infiammazioni. Oltre agli usi interni, trova impiego in ambito cosmetico per la creazione di profumi e deodoranti naturali, apprezzati per il loro aroma intenso e persistente ma delicato sulla pelle. È quindi un'alleata versatile, capace di supportare il benessere digestivo e offrire soluzioni naturali per l'igiene personale.
  • È sicuro assumere assenzio durante la gravidanza o l'allattamento?
    No, l'assenzio è assolutamente sconsigliato in gravidanza e durante l'allattamento. A causa dell'elevata concentrazione di alcaloidi e thujone, può presentare rischi tossici per il feto e il neonato. Inoltre, non deve mai essere somministrato ai bambini, poiché il loro organismo non è in grado di metabolizzare correttamente questi composti, aumentando il rischio di effetti avversi. Prima di utilizzare qualsiasi prodotto a base di assenzio, specialmente se si rientra in queste categorie o si assumono farmaci specifici, è fondamentale consultare il proprio medico curante o uno specialista per valutare alternative sicure e personalizzate.
  • Come si utilizza l'assenzio come repellente naturale per insetti?
    L'assenzio possiede un odore pungente e intenso che agisce come efficace repellente naturale contro insetti e piccoli roditori. Per sfruttarne le proprietà in giardino o in casa, si possono appendere mazzetti di fiori secchi nelle zone verdi o vicino alle finestre per tenere lontani gli animali indesiderati. In alternativa, alcune ricette prevedono l'uso di estratti o oli essenziali diluiti da spruzzare sugli ambienti esterni. Tuttavia, va ricordato che l'olio essenziale puro non va mai applicato direttamente sulla pelle senza diluizione appropriata e che l'efficacia può variare in base alla concentrazione e al metodo di applicazione scelto.
  • Quali sono i rischi associati al sovradosaggio di assenzio?
    Il principale rischio legato all'assunzione di assenzio è il sovradosaggio, dovuto all'alta concentrazione di alcaloidi tossici presenti nelle parti aeree della pianta. Un consumo eccessivo può causare effetti neurotossici, convulsioni e gravi danni epatici, motivo per cui in molti paesi il suo utilizzo è regolamentato o vietato se il contenuto di thujone supera determinate soglie. Non bisogna mai assumere l'olio essenziale puro per via interna. Il rispetto rigoroso delle dosi consigliate e la supervisione di un professionista sanitario sono essenziali per prevenire complicanze e garantire un uso sicuro della pianta come integratore o rimedio erboristico.

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