Indice di massa corporea

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Indice di massa corporea

L'indice di massa corporea permette di riconoscere gli individui a rischio di obesità, sottopeso o a rischio di disturbi cardiovascolari legati a cattiva alimentazione

di Redazione

03 marzo 2014

Cos'è l'indice di massa corporea

Ci sono moltissimi modi per sapere se il proprio peso è nella norma e se lo stato di salute, di conseguenza, è effettivo. L'indice di massa corporea rientra in questa categoria: si tratta di un indicatore che permette di conoscere, in modo abbastanza chiaro, se il proprio peso è adeguato all'altezza e all'età. Tramite l'indice di massa corporea, infatti, si punta ad individuare anche se il rapporto di massa magra e massa grassa è adeguato, in modo tale da poter avere una chiara idea della qualità del proprio stile di vita e della propria alimentazione. L'indice di massa corporea, noto anche come IMC oppure BMI (dall'inglese Body Mass Index), si pone come obiettivo il superamento delle precedenti tabelle che mettevano semplicemente in correlazione altezza e peso dell'individuo. L'indice di massa corporea, tuttavia, non è esente da una certa vaghezza, ma i parametri possono essere valutati su una base di una tabella che differenzia uomini e donne, caratterizzati da un indice di massa corporea ideale diverso, a causa delle differenze strutturali che intercorrono tra i due sessi. L'indice di massa corporea può essere calcolato in pochi minuti e in modo autonomo, senza la necessità di ricorrere ad un medico, cosa che invece è indicata nel caso di valori al di fuori della norma.

Calcolare l'indice di massa corporea

Calcolare l'indice di massa corporea è un'operazione che si può compiere con estrema facilità e che si può effettuare anche online, tramite apposite applicazioni che permettono di inserire solamente l'altezza e il peso, ottenendo subito l'IMC. Ad ogni modo, il calcolo può essere fatto anche in modo autonomo, dividendo il proprio peso, espresso in chilogrammi, per il quadrato dell'altezza, espressa invece in metri. I dati che ne risultano possono essere divisi, secondo una tabella riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, all'interno di quattro categorie ben definite. Se l'indice è al di sotto di 19, la persona è considerata sottopeso; tra 19 e 24 il peso è considerato medio ed è la fascia nella quale dovrebbe rientrare un individuo sano; tra 25 e 30 la persona è considerata sovrappeso, mentre al di sopra dei 30 si parla di obesità. Questi fattori, tuttavia, devono essere valutati anche a seconda della fascia di età: nella tabella sono riportati i valori ideali a seconda dell'età della persona, ai quali occorre aggiungere un po' di elasticità legata anche al sesso dell'individuo. Età Indice ideale 19 - 24 19 - 24 25 - 34 20 - 25 35 - 44 21 - 26 45 - 54 22 - 27 55 - 64 23 - 28 > 65 24 - 29

Attendibilità

Il calcolo dell'indice di massa corporea è un sistema riconosciuto a livello mondiale nel mondo della sanità per avere una generica indicazione riguardo allo stato di salute dell'individuo, considerando il rapporto tra altezza e peso. Tuttavia, l'indice di massa corporea non sempre è totalmente attendibile, in quanto non permette di prendere in considerazione le moltissime variabili che entrano in gioco nella configurazione del corpo. Lo stesso indice di massa corporea, ad esempio, può essere rilevato in persone in forte sovrappeso e in persone che invece si dedicano ad attività fisica tale da modificare e rendere molto evidente la propria muscolatura. Le differenze possono legarsi anche alla costituzione stessa della persona, dunque i valori, soprattutto a cavallo tra una fascia e l'altra, devono essere interpretati a seconda del caso e non devono mettere sempre in allarme se discostati da quelli indicati come “ideali”. Tuttavia, l'indice di massa corporea è importante per riconoscere dei fattori di rischio: è scientificamente provato che persone con massa corporea elevata sono più esposte a rischi di disturbi cardiovascolari, ipertensione, diabete e malattie renali. L'indice, dunque, può essere un modo per scoprire se fare ulteriori controlli e se concordare, insieme al proprio medico, una variazione di dieta e del proprio stile di vita.

