Piante aromatiche

Ribes nero

Ribes è il nome che gli arabi diedero ad una serie di piante, poi scoperte essere appartenenti tutte allo stesso genere, che avevano la comune caratteristica di produrre frutti acidognoli

di Redazione

04 marzo 2013

Caratteristiche della pianta

Ribes è il nome che gli arabi diedero ad una serie di piante, poi scoperte essere appartenenti tutte allo stesso genere, che avevano la comune caratteristica di produrre frutti acidognoli Un suo sinonimo è quello di cassis (da non confondere con cassia, che è un’altra pianta), che ritroviamo come denominazione tale quale anche in spagnolo e in francese. Molto simile anche in tedesco cassistee anche se preferiscono il nome johannisbeer. Gli inglese invece lo chiamano black currant. Tra i nome dialettali si annoverano: piperella, boessaro nero, uva ramà, uva spina nera, giostrei de bosch, oeèta. Il ribes nero è una pianta suffrutice spontanea, che può svilupparsi come arbusto e a volte, soprattutto per opera di sapienti potature e indirizzamenti, come alberello. È alta fino 2 metri e nonostante l’apparenza spigolosa, non presenta spine. I fusti sono legnosi, eretti, di colore brunastro, ma solo quando sono adulti. Da giovani presentano una colorazione giallognola. Le foglie sono alterne, palmate e divise in 3-5 lobi triangolari con margine dentato e cordati alla base. Quelle presenti alla base presentano una leggera peluria e piccole ghiandole gialle.. I fiori sono formati da 5 petali e sono raccolti in infiorescenze a grappolo ascellare, pendente e lasso. I frutti sono delle bacche nere, sferiche, polpose con un sapore aromatico astringente-acidulo. I semi piccoli e nerastri non sono particolarmente numerosi.

Coltivazione e origine

Allo stato spontaneo, il ribes nero è possibile trovarlo nei boschi umidi e ombrosi, nelle macchie e più in generale nelle zone montane. La sua diffusione è mondiale, lo ritroviamo in tutta l’Europa, l’Asia, e perfino nei monti dell’himalaya. Sebbene cresca su quasi tutti i tipi di terreno, predilige i substrati soffici, ricchi di humus, leggermente acidi (pH 6.2-6.7) e ben drenati. In queste condizioni si avranno rese maggiori, mentre se si coltiva su terreni poveri si avrà una resa minore, ma i frutti saranno più profumati. Il fatto che si riesca a coltivarlo anche in montagna a quote relativamente alte, risiede nel fatto che resiste all’inverno freddo, anche se necessita di qualche raggio di sole. Viene coltivato a controspalliera, similmente alla vite, o a cespuglio. A volte, più per ornamento e vezzo, più che per praticità, si vuole farlo crescere tipo alberello. Parti utilizzate Di questa pianta si utilizzano sia le foglie, da raccogliersi in giugno, che i frutti, raccolti a maturazione negli ultimi mesi estivi. tecniche di raccolta La raccolta dei frutti avviene rigorosamente a mano, tagliando i grappoli con delle cesoie e riponendoli in delle ceste o delle cassette. Il lavoro è da effettuarsi è del tutto simile, se non praticamente uguale, a quello che viene fatto in autunno durante la vendemmia per la raccolta dell’uva.

Proprietà e uso nella storia

Pressoché assente il suo utilizzo fitoterapico nella storia. A volte si trovano citazione sull’uso dei frutti di ribes, ma solamente come frutti da mangiarsi come marmellate, anche se sono molto più frequenti le indicazioni che sconsigliano di mangiarlo in quanto molto aspro e quindi “malevolo e cagionevole per la salute”. descrizione dei principi attivi La principale classe di componenti è quella dei flavonoidi, che però sono solo lo 0,5% dell’insieme. In modo particolare risultano essere derivati del kampferolo e della quercitina. Sono stati isolati anche dei glicosidi della mircetina e della ramnetina. Presenti anche proantocianidine, oligosaccaridi, diterpeni, e acido ascorbico (vitamina C) e tannini in gran quantità. Chiudono la composizione del fitocomplesso, una sostanza colorante nera-violacea, pectine, zuccheri, sostanze azotate.

Benefici

Diuretico L’utilizzo del ribes nero come mezzo di cura ha riscontri prevalentemente in medicina popolare, che lo indica come un valido diuretico per combattere gli stati gottosi e gli edemi. L’indicazione diuretica viene consigliata anche per la depurazione del sangue. Astringente La presenza dei tannini conferisce al ribes nero un potere astringente più o meno potente, che riesce a contrastare gli stati diarroici. Vitaminico La gran quantità di acido ascorbico fa si che sia un ottimo integratore della vitamina C. Certamente non è il migliore come sapore, dato che i frutti sono particolarmente aspri e astringenti anche se ben maturi, ma ciò non toglie che alcune persone gradiscano questo mix e quindi assumano ribes nero in frutti sia freschi che secchi. Fungicida Recenti studi hanno dimostrato che il ribes nero possiede anche una interessante attività antifungine, derivata dalla presenza della sacuranetina. Questa attività sembra esplicarsi bene attraverso gli impacchi di cataplasmi sull’epidermide interessata dall’attacco fungineo.

