Piante aromatiche

Ruta

Ruta graveolens L. si può considerare il primo abortivo della storia. Questa sua capacità era conosciuta e utilizzata sicuramente sin dal tempo degli antichi Greci, forse anche prima.

di Redazione

07 marzo 2013

Caratteristiche della pianta

Ruta graveolens L. si può considerare il primo abortivo della storia. Questa sua capacità era conosciuta e utilizzata sicuramente sin dal tempo degli antichi Greci, forse anche prima. Il nome graveolens deriva dall’intenso, nonché sgradevole, odore che la pianta fresca emana. E proprio all’odore acre si rifà il nome francese di Rue fetide, mentre gli inglesi preferiscono chiamarla semplicemente rue. In tedesco è la gemeine raute; ruda in spagnolo. Tra i nomi volgari troviamo rua, rulla, aruga amera, ridda, erva del bouc, erba ruga, arruda e orruda. È una pianta facente parte della Famiglia delle Rutacee. Si presenta come una biennale o poliennale, glauca e altra tra i 50 e gli 80 centimenti. La radice fascicolata e legnosa sembra serpeggiare nel suolo. Il fusto è semilegnoso, abbastanza rigido da tenerla eretta, e altrettanto flessibile per piegarsi al vento. Le foglie sono alterne, con un lungo picciolo e con una lamina bi o tripennatosette, composte di foglioline intere ed un lobo più grande e rotondo. Sono cosparse di ghiandole. I fiori sono piccoli e pedicellati. Raggruppati in corimbi terminali, spiccano nettamente con il loro color giallo sul verde intenso delle foglie. La corolla è formata da 4 o 5 petali a croce interi più lunghi del calice. Il frutto è una cassula deiscente che ospita numerosi piccoli semi, di forma di rene e di color nero.

Coltivazione e origine

La pianta è originarie dell’Europa meridionale, ma già da secoli è diffusa in tutto il modo, tanto che si trovano tracce anche negli erbari cinesi e in alcune pratiche tribali nel Nuovo Mondo. La coltivazione della ruta non è impegnativa né difficoltosa. Come molte piante officinali mediterranee è dotata di resistenza alla siccità, al caldo e di una notevole capacità di adattamento ai vari tipi di terreno. Predilige però i terreni particolarmente esposti al sole, ben drenanti, quindi a base sabbiosa, in modo che non vi siano ristagni di acqua e con una pH tendente all’alcalino, di tipo calcareo. La propagazione avviene sia per semina, diretta in campo ma meglio in semenzaio data la lenta e delicata germinazione, che per talea di cespi. Prima di mettere a dimora in campo, però, qualsiasi tipo di riproduzione si usi, è consigliato aspettare fintanto che le piantine non abbiamo sviluppato buona parte dell’apparato radicale, cosicché da rendere più facile e meno traumatico il radicamento. Parti utilizzate Della Ruta si utilizzano le foglie. tecniche di raccolta La tecnica di raccolta non è complessa, avviene per mezzo delle cesoie da potatura che tagliano la parti aeree della pianta, preferibilmente le più apicali per non depauperarla troppo. Una volta effettuato il passaggio in campo, le fronde raccolte necessitano di un seconda lavorazione, quella della separazione delle foglie dalle parti legnose. L’operazione può iniziare con l’ausilio di nastro trasportatore scuotente che stacca le prime foglie. La fase finale, quella di staccare le foglie più resistenti, spetta inevitabilmente all’operatore umano.

Proprietà e uso nella storia

I romani la coltivavano spesso nei loro giardini poiché ritenevano che il suo odore pungente tenesse lontano i serpenti. Con il passare dei secoli i serpenti divennero l’icona del demonio e la ruta divento nel medioevo l’Herba de fuga demonis ovvero il rimedio per tenere lontano gli spiriti malvagi. Anche nell’800 fu usata a tale scopo durante le pratiche esorcistiche. Ancor oggi è diffusa la credenza che la ruta allontani il male, sia esso malocchio o sfortuna. Il suo uso per stimolare il mestruo e quindi facilitare il concepimento contrapposto al suo uso abortivo, che spesso comportava la morte anche della donna, si perde nei tempi. La Scuola Salentina la consigliava per rendere la vista più acuta, ma anche come disinfettante per le ferite. Castore Durante, nel 1500, oltre che come rimedio per le donne, suggeriva un decotto delle parti verdi e fresche della pianta per allontanare pulci e zanzare. Nel 1600, a Napoli veniva consigliata arbitrariamente per placcare l’epilessia, far passare le vertigini e per ridare la parola al mutismo dovuto ad incantesimi. descrizione dei principi attivi Il fitocomplesso della Ruta contiene molti composti, tra i quali un olio essenziale contenente metilnonilchetone, etere valerianico, salicilato di metile, limonene, pinene, cineolo acido salicilico cumarina. In modo particolare è presente la rutina, un glucoside che prende il nome della pianta in quanto isolato qui per la prima volta. Parte della rutina, sotto l’azione di alcuni enzimi presenti nella pianta, è scissa in quercitina e in rutinosio.

