Piante aromatiche

Campanula

Disinfettante, verruche,Diuretico, stomachico, carminativo

di Redazione

16 ottobre 2012

Caratteristiche della pianta

Con il termine di campanula generalmente ci si riferisce a tutte quelle piante che hanno un piccolo fiore a forma di campana. In botanica, invece, ci si riferisce al genere a cui appartengono, anche se di fatto queste piante sono accumunate dal fatto di avere il fiore con questa forma particolare. Il colore dei fiore dal celeste all’azzurro al blu violaceo, raramente bianchi, ne fanno una pianta particolare in natura, in quanto questo colore non si riscontra di frequente. E per la bellezza delle campanule, la pianta è molto ricercata per i componimenti floreali, tanto che in alcune zone è stata dichiarata protetta per evitare che sparisse dallo stato spontaneo. Nel nostro caso tratterremo della Campanula rapunculus L., ovvero il raperonzolo: una pianta biennale della famiglia delle Campanulaceae. Presenta dei rizomi bianchi, striscianti, ingrossati; lignificati o carnosi e in quest’ultimo caso anche commestibili. Dai rizomi si innalzano dei fusti eretti, alti fino a 60 cm., a volte ascendenti. Per lo più senza peli, ma se dovessero essere presenti, si trovano solamente nella parte basale. Scarse anche le ramificazioni. Nel primo anno si ha la formazione di una rosetta basale fogliare. Le foglie presentano una forma spatolata-oblunga con la presenza di picciolo. Il margine risulta essere leggermente dentellato, mentre la colorazione è verde chiaro. Nella primavera del secondo anno, spuntano anche delle rade foglie superiori, quelle cauline, che a differenza delle altre, sono senza picciolo, a forma lanceolata – lineare con il margine intero o leggermente dentellato. Sono posizionate in modo alterno e a grandezza a scalare salendo verso lo scapo floreale. Lo scapo floreale non è altro che una infiorescenza racemosa stretta e terminale, che porta su di se dei piccoli fiori di varie tonalità di azzurro, dal chiaro fino al blu-violaceo (la loro fioritura va da marzo a settembre). La corolla è avvolta fino a circa 2/3 della sua lunghezza dal calice. La sua parte terminale si presenta divisa 5 lobi lineari leggermente ripiegati all’infuori. Sono preseti 5 stami con antere gialle o bianche, ovario infero triloculare. Il frutto è una capsula poricida, triloculare, che alla sua maturazione libera molti piccoli semi scuri.

Coltivazione e origine

La diffusione del raperonzolo è piuttosto globale; si trova in natura dall’Europa fino al Giappone. I prati incolti, i cigli delle strade, finanche le zone rocciose, sono le zone che predilige per la sua crescita. Come altitudine resiste fino ai 1500 metri s.l.m., tanto che può sopportare anche i -20°. L’importante che il terreno sia fertile e drenato, perché essendo strisciante non ama i ristagni idrici. Gli è sufficiente la pioggia che cade durante l’anno e la presenza di sole. Se poi il terreno su cui cresce è anche calcareo, allora ha trovato le sui condizioni ideali. Se dovessimo iniziare la sua coltivazione, si può partire da una semina in campo, oppure con una messa a dimora di talee basali. Dopo la fioritura, se vogliamo eliminarla dal campo, bisogna fare un lavoro certosino, tagliando quasi totalmente i fusti, in quanto è una pianta che tende molto facilmente alla autodisseminazione Al contrario possiamo anche lasciarla andare per conto suo, se vogliamo continuare a tenerla. Parti utilizzate Le droghe della pianta, ovvero le parti che si utilizzano sono le radice, le foglie e i fiori. tecniche di raccolta La raccolta può avvenire sia con mezzi meccanici, ovunque il terreno lo permetta, oppure se si è costretti, a mano.

Proprietà e uso nella storia

Nonostante sia ampiamente diffusa, la campanula non presenta particolari doti intrinseche tanto che anche nella medicina popolare si riscontrano pochissimi casi del suo utilizzo. Uno dei più ricorrenti è quello in cui si era soliti preparare dei cataplasmi contenenti come ingrediente principale proprio le foglie di campanula; il cataplasma veniva poi applicato sulle verruche, in modo che queste si seccassero e sparissero. La Campanula rapunculus contiene dei componenti abbastanza comuni nel mondo vegetale. Vi ritroviamo fibre, flavonoidi vari, tra cui i più interessanti sono la luteolina, il kempferolo e la quercitina. Più in particolare, nella radice troviamo un maggior accumulo di proteine, sali minerali e inulina. Nei fiori, invece, tannini, resine, acido gallico, tracce di gomme e vitamina C.

Benefici

Disinfettante L’uso principale che si fa della campanula è quello di inserirla in collutori per la disinfezione del cavo orale. Oltre all’azione disinfettante, allo stesso tempo dona un’azione rinfrescante. Oltre al cavo orale, la si può utilizzare per lo stesso scopo a tutte le mucose. Il “collutorio casalingo” prevede un infuso di foglie e fiori. Contro le verruche Per uso topico, si può utilizzare per la combattere verruche, come facevano le nonne nei tempi passati. Cucina Avendo le radici commestibili, viene utilizzata anche in cucina per la preparazione di insalate a crudo, zuppe o minestre. Ha un sapore amaro o dolce a seconda della parte utilizzata: dolce le radici per la presenza dell’inulina, amara le foglie per la presenza dei tannini. Poiché la sua radice non contiene amido ma inulina la quale scindendosi produce levulosio anziché glucosio, può essere consumata tranquillamente anche dai diabetici. Diuretico – stomachico – carminativo L’inulina e la vitamina C presenti nella radice la rendono un efficace diuretico e rinfrescante. In particolare l’inulina, un oligosaccaride composto da catene di fruttosio, favorisce la digestione, riduce la produzione di gas intestinali ed ha un effetto lassativo.

