Piante aromatiche

Castagno

Conosciuta e valorizzata nella maggior parte del mondo per il suo particolare gustoso frutto mangereccio e ottima fonte di calorie.

di Redazione

11 dicembre 2012

Caratteristiche della pianta

La Castanea sativa (Castagno) Mill., da Philip Miller, il primo botanico scozzese a descrivere e a classificare la specie nel 1768, appartiene alla famiglia delle Fagaceae. Conosciuta e valorizzata nella maggior parte del mondo per il suo particolare gustoso frutto mangereccio e ottima fonte di calorie. La castagna è diventata famosa soprattutto per l’ingegno culinario che l’ha trasformata nel Marron glacè, una particolare lavorazione pasticcera dove viene prima sciroppata e poi coperta da una glassa di zucchero o cioccolato. È una pianta dal portamento arboreo deciduo, raggiunge altezze da 5 a 25 m. Ha la corteccia grigio-bruna, lucida con lenticelle traverse di 1-2 mm nei rami giovani, di 2-5 mm nei rami con diametro di almeno 5-10 cm. I tronchi di 50 anni presentano fratture longitudinali. Le foglie sono laminari tutte disposte in un solo piano, da ellittico-lineari a strettamente lanceolate e seghettate. I fiori maschili sono riuniti in amenti eretti lunghi 5-15 cm, mentre quelli femminili isolati o riuniti in gruppi. Il frutto è un achenio spinoso con diametro di 6-7 cm, deiscente a maturità, con 4 valve contenenti da 1 a 3 castagne.

Coltivazione e origine

Nell’epoca romana, nel Medio Evo e nel secolo scorso, il Castagno ebbe un ampia diffusione come pianta coltivata dall’uomo per la castagna. Negli ultimi decenni per motivi economici la coltura è praticamente abbandonata, però il Castagno continua ad essere utilizzato per il legname e a mantenersi come specie boschiva dando l’impressione di una naturalizzazione completa. Il castagno ha carattere boschivo e predilige terreni acidi. Cresce fino a 1200 m d’altitudine. È uno dei costituenti principali dei boschi collinari, cresce in tutto il territorio, ad eccezione delle piane alluvionali e raramente sul calcare. Le tecniche di coltivazione prevedono la moltiplicazione per mezzo di polloni radicali o per innesto, oppure l’allevamento in forma naturale, quest’ultima richiede poche potature e l'asporto di rami secchi o malati. La pianta richiede un clima mite ed un adeguata mistura del terreno per avere una buona crescita e una soddisfacente raccolta dei frutti. È intollerante ad un eccesso di limo ed è sensibile alle primavere tardive e ai freddi autunni precoci, tollera un moderato ombreggiamento. Fruttifica dopo i 15 anni. Parti utilizzate Del castagno si utilizzano la corteccia dei rami, le foglie e i ricci, oltre che il noto frutto (la castagna). Tecniche di raccolta Nonostante l’imponenza e l’altezza degli alberi, la raccolta è dei ricci e delle castagne è abbastanza facile in quanto si prelevano quelli che sono caduti a terra. La tecnica è per lo più a mano, ma esistono anche dei particolari attrezzi che ne facilitano e velocizzano la raccolta. Il taglio della corteccia dei rami, invece, è più impegnativa poiché ovviamente bisogna “arrampicarsi”, con scale o sollevatori, fino ai migliori rami, da dove è poi possibile intagliare e quindi staccare la corteccia.

Proprietà e uso nella storia

Si narra che gli antichi soldati romani mangiassero una sorta di polenta di castagne prima di prendere parte ad un combattimento. Nella medicina popolare il Castagno era impiegato come sedativo della tosse e per le affezioni delle vie respiratorie, nonché come blando antisettico, facendo un infuso o una tintura dalle foglie. La corteccia si utilizzava in decotto per la preparazione di maschere facciali in particolare per pelli delicate e arrossate in quanto ha proprietà detergenti ed emollienti. Proprietà principi attivi I principali principi attivi contenuti nel Castagno sono: tannini (presenti nelle foglie e principalmente nella corteccia, con forte attività astringente), aminoacidi, flavonoidi, triterpeni, derivati dalla quercetina, sali minerali e vitamine. I tannini, che in totale rappresentano la categoria più abbondante, si ritrovano nelle varie parti della pianta in diverse proporzioni: sono poco presenti nella corteccia, mentre abbondano nel legno, rispettivamente 6,8% e 13,4%; mentre tra il 10% e il 13% sono presenti nel tegumento dei semi.

