Pianta di caigua e frutti

Piante aromatiche

Caigua - Cyclanthera pedata

Pianta è originaria della cordigliera delle Ande, il cui frutto commestibile, sia da crudo che da cotto, è il miglior ipocolesterimizzante naturale

di Redazione

04 ottobre 2012

Caratteristiche e origine della pianta

Meglio conosciuta come Caigua o Achoccha, la Cyclanthera pedata Schard., facente parte della famiglia delle Curcubitacee (come la zucca e il cocomero), è nota anche con altri due nomi: Korila e melone selvaggio (per la sua tendenza ad invadere tutto il terreno possibile). La Cyclanhera è un erbacea rampicante annuale, simile alla vite nostrana. È monoica, ovvero lo stesso individuo produce sia fiori maschili che femminili, che solitamente maturano in tempi diversi per evitare l’autofecondazione. I fiori sono gialli e piccoli, con un odore delicato, e da soli fanno si che valga la pena di coltivarla per bellezza. Le foglie sono glabre e profumate. Il frutto, commestibile sia da crudo che da cotto, è simile ad un grosso peperoncino verde o al peperone cosiddetto friggitello. È di colore verde chiaro con delle venature sempre verdi, ma più scure, con una polpa bianca e tenera. Ogni frutto contiene all’incirca 12 semi, uniti da un’unica placenta, che però vengono eliminati al momento della consumazione. Caratteristica di questo frutto è che a maturità si apre lanciando letteralmente i semi a grande distanza. La pianta è originaria della cordigliera delle Ande, tra il Perù e la Bolivia. Dato il clima del suo luogo natio, cresce facilmente nelle zone fredde e in altura, ma si adatta facilmente anche alle elevate temperature. Non è difficile quindi farla crescere nei nostri orti. Coltivata più in centro e sud America, alcune culture si trovano anche in Europa, per lo più effettuate da appassionati.

Coltivazione e raccolta

Nonostante la sua longevità in coltivazione, non perde la sua naturale resistenza alle malattie e parassiti. La coltivazione di questa pianta è molto simile a quella del cetriolo. Si possono mettere i pergolati oppure semplici e bassi treppiedi. Si ricordi che tende ad invadere tutto lo spazio disponibile, a volte anche soffocando le piante vicine. L’impollinazione avviene per mezzo di insetti, ma non è raro che si debba intervenire con una fecondazione a mano, tramite lo strofinamento dei fiori maschili su quelli femminili. Ciò per aumentare le probabilità di fecondazione dato che i fiori maturano in tempi diversi. Prima la pianta sembra produrre solo fiori maschili e solo qualcuno femminile; e non si ha traccia della formazione dei frutti, che appaiono tutti in una volta a fine estate. Se si lasciano i frutti sulla pianta, quando raggiungono la maturità questi si aprono lanciando i semi a notevole distanza. Se invece si raccolgono ancora verdi, come si dovrebbe, e si ha cura della pianta, questa continuerà a produrre generosamente fino ai primi freddi. Poiché i semi posseggono una ottima germinazione, si può pensare di conservare i semi della cultura in atto. Questi devono essere recuperati prima che il frutto giunga a maturazione e poi essere posti ad essiccare completamente in un ambiente caldo, ma non in forno. Infine conservati in un contenitore ermetico fino alla prossima semina. Parti utilizzate La droga sono i frutti, che andrebbero raccolti quando sono ancora acerbi, ma va bene anche quando sono maturi ma non ancora apertesi per propagare i semi. tecniche di raccolta Non c’è una particolare forma di raccolta; i frutti vengono raccolti uno ad uno con il taglio di un paio di forbici o di una lama.

Proprietà e impiego nella storia

Gli sciamani peruviani sfruttavano le proprietà della Caigua per la perdita di peso e per l’abbassamento della pressione nei riti magici e poiché si ottenevano risultati, la pianta stessa era considerata magica. Gli abitanti creoli, invece, la conoscevano anche come pianta culinaria, inserendola nella preparazione del "Guiso Caiga" o la "Caigua Rellena". Impiegata tradizionalmente nel diabete, nei disturbi cardiovascolari e per eliminare i grassi in eccesso. Principi attivi Sicuramente sono presenti peptine, acido galatturonico, resine, minerali, vitamina C, steroidi. Tra questi ultimi il sitosterolo-3-beta-D-glicoside, responsabile della diminuzione del colesterolo, in quanto a lui chimicamente molto simile e quindi competitivo per il sito di assorbimento. La specie è non è ancora stata completamente studiata sotto l’aspetto fitochimico, questo vuol dire che ci possono essere altri principi attivi, legati o meno alla riduzione del colesterolo.