Prodotti e avvertenze

Prodotti in commercio È una pianta poco usata in erboristeria e quindi difficilmente si trovano in commercio dei preparati che la contengano. Dato il suo aroma classificato come "fresco" e "profumato", è però possibile trovarla come componente nei collutori o nei dentifrici, ovviamente come componente secondario. Più spesso è invece inserita nei prodotti cosmetici per la cura del corpo, della pelle in particolare. Non sono rari i saponi e le creme corpo con l'essenza di campanula. Nei deodoranti da ambiente è una delle primarie essenze nelle composizione dell' "profumo di bosco". Controindicazioni E' una pianta sicura, dalla quale non sono stata evidenziate controindicazioni di alcun tipo. Avvertenze Se si intende raccoglierla allo stato spontaneo, è bene prima informarsi presso la Regione o il corpo forestale se sia lecito prelevarla o se una legge ad hoc l'abbia inserita nella lista delle specie protette e quindi ne sia proibita la raccolta dello spontaneo.

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Domande frequenti

  • Quali sono le proprietà terapeutiche principali della Campanula rapunculus?
    La Campanula rapunculus, comunemente nota come raperonzolo, è apprezzata principalmente per le sue proprietà disinfettanti, diuretiche, stomachiche e carminative. Grazie alla presenza di flavonoidi come la luteolina e la quercetina, le foglie e i fiori vengono spesso utilizzati sotto forma di infuso per creare collutori naturali efficaci contro le infezioni del cavo orale e per rinfrescare le mucose. Inoltre, la radice, ricca di inulina e vitamina C, agisce come diuretico e aiuta la digestione, riducendo la formazione di gas intestinali e favorendo un transito regolare. Storicamente, le foglie venivano impiegate anche in cataplasmi topici per trattare le verruche.
  • È sicuro mangiare il raperonzolo, specialmente per i diabetici?
    Sì, il raperonzolo è commestibile e sicuro, purché raccolto in ambienti incontaminati. Le radici, dolci grazie alla presenza di inulina, possono essere consumate crude in insalate o cotte in minestre. Un aspetto nutrizionale cruciale è che la radice contiene inulina invece di amido; quando digerita, l'inulina produce levulosio anziché glucosio, evitando picchi glicemici. Questo rende il raperonzolo un alimento adatto anche ai soggetti diabetici. Le foglie, invece, hanno un sapore più amarognolo dovuto ai tannini e sono ottime per insalate miste, aggiungendo note organolettiche interessanti ai piatti.
  • Come si coltiva correttamente il raperonzolo in giardino?
    Il raperonzolo è una pianta rustica e adattabile, capace di resistere a temperature fino a -20°C e di crescere fino a 1500 metri di altitudine. Predilige terreni fertili, ben drenati e preferibilmente calcarei, evitando assolutamente i ristagni idrici che potrebbero danneggiare i suoi rizomi striscianti. Ama il sole diretto e si accontenta delle piogge stagionali, richiedendo irrigazioni minime solo in periodi di siccità prolungata. Si moltiplica facilmente tramite semina diretta in campo o mediante talee basali. Attenzione: poiché si autosemina vigorosamente, se non si desidera una proliferazione incontrollata, è necessario tagliare i fusti dopo la fioritura.
  • In quali prodotti cosmetici o erboristici si trova comunemente la Campanula?
    A causa della sua scarsa utilizzazione diretta in fitoterapia classica, è raro trovare integratori specifici a base pura di Campanula rapunculus. Tuttavia, la sua essenza, caratterizzata da un profumo fresco e profumato, è un ingrediente comune nell'industria cosmetica. La trovi frequentemente come componente secondaria in collutori e dentifrici per la sua azione rinfrescante e disinfettante. Inoltre, l'estratto o l'olio essenziale sono spesso presenti in saponi, creme corpo e deodoranti ambientali, dove contribuisce a conferire quella nota olfattiva tipica del "profumo di bosco", sfruttando le proprietà lenitive sulla pelle.
  • Ci sono controindicazioni o rischi legati alla raccolta spontanea?
    Dal punto di vista tossicologico, la Campanula rapunculus è considerata una pianta sicura, priva di controindicazioni documentate per l'uso interno o esterno nelle dosi tradizionali. Tuttavia, il rischio maggiore riguarda la legalità della raccolta. In molte regioni italiane e europee, diverse specie di Campanula sono protette per preservare la biodiversità e prevenire l'estinzione nello stato spontaneo. Prima di raccogliere qualsiasi esemplare selvatico, è fondamentale verificare le normative locali presso la propria Regione o il Corpo Forestale. Raccolta illegale può comportare sanzioni severe; per uso personale o commerciale, è sempre preferibile acquistare piante certificate o coltivate appositamente.

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