Pianta e fiori di Bardana

Piante aromatiche

Bardana

Il nome botanico Arctium lappa L. sicuramente è sconosciuto ai più, mentre se la chiamiamo Bardana, allora molti rimarranno sorpresi nel riconoscere questa pianta.

di Redazione

28 settembre 2012

Caratteristiche e origine della pianta

Il nome botanico Arctium lappa L. sicuramente è sconosciuto ai più, mentre se la chiamiamo Bardana, allora molti rimarranno sorpresi nel riconoscere questa pianta. La Bardana è una pianta biennale della Famiglia delle Asteracee o composite. Presenta delle grandi foglie basali ondulate, a forma di cuore, con una evidente nervatura centrale. Nella pagina inferiore hanno una colorazione grigiastra dovuta alla presenza di peluria. Le foglie superiori, invece, sono più piccole, ovoidali e con solo un accenno di peluria. I capolini, che fioriscono in estate e autunno, sono raccolti in corimbi e presentano solo fiori tubulosi rosso porpora, dai quali spiccano gli stami più scuri e gli stili biancastri. Alla base del capolino troviamo delle brattee spinose, che permetteranno la propagazione attaccandosi a tutto ciò con cui vengono a contatto. La radice, carnosa e rugosa, è fittonante e si accresce in verticale tanto più quanto più è appressata da altre bardane. Questo permette di avere una radice di maggiori dimensioni. La pianta è originaria dell’Europa e dell’Asia; si trova sparsa in tutti i campi incolti delle zone temperate. È naturalizzata in Africa e in Nord America. Infatti predilige una temperatura media attorno ai 20-25 gradi, non sopportando le temperature vicine allo 0, che la fanno gelare, né superiori ai 30 gradi, che al contrario tendono a farla seccare

Coltivazione e raccolta

Il terreno leggero è ideale e deve anche essere ben drenante, altrimenti vi è il rischio di marcescenza radicale. La sua propagazione avviene per lo più per via seme. La semina può avvenire sia in primavera che in tardo autunno, sia in campo ma è più veloce in semenzaio. La pianta verrà messa a dimora appena si sarà formato l’apparato radicale, capace di sostenere lo stress del trapianto. La raccolta prevede il prelievo a giugno e luglio delle radici del primo anno.Le foglie raccolte prima della fioritura, mentre i frutti e i semi a maturazione, dopo di che vanno essiccati al sole. La raccolta della radice va effettuata con un estrattore o un aratro, se sono di 12 cm o più di lunghezza. Però alle volte, raggiungono la lunghezza di 60 cm che obbliga la raccolta a mano. Le foglie e i frutti (quando sono maturi) vengono raccolti o con raccoglitori automatici o a mano.

Proprietà e uso nella storia

In passato è stata usata come alimento; infatti i gambi, eliminato lo strato esterno, venivano bolliti o mangiati crudi con olio e aceto. Il sapore ricorda molto l’asparago. Come pianta terapeutica, era invece usata spessissimo come contro la gotta e dermatosi. Le radici contengono inulina, steroli,mucillagini, polifenoli tra i quali l’acido caffeico e cloro genico, sitosterolo e stigmatosterolo, ma anche acido γ-guanidino-n-butirrico. Tra gli zuccheri è presente un particolare glucoside cristallizato; un pò di resina, oli fissi e volatili, e un po' di acido tannico terminano la lista dei componenti principali delle radici. Mentre le foglie contengono amminoacidi, la arctiopicrina: un lattone sesquiterpenico cristallino amaro responsabile dell’azione antibatterica, resina, oli volatili, e acidi organici.

Benefici

È una delle migliori piante usate come detossificante del sangue. Gli impiastri di foglie bardana, applicati esternamente, sono altamente risolventi i gonfiori gottosi e alleviano le contusioni e le superfici infiammate in generale. Le foglie macinate sono state usate per secoli dai contadini di molti paesi come cataplasmi per i piedi dolenti. Se si prepara un decotto, invece, si ha un rimedio molto utile per le affezioni reumatiche, con un potere considerato da molti superiore alla Sarsaparilla. Le foglie fresche strofinate sulle punture di zanzare, vespe e api calmano il dolore e diminuiscono il gonfiore. Effetto emolliente La tintura madre (omeopatica) e l’estratto fluido idroalcolico dei semi sono indicate nelle malattie croniche della pelle. Sono emolliente e rilassante, con leggere proprietà toniche. La natura oleosa ripristina morbidezza alla pelle. Viene spesso utilizzato contro le emorroidi. Effetto antiacne – antiforuncolosa Il concentrato totale e il decotto della radici della bardana hanno un ottimo effetto sulle pelli acneiche e grasse, infatti influenza sia le ghiandole sebacee che sudoripare, riducendone l’attività e di conseguenza facendo sparire gli odiati bruffoli. Effetto diuretico L'infuso o decotto di semi è impiegato contro la ritenzione idrica. Considerato perfino come uno specifico rimedio per tutte le affezioni dei reni. Effetto antimicrobico La bardana ha mostrato spiccata attività nei confronti dei batteri Gram negativi e Gram positivi, (la radice sembra solo sui G negativi) per questo viene inserita nei prodotti per il lavaggio delle ulcere e disturbi della pelle squamosa. Effetto Stomachico L'infuso delle foglie sembra essere utile nel dare “forza” allo stomaco, quando si è afflitti da una indigestione o anche una semplice digestione lenta. Effetto ipoglicemizzante Riduce la quantità di zuccheri nel sangue grazie all’azione combinata dell’inulina e dell’arctiopicrina. Effetto anticalvizie L’olio di bur, ottenuto con l’estrazione a freddo dalla radice bardana, è da sempre usato per combattere la caduta dei capelli, grazie all’apporto di sostanze nutritizie che lo rafforzano e all’attenuazione delle irritazioni del cuoio capelluto.

