Piante aromatiche

Cerfoglio

Pianta lievemente aromatica, tanto che in Francia è molto usata in sostituzione del prezzemolo.

di Redazione

29 novembre 2012

Caratteristiche e origine della pianta

Il Cerfoglio (Anthriscus cerefolium Hoffm.) è una pianta ormai naturalizzata in tutto il mondo: nella flora statunitense e del sud America, nord Africa, Asia e Nuova Zelanda. E in Europa naturalmente, dove si trova negli alpeggi dai Pirenei al Caucaso. È una pianta erbacea pubescente annuale, che può arrivare ai 70 cm di altezza. Lievemente aromatica, tanto che in Francia è molto usata in sostituzione del prezzemolo. Il suo profumo assomiglia a quello della mirra, tanto che in Gran Bretagna viene chiamata anche myrrh odorata per questa sua caratteristica. Ma non è la sola somiglianza accreditatale, c’è anche quella con la cicuta, pianta velenosa, da cui si differenzia ai più inesperti solo per il suo odore di mirra (o di anice). Questo suo rassomigliare gli vale il nome azzeccato di Mirride cicutata. Altri nomi comuni con cui è conosciuta sono cerefoglio, erba stella, mescolanza. Presenta una radice fittonante rossastra, con numerose fibre, per lo più nella parte apicale. Il caule è striato, ramoso e pubescente al di sopra dei nodi. Le foglie hanno un colore verde chiaro, con dei peli che corrono lungo le nervature. Presentano un lungo picciolo, ma solo quelle inferiori, le superiori sono sessili. Il loro margine è tripennatosette con ogni sezione pennatifide, ovvero a loro volta suddivise in lobi fino a metà del semi-lembo. Le ombrelle composte, di 3 o 5 raggi, ospitano fiori bianchi a cinque petali ovali e marginati. La fioritura avviene nella tarda primavera tra maggio e giugno. Il frutto è un achenio nerastro che contiene numerosi semi.

Coltivazione e origine

Fu importata in Europa dagli antichi romani dalle regioni della Russia meridionale e Caucaso. Come già detto, oggi si trova diffusa allo stato selvatico, in tutto il mondo. È una pianta facile da coltivare, che non richiede cure particolari. Si può anche coltivare in vaso, sul balcone di casa. È consigliato partire da seme, e non dalle piantine, poiché patisce il trapianto e al contempo è di facile germinazione. Meglio in campo, dove può ricevere aria e sole, però possibilmente non diretto per tutto il giorno. Sopporta bene il freddo, ma non va d’accordo con l’eccessiva umidità dell’aria. Va innaffiata spesso, ma senza lasciare ristagni idrici. Parti utilizzate L’intera pianta, dalle foglie ai semi alla radice. La raccolta ideale per le foglie e i fiori deve avvenire all’inizio della fioritura, prima che tutti i fiori siano sbocciati. Per la radice il tempo balsamico è in autunno, quando la pianta entra in riposo vegetativo. Tecniche di raccolta La raccolta avviene staccando le foglioline a mano o con una forbice, per poi essere utilizzate come condimento. Si potrebbero usare anche dei macchinari per automatizzare la raccolta, ma a oggi la coltivazione estensiva di cerfoglio non è diffusa, se non inesistente, dato che non vi è richiesta da parte della grande distribuzione e dalle industrie di trasformazione.

Proprietà e uso nella storia

Conosciuta sin dai tempi dei romani, è da sempre stata utilizzata come erba da insalata consumata a crudo, con olio e aceto, ma per lo più come solo condimento aromatizzante nei piatti a base di pesce o carni bianche. La badessa Ildegarda di Bingen, autrice di famosi trattati di medicina del XII secolo, consiglia il Cerfoglio per alleviare i dolori della milza. Dal “Regimen sanitatis Salerni o Flos medicinae” della scuola medica salernitana del XII secolo: “Giova al cancro l’erba trita di cerfoglio al mèle (miele) unita;e il dolor calma, se tolta viene in puro vin disciolta; provocar suol anche spesso ed il vomito e il secesso” descrizione dei principi attivi: La composizione del fitocomplesso è molto simile a quella del prezzemolo, tanto che in molti paesi viene impiegato al suo posto. Sono molto alte le percentuali di principi amari; si può estrarre un olio essenziale etereo che risulta essere ricco di estragolo, presente anche in finocchi, basilico, dragoncello e altre. Recenti ricerche suggeriscono la tossicità dell'estragolo: esperimenti su cavie che però sono stati fatti inietando direttamente in vena estragolo puro e in alte quantità... risultato non poteva che non essere letale. Tisane, infusi e qualsiasi altro prodotto erboristico e consumo fresco di tali piante risulta invece ben sicuro, anche in caso di assunzioni giornaliere, tanto che non è controindicato nemmeno per bambini e donne in stato di gravidanza. Infine, sono stati isolati anche il glicoside apiina, gomma, pectine, lipidi, vitamine A e C.