Benefici e prodotti

pocolesterizzante I frutti della Cyclanthera hanno un effetto ipocolesterizzante. Come detto poco sopra, sono ricchi di sitosterolo-3-beta-D-glicoside, chimicamente molto simile al colesterolo, e questo fa si che ne prenda il suo posto durante l’assorbimento a livello intestinale. La conseguenza è la diminuzione dei livelli di colesterolo nel sangue. Il trattamento con la Caigua, per almeno 3 mesi, ha mostrato miglioramenti nel rapporto tra colesterolo LDL (a bassa densità, “cattivo”) e quello HDL (alta densità, “buono”), a favore di quest’ultimo. Riequilibrio tricligeridi Permette anche il riequilibrio dei valori dei trigliceridi, e dei lipidi in genere. Azione che si svolge anche nei soggetti femminili nei quali lo squilibrio è una conseguenza dal cambiamento fisiologico indotto dalla menopausa. Prodotti in commercio Ognuno può comprare il prodotto a lui più congeniale, dato che ritroviamo numerosi tipi di preparazioni, di pratico utilizzo, come gli estratti secchi, le capsule e le compresse di polvere del frutto essiccato. Se si è fortunati in America latina lo si può trovare in alcuni mercatini come semplice ingrediente per la cucina. Controindicazioni Non sono noti né effetti di tossicità, né interazioni con altri farmaci. La Caigua sembra priva anche di effetti secondari. Avvertenze Pazienti trattati con farmaci contro l’ipercolesterolemia devono consultare il proprio medico curante se intendono far uso della caigua. Poiché la pianta è ancora in fase di studio, si sconsiglia l’uso in gravidanza. Si consiglia comunque di consultare il medico di fiducia.

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Domande frequenti

  • Come agisce la Caigua per abbassare il colesterolo?
    La Caigua (Cyclanthera pedata) esercita un'efficace azione ipocolesteremizzante grazie alla presenza di sitosterolo-3-beta-D-glicoside. Questo composto fitochimico è strutturalmente molto simile al colesterolo umano: compete con esso per i siti di assorbimento a livello intestinale, impedendo così l'ingresso del colesterolo cattivo (LDL) nel flusso sanguigno. Studi clinici hanno dimostrato che un trattamento continuativo, protratto per almeno tre mesi, migliora significativamente il profilo lipidico, riducendo il colesterolo totale e LDL mentre favorisce l'aumento del colesterolo buono (HDL), contribuendo a un riequilibrio generale dei lipidi ematici.
  • Quali sono i benefici specifici per le donne in menopausa?
    Le donne in menopausa spesso affrontano squilibri metabolici dovuti al calo ormonale, che portano comunemente a un aumento dei trigliceridi e del colesterolo. La Caigua risulta particolarmente utile in questa fase perché non solo riduce i livelli di colesterolo LDL, ma aiuta anche a riequilibrare i valori dei trigliceridi e degli altri lipidi circolanti. Grazie alla sua capacità di modulare il metabolismo lipidico senza causare tossicità note, offre un supporto naturale prezioso per contrastare i rischi cardiovascolari associati ai cambiamenti fisiologici post-menopausa, mantenendo un profilo cardiometabolico più sano.
  • È sicuro assumere la Caigua se prendo già farmaci per il colesterolo?
    Sebbene la Caigua sia generalmente ben tollerata e priva di effetti collaterali gravi, la sua azione ipocolesteremizzante potrebbe potenziare l'effetto dei farmaci statinici o altri medicinali prescritti per l'ipercolesterolemia. Di conseguenza, l'associazione potrebbe portare a una riduzione eccessiva dei livelli di colesterolo. È fondamentale consultare il proprio medico curante prima di iniziare l'integrazione con Caigua se si segue una terapia farmacologica specifica. Il medico potrà monitorare i valori ematici e valutare eventuali aggiustamenti del dosaggio dei farmaci per garantire la massima sicurezza terapeutica.
  • In quali forme commerciali si trova la Caigua?
    La Caigua è disponibile sul mercato in diverse formulazioni pensate per facilitare l'assunzione quotidiana. Le forme più comuni includono capsule e compresse contenenti polvere del frutto essiccato, nonché estratti secchi standardizzati. Queste preparazioni garantiscono un dosaggio costante dei principi attivi, in particolare del sitosterolo. In Sud America è possibile trovarla anche come ingrediente fresco nei mercati locali per l'uso culinario, ma in Europa l'accesso è principalmente limitato agli integratori alimentari registrati, che offrono praticità e stabilità nel tempo rispetto alla materia prima fresca.
  • Ci sono controindicazioni o avvertenze speciali per l'uso della Caigua?
    Attualmente non sono riportati casi di tossicità o interazioni farmacologiche negative documentate, rendendo la Caigua una pianta apparentemente sicura per la maggior parte degli adulti. Tuttavia, data la mancanza di studi approfonditi sulla sua sicurezza in specifiche condizioni fisiologiche, il suo utilizzo è sconsigliato durante la gravidanza e l'allattamento per precauzione. Inoltre, chi soffre di patologie epatiche o renali croniche dovrebbe sempre sottoporre l'uso della pianta al parere del medico specialista. L'approccio prudenziale rimane la regola d'oro: interrompere l'uso in caso di qualsiasi reazione indesiderata e informare sempre il proprio referente sanitario.

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