Benefici e avvertenze

Benefici Emmenagogo - abortivo La ruta è da secoli conosciuta per la sua capacità di stimolare le mestruazione e le contrazione dell’apparato genitale femminile. Usata a basse dosi e per poco tempo può risultare anche utile nei casi di amenorrea e dismenorrea. Alte dosi però, ma anche con un uso troppo frequente, produce un effetto abortivo su tutte le fasi della gravidanza. Senza contare che diviene anche tossica. Vasoprotettore Il flavonoidi rutina risulta avere anche una capacità di protezione nei confronti dei vasi sanguigni, alterando la resistenza e la permeabilità dei capillari in modo particolare. Avendo un’azione simile alla vitamina P, può essere usata per la prevenzione della rottura dei capillari in caso di loro fragilità. L’uso della ruta a tale scopo però non è indicato, a causa sempre della sua interazione con i ciclo femminile e le potenzialità tossiche. Rubefacente L’uso meno problematico e più sicuro che si può fare della ruta è quello rubefacente. Se si spalmano i suoi succhi o estratti sulla pelle, richiamerà in tale porzione una quantità di sangue tale da riscaldarla. Questo risulta utile per esempio per alleviare i dolori della sciatica. Se si intende usare la pianta fresca bisogna fare attenzione perché può indurre irritazioni e in alcuni casi anche eritemi da contatto. Meglio ripiegare su di una pomata a base di ruta, che sicuramente conterrà anche sostante emollienti come coadiuvanti. Prodotti in commercio Dati gli altri rischi associati all’uso di questa pianta, in commercio è rarissima la sua presenza nei prodotti erboristici. Contrariamente invece è presente e usata in omeopatia per rafforzare la vista o in caso di traumi articolari. A tal proposito sono reperibili sia granuli che pomate, ma anche tinture madri, a diversi CH a seconda del bisogno. Anche se alcuni ritengono che l’omeopatia non abbia effetto, i prodotti omeopatici sono classificati come medicinali e come tali devono essere prescritti dal medico e usati sotto la loro vigilanza. Controindicazioni Assolutamente da non assumere in caso di gravidanza o in fase di concepimento, dato il forte potere abortivo che dispone. Avvertenze Il suo uso è altamente sconsigliato, ma se proprio si vuole usarla, allora è indispensabile uno stretto controllo medico.

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Domande frequenti

  • La Ruta è sicura da usare per problemi circolatori come le vene varicose?
    Nonostante la Ruta contenga rutina, un flavonoide noto per rinforzare i capillari e agire come vasoprotettore, il suo utilizzo interno per scopi circolatori è fortemente sconsigliato e generalmente evitato. Questo perché la pianta possiede un potente effetto emmenagogo e abortivo, oltre a presentare rischi di tossicità anche a dosi moderate. L'interazione con il ciclo mestruale rende l'auto-prescrizione pericolosa. Per la fragilità capillare esistono alternative molto più sicure e specifiche. L'unico uso topico considerato relativamente sicuro è quello rubefacente, applicato esternamente per alleviare dolori muscolari o sciatalgie, ma anche in questo caso va fatta attenzione alle possibili irritazioni cutanee.
  • Quali sono i sintomi di intossicazione da Ruta e quando diventano critici?
    L'intossicazione da Ruta può manifestarsi rapidamente, specialmente se assunta in alte dosi o per periodi prolungati. I sintomi includono nausea, vomito, dolori addominali, diarrea e, nei casi gravi, convulsioni, insufficienza renale e shock. La pianta contiene furanocumarine e chetoni che possono causare fotosensibilizzazione, rendendo la pelle estremamente sensibile al sole e soggetta a gravi eritemi se esposta dopo il contatto. L'uso abortivo, storicamente documentato, comporta rischi letali non solo per il feto ma anche per la madre. Data la stretta finestra terapeutica tra dose efficace e dose tossica, l'automedicazione è assolutamente da evitare e richiede sempre supervisione medica specialistica.
  • È vero che la Ruta allontana insetti e spiriti maligni? Ha basi scientifiche?
    Storicamente, la Ruta era considerata 'Erba di Fuga Demonii' nel Medioevo e usata contro il malocchio, credenza legata al suo odore acre e pungente. Scientificamente, l'odore forte deriva dai suoi oli essenziali (come limonene e pinene), che hanno effettivamente proprietà repellenti naturali. Castore Durante, nel Cinquecento, ne suggeriva il decotto fresco per allontanare pulci e zanzare. Tuttavia, questi effetti repulsivi sugli insetti sono modesti rispetto agli insetticidi moderni. Per quanto riguarda gli aspetti spirituali, si tratta di credenze popolari prive di fondamento scientifico. Oggi, l'interesse per la Ruta si basa esclusivamente sulle sue proprietà chimiche e tossicologiche, non sulle leggende antiche.
  • Come si coltiva correttamente la Ruta in giardino per evitarne la morte?
    La Ruta (*Ruta graveolens*) è una pianta mediterranea resistente alla siccità e al caldo, ma soffre enormemente dei ristagni idrici. Per una coltivazione di successo, deve essere posizionata in pieno sole e in terreni ben drenati, preferibilmente sabbiosi o calcarei con pH alcalino. La semina va effettuata in semenzaio piuttosto che direttamente in campo, poiché la germinazione è lenta e delicata. È fondamentale attendere che le piantine sviluppino un buon apparato radicale prima del trapianto definitivo per ridurre lo stress. La moltiplicazione può avvenire anche per talea di cespi. Evitare concimazioni eccessive e garantire un'ottima circolazione dell'aria intorno alla pianta per prevenire funghi.
  • Perché la Ruta è così rara nei prodotti erboristici commerciali?
    La Ruta è quasi assente nei comuni integratori erboristici a causa del suo profilo di sicurezza sfavorevole. Il suo duplice effetto, utile per regolare il ciclo mestruale ma drammaticamente abortivo e tossico ad alte dosi, la rende inadatta all'uso da banco senza prescrizione. A differenza di altre piante officinali più blande, la Ruta richiede un controllo medico rigoroso. Di conseguenza, la si trova principalmente in ambito omeopatico, dove le diluizioni eliminano i rischi tossici mantenendo l'azione terapeutica ipotizzata per la vista o i traumi articolari. In farmacia, i prodotti a base di Ruta sono classificati come medicinali e richiedono ricetta o vigilanza medica.

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