Colesterolo alto

Colesterolo

Colesterolo alto

Il colesterolo alto costituisce un pericolo per l'apparato cardiovascolare: ecco come prevenirlo e curarlo con metodi naturali e attraverso l'alimentazione

di Redazione

25 giugno 2014

Cause del colesterolo alto

Il colesterolo è una sostanza indispensabile per il corretto sviluppo cellulare e svolge un ruolo molto importante nella produzione di ormoni sessuali e steroidei, tuttavia la sua eccessiva concentrazione nel sangue può essere molto pericolosa e portare a disturbi cardiovascolari, che a loro volta possono essere all'origine di più gravi complicazioni, tra i quali il rischio di infarto. Solitamente, quando si parla di colesterolo si pensa sempre ai possibili problemi di salute che esso può comportare, ma è importante fare la giusta distinzione: il colesterolo si lega a due diversi tipi di proteine, svolgendo funzioni diverse e venendo distinto in “buono” e “cattivo”. Nel primo caso rientra il colesterolo Hdl, mentre i valori da tenere maggiormente sotto controllo, in quanto fattori di rischio, sono quelli del colesterolo Ldl. Le cause del colesterolo alto possono essere diverse, distinte in due gruppi principali: si parla di colesterolo primario quando il disturbo non si lega a nessuna patologia, ma può avere origine per predisposizione genetica o scorrette abitudini di vita ed alimentari. Invece, si parla di ipercolestolemia secondaria quando essa deriva da altre patologie già in corso, come la cirrosi epatica, l'assunzione di alcuni anticoncezionali o di medicinali cortisonici, oppure come conseguenza del diabete.

Sintomi ed effetti negativi

Riconoscere la presenza di colesterolo alto è molto importante per evitare l'insorgenza di gravi conseguenze legate all'apparato cardiovascolare, ma non è sempre facile: il colesterolo alto, di per sé, è asintomatico, dunque la sua individuazione avviene in seguito a periodici controlli e all'insorgenza di sintomi e disturbi secondari. Uno dei campanelli d'allarme della presenza di livelli eccessivi di colesterolo nel sangue è costituito dagli xantomi, ovvero accumuli di colesterolo che interessano la muscolatura o l'epidermide e che risultano visibili, come piccole palline, sul corpo del paziente. All'interno delle vene si formano invece delle placche aterosclerotiche, che però risultano asintomatiche: quando, insomma, il colesterolo inizia a manifestarsi con disturbi veri e propri legati all'apparato cardiovascolare, lo si può già considerare in uno stadio avanzato. Per questa ragione è importante tenerlo sotto controllo con controllo periodici, nonostante la totale assenza di sintomi. Livelli troppo alti di colesterolo possono essere evidenziati attraverso le semplici analisi del sangue.

Rimedi naturali

La dieta svolge un ruolo fondamentale nel contrastare la formazione del colesterolo e nel tenere sotto controllo i suoi valori. Ad essa possono venire poi abbinati dei rimedi erboristici che aiutano a mantenere bassi i livelli di colesterolo. In particolare, se si vuole evitare di fare ricorso a farmaci si può provare, sempre stabilendo la terapia insieme al proprio medico, ad affidarsi a rimedi erboristici. Essi agiscono prevalentemente in due modi: possono limitare l'assorbimento del colesterolo e diminuire la sintesi di colesterolo endogeno, contribuendo a tenerne bassi i valori. Tuttavia, la scelta dei prodotti da utilizzare deve essere effettuata insieme al proprio medico anche per via delle controindicazioni che tali prodotti possono ingenerare: tra esse si annoverano la gastrite, l'ipotensione o l'ipertensione, a seconda del tipo di rimedio assunto, ma anche fattori meno gravi seppur fastidiosi, come il meteorismo e la flatulenza che si accompagnano all'assunzione di molte fibre, presenti in alcuni dei rimedi erboristici contro il colesterolo.

