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L’origine si perde nella notte dei tempi, tanto che oggi è diffusa in qualsiasi angolo dei principali continenti.
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Il nome di canina deriva dal fatto che in passato le sue radici venivano utilizzate in decotto come rimedio contro la rabbia trasmessa dai cani. Veniva sia fatto bere il succo del decotto che applicati dei cataplasmi sulla parte del corpo morsicata. Cura del tutto inefficace.
descrizione dei principi attiviNella descrizione dei componenti chimici attivi bisogna differenziare tra petali e “frutti” poiché il fitocomplesso è differente, anche se ovviamente vi sono elementi comuni.Ricettacoli: in questi troviamo principalmente vitamina C, in concentrazioni tali che risulta essere la fonte naturale principale di tale vitamina, tanto che la rosa canina viene coltivata soprattutto per la sua estrazione. Si sono trovate concentrazioni che arrivano anche al 5% di acido ascorbico, ma purtroppo questo scende al 1% quando la droga viene sottoposta ad essiccazione.Oltre alla C, si può estrarre anche un buon quantitativo di vitamina A. In aggiunta troviamo diversi acidi, come il malico, il citrico, il nicotinico. Zuccheri e alcuni tannini. Presenti anche carotenoidi e flavonoidi con una attività simile alla vitamina P.I petali invece contengono olio essenziale. La sua concentrazione è particolarmente bassa, un livello tale che in altre piante la sua estrazione non avrebbe ritorno economico, ma è particolarmente ricercato e pregiato che il suo valore economico fa rientrare nei costi (c’è da specificare che a tale scopo, più che la rosa canina si utilizza la rosa damascena, che è quella più ricca di olio essenziale).Vitamina C
Come già detto, la rosa canina è la principale fonte naturale da cui l’industria ricava la vitamina C.Gli infusi e le tisane, sebbene riescano ad estrarla poiché è idrosolubile, ne distruggono la maggior parte, dato che è particolarmente termolabile.AstringenteBen più efficace e meno conosciuto è il potere astringente intestinale che si ottiene con gli infusi sia di petali che di foglie, oppure con i decotti di radice. La sua applicazione trova impiego negli vari stati diarroici, come nelle dissenterie e in presenza di infiammazioni intestinali; riduce gli attacchi, ma non elimina la causa che ha li ha prodotti.Schiarente – tonificante cutaneoÈ una delle applicazioni migliori in campo cosmetico, anche se va “fatta e applicata”. Affinché si ottenga l’effettivo schiarimento della cute, bisogna preparare e applicare nel giro di una ora, massimo due, un omogeneizzato ottenuto dai frutti freschi. Questa maschera, oltre che schiarire la pelle, dona anche un effetto levigante e tonificante, ottimo per le pelli “stanche” soprattutto del viso.Per tonificare si può usare anche la sola acqua di rose, ovvero l’acqua residua, usata per estrarre l’olio essenziale. In queste acque, infatti, permangono alcune sostanze idrofile e aromatiche, che la rendono indicata per pelli delicate e affaticate, donando elasticità e tonicità anche con soli semplici impacchi. Inoltre risulta essere anche un ottimo profumo per bagni, docce e aromaterapia, e per la produzione di colonie all’acqua di rose.Prodotti in commercioIn erboristeria si trovano preparati per tisane e infusi con petali e/o frutti di rosa, la cui indicazione principale è quella rilassante, anche se in effetti questa è non è stata del tutto comprovata.Si vendono anche boccette, rigorosamente scure, di olio essenziale e di acque di rosa. I prezzi, in rapporto al quantitativo, sono però piuttosto alti data la bassa resa di estrazione.Nella produzione alimentare si cerca di spingere la vendita di una particolare marmellata, quella di petali di rosa, con i quali si preparano anche delle torte. Anche l’acqua di rose viene usata per aromatizzare vari tipo di dolciumi.ControindicazioniL’utilizzo di rosa canina non comportata alcuna controindicazione.AvvertenzeNessuna in particolare
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