Benefici

Nonostante abbia un uso marginale come fitoterapico, il Castagno ha diverse proprietà, quali: Astringente In grado di causare una contrazione delle cellule e dei tessuti precipitando le proteine del plasmalemma. Riduce quindi le secrezioni nelle forme infiammatorie della pelle e delle mucose. Antispasmodico: in grado di ridurre la contrazione improvvisa e involontaria della muscolatura liscia del tratto intestinale, dei bronchi o dell'utero. Antisettico In grado di distruggere o inibire la crescita di batteri patogeni ed altri microrganismi, impedendone lo sviluppo. Le sostanze antisettiche allo stesso tempo non sono sufficientemente tossiche per l’organismo e possono essere quindi applicate sulla pelle e le mucose. Antinfiammatorio e analgesico In grado cioè di ridurre l'infiammazione, ma anche di calmare, attenuare o eliminare il dolore senza però agire sulla causa. Antiossidante Rrallenta la formazione di perossidi lipidici e altre forme di ossigeni radicali liberi, proteggendo l'organismo dalla loro azione negativa. Tossifugo – bechico Iin grado di inibire la tosse in quanto agisce deprimendo il centro bulbare della tosse. Esercita un’azione anche sulla tosse catarrale, rendendola più fluida e facilitandone l'eliminazione. Cosmetica Dall’infuso delle foglie è possibile ottenere un buon shampoo per capelli secchi. Questo infuso può essere fatto e usato anche in casa. Essendo una preparazione che prevede dell’acqua calda dove sono state immerse le foglie, è possibile usare poi questa acqua per risciacquare i capelli dopo che sono stati lavato con un normale shampoo detergente. Impieghi sinergici I macerati glicolici ottenuti gemme, utilizzati in sinergia con altre piante (ad es. Sorbus domestica), trovano impiego nel trattamento dell'iperviscosità ematica e insufficienza venosa, varici, varicosità, fragilità capillare, emorroidi, per facilitare la cicatrizzazione; per la tosse spasmodica, pertosse e congestioni nasali. Il miele di Castagno è ricco di sali minerali e possiede proprietà stimolanti, sudorifere e espettoranti; è indicato nelle anemie, nei soggetti in sovrappeso e in caso di affaticamento. Altri utilizzi - Le castagne cotte possono essere usate per la produzione di farine, come sostituto dei cereali, del caffè e per la preparazione di prodotti dolciari. - Il legno, essendo semiduro e resistente all’umidità, è tradizionalmente usato per la produzione di infissi, travi, mobili, doghe e secondariamente per lavori di ebanisteria. Inoltre, il tannino da esso estratto si utilizza nelle concerie.