Prodotti ed avvertenze

Prodotti in commercio Abbastanza diffusa sul mercato italiano, il ribes nero si ritrova in molteplici preparazioni e formulazioni. Le più diffuse sono le bustine filtro per la preparazioni ovviamente delle tisane. In alcune di queste, viene inserito al semplice scopo colorante. Sono altrettanto diffuse le capsule di polvere di frutti secchi; più raramente la povere viene impiegata per la produzione di compresse. Al pari delle tisane sono diffusi gli estratti totali, acquosi o alcolici, sia informa secca che in quella liquida. È bene far attenzione al tipo di contenitore per questa preparazione, che deve essere di vetro scuro e con un tappo a chiusura ermetica per evitare che i raggi sole o la troppa esposizione all’aria, degradino il prodotto, rendendolo inutile. Controindicazioni Sebbene sia utilizzato contro gli edemi, non va assolutamente assunto se questi sono di origine patologica come per da insufficienza renale o cardiaca. In tal caso è sempre necessario il consulto con il medico curante. Avvertenze Bisogna conservare la droga al ripara da luce e umidità affinché mantenga intatti i propri principi attivi.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici terapeutici attribuiti al ribes nero?
    Il ribes nero è tradizionalmente utilizzato in fitoterapia principalmente per le sue proprietà diuretiche, aiutando a contrastare edemi e stati gottosi favorendo l'eliminazione delle tossine. Grazie all'elevato contenuto di tannini, esercita anche un'azione astringente utile per contrastare lievi disturbi intestinali. Inoltre, la ricca presenza di vitamina C ne fa un valido integratore naturale per sostenere il sistema immunitario. Studi recenti hanno inoltre evidenziato una significativa attività antifungina, grazie alla sacuranetina, efficace se applicata localmente sotto forma di cataplasmi sulle infezioni cutanee.
  • Come si coltiva il ribes nero e quali sono le condizioni ideali del terreno?
    Il ribes nero predilige terreni soffici, ricchi di humus, leggermente acidi (pH 6.2-6.7) e ben drenati, sebbene possa adattarsi a vari substrati. Cresce spontaneamente in zone montane, boschi umidi e ombrosi, dimostrando un'ottima resistenza al freddo invernale. Per ottenere rese maggiori si consiglia un suolo fertile, mentre terreni poveri producono frutti meno abbondanti ma più profumati. La pianta può essere allevata a cespuglio o controspalliera, simile alla vite, e richiede comunque una buona esposizione solare, pur tollerando ambienti parzialmente ombreggiati tipici delle sue origini naturali.
  • In quali forme farmaceutiche è disponibile il ribes nero in commercio?
    Sul mercato italiano il ribes nero è reperibile in diverse formulazioni. Le più comuni includono bustine filtro per preparare tisane, capsule contenenti polvere di frutti secchi ed estratti totali, sia acquosi che alcolici, disponibili in forma liquida o secca. Meno frequenti sono le compresse. È fondamentale prestare attenzione alla conservazione degli estratti liquidi: devono essere confezionati in recipienti di vetro scuro con tappo ermetico. Questo accorgimento protegge i principi attivi dalla degradazione causata dai raggi solari e dall'esposizione eccessiva all'aria, mantenendo inalterata l'efficacia del prodotto.
  • Quando e come bisogna raccogliere foglie e frutti di ribes nero?
    La raccolta delle foglie avviene idealmente nel mese di giugno, quando la pianta è nel pieno del suo vigore vegetativo. I frutti, invece, si raccolgono a mano durante gli ultimi mesi dell'estate, una volta raggiunta la completa maturazione. La tecnica di raccolta richiede delicatezza: i grappoli vanno tagliati con cesoie pulite e riposti in ceste o cassette, evitando di schiacciare le bacche. Questo processo manuale, simile alla vendemmia, garantisce l'integrità della materia prima, preservando i principi attivi contenuti nelle bacche nere e nelle foglie per successive utilizzi in erboristeria o cucina.
  • Esistono controindicazioni specifiche nell'assunzione di ribes nero?
    Sebbene il ribes nero sia generalmente sicuro e usato come diuretico naturale, vi sono importanti precauzioni d'uso. Non deve essere assunto da chi soffre di edemi causati da insufficienza renale o cardiaca, poiché l'aumento della diuresi potrebbe aggravare tali condizioni patologiche. In questi casi specifici, è indispensabile consultare il medico curante prima di intraprendere qualsiasi terapia fitoterapica. Inoltre, data la presenza di tannini e altre sostanze attive, è consigliata la moderazione. Conservare la droga al riparo da luce e umidità è essenziale per garantire che i principi attivi rimangano efficaci e sicuri per il consumo.

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