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La preparazione del pesto alla genovese è semplice e può essere effettuata in poco tempo anche a casa, pronta all'uso quando si desidera gustare una buona pasta all'italiana. La bontà della realizzazione dipende in larga misura dalla qualità degli ingredienti, che devono essere di prima scelta per dare vita ad un pesto di grande bontà e secondo tradizione. Gli ingredienti per condire 600 grammi di pasta sono:
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Il pesto alla genovese è un condimento dal sapore inconfondibile, al quale non è necessario rinunciare neppure se si è scelto di abbracciare una dieta vegana: con poche varianti alla ricetta tradizionale, si potrà avere un condimento adatto a qualsiasi palato e buono quanto la versione originale. Anche in questo caso, la preparazione non prevede moltissimi sforzi e il prodotto può essere consumato subito dopo la sua preparazione. Per insaporire il pesto nonostante l'assenza di formaggio, si può ricorrere all'aggiunta di 25 gr di uva passa e di 25 gr di mandorle pelate. La preparazione ha inizio come prevede la ricetta tradizionale. Pinoli, mandorle e uva passa potranno venire messi nel mortaio in contemporanea con i pinoli, avendo sempre cura di continuare a pestare per creare una crema omogenea. Il preparato potrà venire conservato in frigorifero per un periodo di tempo pari a tre mesi circa, conservando appieno tutto il suo sapore caratteristico. Nel corso degli anni, sono stati inventate diverse varianti, che possono essere sperimentate anche nella versione vegan, come il pesto alla menta, già vegano per sua natura, per un ulteriore tocco di freschezza ideale per i pasti estivi.
Il pesto alla genovese è una ricetta antichissima, che per essere eseguita a regola d'arte necessita della fedeltà degli ingredienti alla versione tradizionale. Questo, però, non significa che non esistano ricette alternative e versioni differenziate che arricchiscono il patrimonio culinario del pesto. Una delle versioni che incontra maggiore successo, soprattutto nei caldi mesi estivi, è il pesto di menta. La sua preparazione è molto simile a quella del pesto tradizionale e richiede, anche in questo caso, l'utilizzo del mortaio. La principale differenza del pesto di menta e del pesto tradizionale, che rende il primo più facilmente digeribile, risiede nell'assenza di aglio. Invece, la ricetta prevede l'aggiunta di pepe, non presente nella ricetta tradizionale. Anche il basilico non viene utilizzato e la preparazione parte dal lavaggio della menta e dal suo sminuzzamento all'interno del mortaio insieme ai pinoli e al sale. Mentre i singoli ingredienti si uniscono a creare una morbida crema, omogenea e ben amalgamata. Anche in questo caso, l'olio verrà aggiunto a filo soltanto alla fine della preparazione e il prodotto potrà venire conservato a lungo in frigo.
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