Prodotti in commercio ed avvertenze

Prodotti in commercio I molteplici derivati del Castagno si possono ritrovare in commercio sopratutto nelle formulazioni più utilizzate e efficaci quali: - Castagno Estratto Fluido: 1 o 2 g a dose; - Castagno Tisana: Infuso con 2.5 g di foglie in acqua bollente; - Castagno Tintura Madre: Preparata dalle foglie fresche titolo alcolico a 65°; - Castagno Gemmoderivato: ottenuto dalla macerazione delle gemme in soluzione idro-gliceroalcoolica; - Miele di Castagno: ottenuto sia da nettare che da melata. Controindicazioni Non è consigliato assumere questa pianta e i suoi prodotti a chi soffre di stitichezza, aria nello stomaco, gastrite e ai diabetici. Avvertenze Non sono riportate in letteratura avvertenze particolari alle dosi consigliate, nè interazioni con le principali classi di farmaci.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici terapeutici del Castagno?
    Il Castagno (Castanea sativa) è apprezzato in fitoterapia per le sue spiccate proprietà astringenti, antinfiammatorie e antisettiche, grazie all'elevato contenuto di tannini. Queste caratteristiche lo rendono utile per trattare infiammazioni della pelle e delle mucose, riducendo le secrezioni e favorendo la guarigione. Inoltre, possiede effetti antispastici e tossifughi, ovvero aiuta a calmare la tosse secca e a fluidificare quella catarrale. L'azione antiossidante protegge dai radicali liberi, mentre l'uso cosmetico dell'infuso fogliare nutre i capelli secchi. Per via interna, i preparati a base di gemme sono spesso associati al Sorbo domestico per supportare la circolazione venosa e contrastare la fragilità capillare.
  • Come si prepara e si usa l'infuso di foglie di Castagno per i capelli?
    Per realizzare un ottimo risciacquo naturale per capelli secchi o opachi, puoi preparare un infuso concentrato con le foglie di castagno. Fai bollire circa 2-3 grammi di foglie essiccate in una tazza di acqua per alcuni minuti, poi lascia raffreddare e filtrare. Dopo aver lavato i capelli con uno shampoo detergente tradizionale, versa questo infuso sui capelli umidi come ultimo risciacquo, massaggiando delicatamente il cuoio capelluto. Non è necessario sciacquare con acqua chiara. Questa pratica, sfruttando le proprietà emollienti e detergenti dei tannini, lascia i capelli più morbidi, lucidi e gestibili. È un rimedio semplice ed economico da effettuare frequentemente a casa.
  • A chi è sconsigliato l'uso del Castagno come integratore o tisana?
    L'assunzione di preparati a base di Castagno, specialmente sotto forma di estratti o tisane concentrate, non è consigliata a persone con problemi gastrointestinali specifici. In particolare, è sconsigliato a chi soffre di stitichezza cronica, poiché i tannini hanno un potente effetto astringente che può aggravare il problema. È inoltre sconsigliato a chi presenta gastrite, acidità di stomaco o meteorismo (aria nello stomaco), dato che potrebbe irritare la mucosa gastrointestinale. Anche i soggetti diabetici dovrebbero consultare il medico prima dell'uso, considerando il contenuto zuccherino di alcune preparazioni. Alle dosi consigliate non sono note interazioni farmacologiche gravi, ma la prudenza è d'obbligo in questi casi clinici.
  • Quali sono le differenze tra il miele di Castagno e gli altri prodotti a base di castagna?
    Il miele di Castagno si distingue dagli altri derivati per la sua origine nettarifera o melata e per le sue specifiche proprietà energetiche e stimolanti. A differenza della farina di castagne (usata come sostituto dei cereali) o del legno (utilizzato nell'edilizia), il miele è un alimento ricco di sali minerali che agisce come tonico generale. È indicato per combattere l'anemia, l'affaticamento fisico e mentale, e per i soggetti in sovrappeso grazie al suo apporto calorico controllato. Possiede inoltre azioni sudorifere ed espettoranti, utili durante i periodi freddi. Mentre la pianta intera offre benefici circolatori e cutanei tramite estratti, il miele offre un supporto metabolico e energetico immediato.
  • In che modo il Castagno aiuta la circolazione venosa e le vene varicose?
    Il Castagio contribuisce alla salute vascolare principalmente attraverso l'azione dei tannini e dei flavonoidi, che rafforzano la parete dei vasi sanguigni e riducono la permeabilità capillare. I gemmoderivati (macerati glicolici) ottenuti dalle gemme fresche sono particolarmente efficaci quando usati in sinergia con altre piante come il Sorbo domestico. Questa combinazione è indicata per trattare l'insufficienza venosa cronica, le varici, le vene a ragnetto e la fragilità capillare. L'azione astringente dei tannini riduce il gonfiore e il senso di pesantezza alle gambe, migliorando il ritorno venoso verso il cuore. Si consiglia l'uso continuativo secondo le indicazioni del produttore o del terapeuta per ottenere risultati duraturi sulla microcircolazione.

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