Prodotti in commercio e avvertenze

In commercio si possono trovare numerosi prodotti a base di o contenente bardana. Troviamo sacchetti per tisane e infusi, estratti fluido idroalcolici e tavolette. A volte anche come estratto standardizzato in capsule. In campo omeopatico si possono trovare delle tinture madri, oppure in più specialità per le svariate categorie: colagoghi, analgesiche, coronarodilatatori urologici e epatoprotettori (ricordiamo però che l’omeopatia non ha niente di che spartire con la fitoterapia). Controindicazioni La Bardana non ha particolari controindicazioni. Evitare l’uso in gravidanza e in allattamento. Non somministrare soluzioni alcoliche ai bambini. Avvertenze Se si è diabetici, rivolgersi sempre al medico curante prima di assumere qualsivoglia preparato fitoterapico e/o erboristico di bardana: potrebbe interagire con i farmaci e i trattamenti per diabetici.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici della bardana per la pelle?
    La bardana è rinomata soprattutto per le sue proprietà depurative e antinfiammatorie cutanee. Grazie alla presenza di mucillagini e composti attivi, aiuta a regolare l'attività delle ghiandole sebacee, risultando efficace contro l'acne e la pelle grassa. Gli estratti e i decotti hanno un effetto emolliente che ripristina la morbidezza della cute, mentre gli impasti di foglie fresche possono calmare gonfiori, contusioni e irritazioni dovute a punture di insetti. Inoltre, l'olio estratto dalle radici è tradizionalmente utilizzato per nutrire il cuoio capelluto e contrastare la caduta dei capelli.
  • Come si utilizza la bardana per la cura dei capelli?
    L'utilizzo principale riguarda l'olio di bardana, ottenuto per estrazione a freddo dalle radici. Questo prodotto è ricco di sostanze nutritive che rinforzano il fusto del capello e riducono le infiammazioni del cuoio capelluto, agendo contro la caduta. Per un effetto purificante e rinfrescante, si può preparare un decotto concentrato di radici da usare come ultima risciacquo dopo lo shampoo. L'applicazione topica diretta dell'estratto o dell'olio massaggia delicatamente il cuoio capelluto, migliorandone la circolazione e la salute generale dei follicoli piliferi.
  • La bardana ha effetti sulla regolazione degli zuccheri nel sangue?
    Sì, la bardana possiede un effetto ipoglicemizzante documentato, dovuto principalmente alla sinergia tra l'inulina e l'arctiopicrina presenti nelle radici. Questi componenti aiutano a ridurre i livelli di glucosio nel sangue, rendendo la pianta interessante come supporto naturale. Tuttavia, chi soffre di diabete deve prestare massima cautela: l'assunzione di preparati a base di bardana può potenziare l'effetto dei farmaci antidiabetici. È fondamentale consultare il proprio medico curante prima di iniziare qualsiasi trattamento, per evitare ipotemie o interazioni farmacologiche indesiderate.
  • Quali sono le modalità di preparazione e consumo più comuni?
    Le diverse parti della pianta offrono vari utilizzi. Le radici, ricche di inulina, si usano prevalentemente sotto forma di decotto per favorire la diuresi e depurare il sangue, oppure in estratti fluidi e capsule per scopi dermatologici. Le foglie, raccolte prima della fioritura, possono essere consumate cotte come verdura o trasformate in infusi digestivi. I semi maturi sono impiegati per infusi diuretici specifici. Esternamente, le foglie fresche schiacciate formano cataplasmi efficaci per dolori articolari o punture, mentre le radici secche sono la base per oli e creme cosmetiche. Esistono anche forme omeopatiche come le tinture madri.
  • Esistono controindicazioni o effetti collaterali nell'uso della bardana?
    La bardana è generalmente ben tollerata, ma presenta alcune importanti avvertenze. L'uso è sconsigliato durante la gravidanza e l'allattamento per mancanza di dati sufficienti sulla sicurezza fetale/neonatale. Chi assume farmaci per il diabete deve monitorare attentamente la glicemia e consultare il medico, poiché la pianta abbassa naturalmente gli zuccheri. Inoltre, non devono essere somministrati preparati alcolici (come tinture madri o estratti idroalcolici) ai bambini. Infine, come per molte piante officinali, potrebbero verificarsi reazioni allergiche cutanee o gastrointestinali in soggetti sensibili; in caso di comparsa di sintomi, interrompere l'uso.

Potrebbe interessarti anche