Stitichezza bambini

Stitichezza

Stitichezza bambini

Anche nei bambini molto piccoli la stitichezza può essere un disturbo frequente: ecco come individuarne le cause e quando intervenire con rimedi naturali.

di Redazione

21 aprile 2015

La stitichezza nei bambini

L'irregolarità intestinale non è un problema che riguarda soltanto gli adulti: il disturbo si può presentare frequentemente anche nei bambini a qualsiasi età e, per poter risolvere il problema in modo efficace, è necessario indagare le cause. La stitichezza può interessare anche i neonati e i bambini di pochi mesi, anche se in questi casi è più frequente che si tratti di dischezia, ovvero un'immaturità funzionale destinata a risolversi in modo autonomo in breve tempo. La dischezia consiste nella mancata coordinazione tra la spinta per l'evacuazione e il rilascio dello sfintere. Ad ogni modo, il consulto del medico è fondamentale per individuare il problema e capire se e come è il caso di intervenire per porre rimedio al problema. Va comunque tenuto presente che, in età pediatrica, la stitichezza è un disturbo comune, che nella maggior parte dei casi non presuppone problemi di natura organica. Inoltre, singoli episodi sono tutt'altro che infrequenti e, prima di allarmarsi, è consigliabile valutare la durata del problema: se vi è una totale assenza di evacuazione per più giorni oppure se le evacuazioni sono molto ridotte nell'arco di due settimana, allora è il caso di consultare un medico.

Cause della stitichezza nei bambini

Per quanto riguarda la stitichezza, è importante distinguere innanzitutto due tipi di cause principali. La prima distinzione importante a livello medico è quella tra stitichezza di origine organica e stitichezza di origine funzionale. La stitichezza di origine organica è quella meno frequente e si lega a vere e proprie malattie o malformazioni del nostro organismo. La stitichezza funzionale, invece, non si lega a particolari malformazioni ed è più facilmente curabile. Per individuare l'origine organica nei bambini è importante fare attenzione ad alcuni sintomi legati alla stitichezza, come uno scarso accrescimento, distensione addominale, malformazioni anorettali, sangue occulto all'interno delle feci, riduzione del tono e della forza negli arti inferiori. Occorre specificare che le cause di natura organica possono coprire un ampio spettro di problematiche, prevalentemente legate all'apparato gastrointestinale e digerente, ma non solo: la responsabilità può essere anche di alcune patologie neurologiche, di alcune malattie endocrine, di alcune intolleranze come la celiachia o come reazione ad alcuni farmaci, in particolare integratori di ferro o antiacidi, che possono venire prescritti anche a bambini in tenera età.

Rimedi naturali

Quando la causa primaria della stitichezza nei bambini è organica, è fondamentale intervenire con una terapia medica specifica. In ogni caso, è sempre bene consultare un medico per individuare la causa scatenante e stabilire il più corretto modo di intervenire. Quando, tuttavia, gli episodi sono sporadici ed è stata esclusa qualsiasi causa organica, è possibile ricorrere anche a rimedi naturali con i quali coadiuvare la terapia e facilitare il corretto equilibrio intestinale anche nei più piccoli. La scelta dei rimedi ai quali fare ricorso è strettamente legata all'età del bambino stesso. Per i bambini al di sotto di un anno di età, risultano utili dei lievi massaggi circolari eseguiti sulla pancia, per favorire l'attività intestinale. Se nell'alimentazione del bambino sono già stati introdotti cibi solidi, si potrà ricorrere anche ad una variazione della dieta per aumentare le fibre assunte. Spesso, la stitichezza in età così precoce colpisce i bambini allattati artificialmente: per porre rimedio, una delle soluzioni più frequentemente adottata dai medici è quella di passare all'assunzione di un latte ricco di prebiotici o con particolari formulazioni di grassi, utili per rendere le feci meno dure e compatte, di conseguenza meno difficili da espellere. Per bambini più grandi, è importante verificare anche che durante la giornata venga introdotta l'abitudine ad andare in bagno ad orari fissi, per favorire la regolarità. Il vasino o il wc devono essere sufficientemente comodi, per rendere facile l'evacuazione. A tal proposito si possono utilizzare dei riduttori, che favoriscono la posizione un po' accovacciata più adatta a stimolare l'evacuazione.

Alimentazione

Come visto, anche in tenerissima età è importante intervenire per contrastare la stitichezza con rimedi naturali. Per i bambini con più di due anni, si dovrà fare attenzione affinché essi non conducano una vita troppo sedentaria. Dal punto di vista dell'alimentazione, come visto, si potranno introdurre alimenti maggiormente ricchi di fibre, mentre sarà il caso di limitare o evitare del tutto altri alimenti che risultano avere un effetto astringente: è il caso del riso, delle banane, del riso e del the. I bambini che ancora non assumono alimenti solidi, possono comunque trarre beneficio dal cambio di latte artificiale, nel caso lo stiano assumendo. La cosa migliore da fare è dunque contattare il pediatra e verificare insieme la strada migliore da intraprendere, tenendo conto di tutti i sintomi e di tutte le caratteristiche del bambino, soprattutto se il disturbo si presenta con frequenza o ed è di lunga durata.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra stitichezza e dischezia nel neonato?
    La dischezia non è vera stitichezza, ma un'immaturità funzionale tipica dei primi mesi di vita. Consiste nella mancata coordinazione tra la spinta addominale necessaria per evacuare e il rilassamento dello sfintere anale. Il bambino fa molta fatica e piange perché non sa ancora gestire questa sincronizzazione muscolare. Fortunatamente, si tratta di una condizione transitoria che si risolve spontaneamente con la crescita e il maturare del sistema nervoso, senza bisogno di interventi farmacologici specifici.
  • Quando devo preoccuparmi e chiamare il pediatra per la stitichezza?
    Non allarmarti per singoli episodi isolati, poiché sono comuni. Tuttavia, consulta subito il medico se noti una totale assenza di evacuazione per diversi giorni consecutivi, oppure se le evacuazioni diventano estremamente rare nell'arco di due settimane. È urgente farsi visitare se compaiono sintomi allarmanti come scarso accrescimento ponderale, distensione addominale visibile, presenza di sangue nelle feci, malformazioni anorettali o ridotta forza negli arti inferiori, che potrebbero indicare cause organiche sottostanti.
  • Quali rimedi naturali posso usare per un neonato sotto l'anno?
    Per i lattanti, il metodo più efficace e sicuro è eseguire delicati massaggi circolari sulla pancia, preferibilmente dopo il bagno o quando il bambino è rilassato, per stimolare meccanicamente l'attività intestinale. Se il bambino assume latte artificiale, il pediatra potrebbe suggerire un passaggio a formule arricchite di prebiotici o con specifiche composizioni lipidiche che ammorbidiscono le feci. L'allattamento materno rimane spesso la soluzione migliore per prevenire il problema grazie alla sua facile digeribilità.
  • Cosa mangiare e cosa evitare per combattere la stitichezza nei bambini oltre i due anni?
    Introduci gradualmente alimenti ricchi di fibre, come frutta fresca con la buccia, verdura e cereali integrali, assicurando anche un'adeguata idratazione. Al contrario, limita fortemente gli alimenti dall'effetto astringente: evita o riduci drasticamente riso bianco, banane acerbe e tè. Assicurati inoltre che il bambino non sia sedentario; il movimento fisico aiuta la peristalsi. Per i più grandi, instaura l'abitudine di sedersi sul vasino o WC a orari fissi, utilizzando eventualmente un poggiapiedi per mantenere una posizione accovacciata favorevole all'evacuazione.

Potrebbe interessarti anche