Benefici e avvertenze

Ha attività aromatica, stomachica, carminativa ed espettoranti. Per questo sembra essere indicato per alleviare tosse e problemi di aria intestinale (flatulenze). Come stimolante per lo stomaco di chi è debilitato da malattia o cure. Alcuni utilizzano l’infuso per contro l’idropisia, coliche epatiche, reumatismi e dolori mestruali, ma la sua efficacia in questi casi non sembra essere confermata dal punto di vista scientifico. Così come il decotto antisettico delle radici usate per i morsi di vipere e cani rabbiosi. Accertate invece le blande proprietà diuretiche del suo distillato, e l’aiuto nella pleurite, grazie alle proprietà emollienti, lenitive e decongestionanti. E proprio questa sua caratteristica la più usata. Attraverso dei cataplasmi, viene indicata per curare contusioni, punture di insetto, occhi arrossati e culetti irritati dei neonati. Si preparano anche balsami e unguenti al cerfoglio, da applicare su ferite aperte o ulcere maleodoranti. Maschere facciali con il Cerfoglio purificano la pelle del viso, donando elasticità. Infatti è stata accertata un’attività di anti radicali liberi degli estratti acquosi di foglie di cerfoglio, più che delle radici, ed hanno un’azione più efficace della sola apiina. Infine si dice che l'essenza (acqua di rimanenza dopo che si è distillato) sia un afrodisiaco olfattivo. Prodotti in commercio Si trova il succo di cerfoglio per la produzione di cataplasmi o balsami e unguenti sia da applicare sulle ferite o pustole, che sulle pelli arrossate; ma anche semplicemente come maschere di bellezza per la cattura dei radicali liberi (contro l’invecchiamento precoce). Oppure si può acquistare la droga per infusi e decotti, anche se più difficile da trovare in quanto è una pianta che va utilizzata preferibilmente fresca (se lasciate essiccare perde di intensità nei suoi effetti benefici). Avvertenze Se si intende raccoglierla da se allo stato spontaneo, e se non si è esperti nel riconoscerla, è bene farsi aiutare da qualche esperto, per rischiare di raccogliere e poi utilizzare la cicuta (ricordiamo essere mortale), la cui stretta somiglianza è ingannevole.

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Domande frequenti

  • Come distinguere il Cerfoglio dalla Cicuta velenosa?
    La distinzione è fondamentale per la sicurezza, dato che le due piante sono morfologicamente simili. Il metodo più affidabile e immediato è l'olfatto: il Cerfoglio possiede un aroma dolce e gradevole, paragonabile alla mirra o all'anice, mentre la Cicuta ha un odore sgradevole e urticante. Inoltre, il fusto del Cerfoglio è liscio e privo di macchie rosse, a differenza di quello della Cicuta che presenta tipiche venature violacee. Se non si è esperti nel riconoscimento botanico, è tassativamente sconsigliato raccoglierlo spontaneamente senza la supervisione di un esperto per evitare gravi intossicazioni.
  • Quali sono i principali benefici del Cerfoglio per la salute?
    Il Cerfoglio agisce principalmente come stomachico, carminativo ed espettorante. È particolarmente indicato per alleviare disturbi digestivi come flatulenze, gonfiore addominale e per stimolare l'appetito in soggetti debilitati. Grazie alle sue proprietà espettoranti, aiuta a contrastare la tosse e favorisce l'eliminazione delle secrezioni bronchiali. Inoltre, possiede blande proprietà diuretiche utili per favorire l'eliminazione dei liquidi in eccesso. L'uso interno è generalmente sicuro e ben tollerato, rendendolo adatto anche a bambini e donne in gravidanza, purché consumato come alimento o infuso leggero.
  • È vero che l'estragolo contenuto nel Cerfoglio è tossico?
    L'estragolo è un componente naturale dell'olio essenziale del Cerfoglio, presente anche in finocchio e basilico. La tossicità associata a questa sostanza deriva da studi condotti su animali mediante iniezioni endovenose di dosi massicce di estragolo puro, scenari impossibili da replicare con il consumo alimentare o erboristico tradizionale. Assumere il Cerfoglio sotto forma di tisane, infusi o fresco nelle insalate è considerato sicuro e non comporta rischi di tossicità, nemmeno con un consumo giornaliero moderato. La pianta mantiene quindi un profilo di sicurezza elevato per l'uso domestico comune.
  • Come si utilizza il Cerfoglio per la cura della pelle?
    Grazie alla sua azione antiossidante e anti-radicali liberi, il Cerfoglio è eccellente per la bellezza della pelle. Gli estratti acquosi delle foglie, più efficaci di quelli radicali, aiutano a prevenire l'invecchiamento cutaneo. In ambito cosmetico naturale, si possono preparare maschere facciali purificanti che donano elasticità al viso. Inoltre, applicato esternamente sotto forma di cataplasmi o unguenti, lenisce irritazioni, punture di insetti, occhi arrossati e arrossamenti del pannolino nei neonati. I balsami a base di Cerfoglio sono inoltre indicati per favorire la guarigione di piccole ferite o ulcere, sfruttando le sue proprietà lenitive e decongestionanti.
  • Come coltivare e conservare correttamente il Cerfoglio?
    Il Cerfoglio si coltiva facilmente partendo direttamente da seme, poiché soffre il trapianto. Predilige posizioni luminose ma non soleggiate direttamente per tutto il giorno, sopportando bene il freddo ma temendo l'eccessiva umidità stagnante. Richiede annaffiature regolari senza creare ristagni. Per la conservazione, è cruciale sapere che il Cerfoglio perde rapidamente le sue proprietà benefiche e il suo aroma se essiccato. Pertanto, il metodo migliore è utilizzarlo fresco, tagliando le foglie all'inizio della fioritura. Se necessario, può essere congelato tritato per preservarne le caratteristiche organolettiche e terapeutiche nel lungo periodo.

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