Alimentazione

Dal momento che il colesterolo è un disturbo che si lega prevalentemente alla quantità di grasso presente nel sangue, la dieta svolge un ruolo fondamentale nella sua cura e prevenzione, dalla quale non si può prescindere. Intervenire sull'alimentazione è il primo passo da compiere per tenere sotto controllo il problema ed evitarne l'aggravarsi. In particolare, devono essere evitati, o quantomeno fortemente limitati, i cibi che contengono grandi quantità di grasso: su tutti, la panna, il burro e i grassi di origine animale. Anche la carne, i latticini e in seconda istanza il pesce sono ricchi di grassi e di conseguenza il loro consumo deve essere controllato. Via libera, invece, a pasta, riso, frutta e verdura, che sono pressoché privi di colesterolo e permettono di condurre una dieta sana. Anche i fritti sono da evitare, così come la carne bianca è preferibile alla carne rossa. Per poter meglio rispondere alle esigenze dell'organismo, si consiglia di consumare pasti leggeri e piuttosto frequenti, evitando invece le grandi abbuffate. Gli olii di origine vegetale sono invece in grado di contrastare la presenza di colesterolo e per questa ragione vanno preferiti, così come le fibre, che non devono mai mancare nella dieta quotidiana. Variare spesso la propria alimentazione è altrettanto importante per tenere sotto controllo i livelli del colesterolo, pur seguendo un regime alimentare che possa rispondere ad ogni esigenza dell'organismo.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra colesterolo HDL e LDL e perché è importante distinguerli?
    Il colesterolo non è un nemico unico, ma si distingue in base alle proteine a cui si lega. L'HDL, definito 'colesterolo buono', aiuta a rimuovere l'eccesso di colesterolo dai tessuti e dal sangue, proteggendo il cuore. Al contrario, l'LDL, o 'colesterolo cattivo', tende ad accumularsi nelle pareti arteriose formando placche aterosclerotiche. Mentre l'HDL ha un effetto protettivo, livelli elevati di LDL costituiscono il principale fattore di rischio per malattie cardiovascolari, infarti e ictus. Monitorare entrambi è essenziale per una valutazione completa della salute cardiaca.
  • Come posso modificare la mia dieta per abbassare naturalmente il colesterolo?
    L'alimentazione è la prima linea di difesa. È fondamentale limitare drasticamente i grassi saturi di origine animale, come burro, panna, carni rosse grasse e latticini interi. Preferisci carni bianche magre e pesce, consumandoli con moderazione. Aumenta l'apporto di fibra solubile, presente in pasta, riso integrale, frutta e verdura, poiché aiuta a ridurre l'assorbimento del colesterolo nell'intestino. Utilizza esclusivamente oli vegetali extravergine d'oliva e evita fritture e pasti abbondanti; meglio piccoli pasti frequenti per facilitare il metabolismo lipidico.
  • Esistono rimedi erboristici efficaci per controllare il colesterolo senza farmaci?
    Sì, alcune piante officinali possono supportare la riduzione del colesterolo agendo sia limitandone l'assorbimento intestinale sia diminuendone la sintesi epatica. Tuttavia, questi rimedi non sono privi di rischi. Possono causare effetti collaterali come gastrite, alterazioni della pressione sanguigna (ipertensione o ipotensione), meteorismo e flatulenza dovuti all'alto contenuto di fibre. È assolutamente necessario consultare un medico prima di iniziare qualsiasi integrazione erboristica per valutare interazioni farmacologiche e controindicazioni specifiche, specialmente se si assumono altri medicinali.
  • Il colesterolo alto dà sintomi evidenti? Come faccio a capirlo?
    Il colesterolo alto è generalmente asintomatico finché non provoca danni significativi alle arterie. Non causa dolore diretto né malesseri immediati. I primi segnali visibili possono essere gli xantomi, ovvero depositi giallastri di colesterolo sulla pelle o sui tendini. Tuttavia, la diagnosi certa avviene solo tramite esami del sangue periodici. Quando compaiono sintomi clinici gravi come dolori toracici o affaticamento, spesso significa che l'aterosclerosi è già in fase avanzata. Pertanto, il monitoraggio regolare è l'unico modo efficace per intercettare il problema precocemente.
  • Quali sono le cause principali dell'ipercolestolemia?
    Le cause si dividono in primarie e secondarie. L'ipercolestolemia primaria dipende da fattori genetici (predisposizione familiare) e dallo stile di vita, come una dieta ricca di grassi saturi e sedentarietà. L'ipercolestolemia secondaria, invece, è dovuta ad altre condizioni patologiche preesistenti, come diabete mellito, ipotiroidismo o cirrosi epatica. Inoltre, l'assunzione di determinati farmaci, come cortisonici o alcuni contraccettivi orali, può innalzare i livelli di colesterolo. Identificare la causa sottostante è cruciale per scegliere la strategia terapeutica più adatta.

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