Nuovi metodi per il calcolo

Come visto, l'indice di massa corporea è un metodo importante, ma non risolutivo per la conoscenza dello stato di salute e di equilibrio della massa corporea dell'individuo, nonché campanello d'allarme nell'indicazione di eventuali rischi di salute, caratterizzato però da un certo livello di genericità e imprecisione. Per ovviare alle sue mancanze, sta prendendo piede ora un nuovo indicatore di calcolo, che punta ad una maggiore precisione. Si tratta dell'ABSI, ovvero A Body Shape Index, indice della forma del corpo. Ideato nel 2012 dal dottor Krakauer, questo metodo prende in considerazione anche la conferenza della vita, per determinare la quantità di massa grassa rispetto alla massa magra. Gli esperti portano così l'attenzione su un importante dato, che l'indice di massa corporea non permetteva di valutare: anche nel caso di basso indice di massa corporea e nel caso di peso contenuto, se il grasso corporeo è interamente concentrato nell'area del tronco, il soggetto è a maggiore rischio di malattie cardiovascolari, disturbi renali e diabete. In tal caso si dovrà intervenire sulla dieta, prediligendo sibi sani e leggeri ed eliminando il più possibile i grassi dalla propria alimentazione.

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Domande frequenti

  • Qual è la formula matematica per calcolare correttamente l'Indice di Massa Corporea?
    Per calcolare l'IMC in modo autonomo, devi dividere il tuo peso espresso in chilogrammi per il quadrato della tua altezza espressa in metri. Ad esempio, se pesi 70 kg e misuri 1,75 m, il calcolo sarà 70 diviso (1,75 x 1,75). Questo valore numerico finale va poi confrontato con le fasce di riferimento dell'OMS: inferiore a 19 indica sottopeso, tra 19 e 24 indica normopeso, tra 25 e 30 sovrappeso, e oltre 30 obesità. È fondamentale usare unità di misura corrette per ottenere un risultato affidabile.
  • L'IMC è affidabile per gli atleti o le persone molto muscolose?
    No, l'IMC presenta limiti significativi quando applicato ad atleti o persone con alta massa muscolare. Poiché il calcolo considera solo peso e altezza senza distinguere tra massa grassa e massa magra, un individuo molto allenato potrebbe risultare classificato erroneamente come sovrappeso o obeso, pur avendo una percentuale di grasso corporeo bassa e sana. La muscolatura è più densa del tessuto adiposo, quindi il peso elevato in questi casi riflette forza e struttura, non necessariamente un rischio per la salute. In tali casi, l'IMC va interpretato con cautela e integrato con altre valutazioni fisiche.
  • Esiste un metodo più preciso dell'IMC per valutare il rischio cardiovascolare?
    Sì, esiste l'ABSI (A Body Shape Index), sviluppato nel 2012, che offre una valutazione più accurata includendo anche la circonferenza vita. Mentre l'IMC guarda solo al rapporto peso-altezza, l'ABSI valuta la distribuzione del grasso corporeo, in particolare quello addominale. Il grasso viscerale concentrato nel tronco è un fattore di rischio indipendente per malattie cardiovascolari, diabete e problemi renali, anche in soggetti con un IMC normale. Pertanto, l'ABSI aiuta a identificare rischi che l'indice tradizionale potrebbe ignorare, offrendo uno sguardo più completo sullo stato metabolico.
  • Come cambiano i valori ideali dell'IMC con l'avanzare dell'età?
    I valori considerati ideali per l'IMC aumentano gradualmente man mano che si invecchia. Secondo le tabelle di riferimento, per i giovani adulti (19-24 anni) il range ottimale è 19-24, ma sale progressivamente fino a raggiungere 24-29 per chi ha più di 65 anni. Questa elasticità tiene conto delle naturali modifiche fisiologiche e strutturali del corpo legate all'invecchiamento. Un leggero aumento del peso nei senior non è necessariamente negativo e può persino offrire una riserva protettiva. Quindi, i valori 'idealii' non sono fissi per tutta la vita, ma adattati alla fascia d'età specifica.

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