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Acido folico gravidanza

Aggiornato il 01 settembre 20135 capitoli5 domande frequenti

Premessa

La gravidanza è, come ben si sa, un periodo estremamente bello per una donna, ma allo stesso tempo, molto delicato in quanto non bisogna badare soltanto a sé stessi, ma bisogna tutelare anche un’altra vita, quella che cresce lentamente all’interno di sé. Oltre alla gioia del momento, però, è importante in questo delicato periodo della vita, prestare maggiore attenzione al proprio stile di vita a cominciare dalla dieta. Generalmente, bisognerebbe sempre seguire uno stile di vita sano e corretto che consiste principalmente in un regime alimentare corretto a base di tutti gli alimenti sani e di quantità corrette, il tutto abbinato a della ginnastica o, in generale, a dell’attività motoria. Spesso, però, ci si trascura e si tende a mangiare tutto ciò che si desidera senza badare alla propria linea e alla propria salute e conducendo una vita pressoché sedentaria. In gravidanza, una donna deve riguardarsi e fare tutto il possibile per stare bene perché anche da ciò dipenderà la salute del proprio figlio. La gravidanza è una fase di cambiamento del corpo della donna che, si prepara ad accogliere un’altra vita e che lo mette “a disposizione” per il proprio bambino. Una delle attività principali come l’alimentazione, ad esempio, avviene attraverso quella della madre. È per questo che è fondamentale lo stato di salute della donna incinta in quanto si riversa sul quello del futuro nascituro. Proprio lo sforzo maggiore che una donna gravida deve affrontare e la maggiore sollecitazione del proprio corpo produce un indebolimento dell’organismo che necessità di integratori capaci di fornire le sostanze adeguate al proprio fabbisogno giornaliero.

Cos’è

Tra le varie carenze che possono verificarsi durante il periodo della gravidanza vi è anche quello dell’acido folico. L’organismo, infatti, ha un maggiore bisogno di alcune sostanze che occorre integrare con un’alimentazione mirata o con degli integratori. L’acido folico è fondamentale in questo periodo, ma l’apporto consigliato normalmente non è sufficiente durante il periodo di gravidanza, per questo motivo occorre aumentarne il fabbisogno giornaliero. L’acido folico è una vitamina, ed infatti è anche conosciuto come vitamina B9. Dal latino folico, Folium, si riferisce alle foglie e non a caso i maggiori alimenti contenenti questa vitamina sono alcuni vegetali. In linea di massima, però, non solo le verdure posseggono B9, ma anche altri alimenti di consumo quotidiano. Spesso i termini acido folico e folati sono utilizzati come sinonimi ma occorre fare attenzione. L’acido folico, infatti, è la forma più lavorata della vitamina in questione ed è difficile che venga prodotta naturalmente, di solito, infatti, è prodotta in laboratorio e viene utilizzata proprio per donare dei supporti vitaminici alle donne in gravidanza.

Come integrarlo

L’acido folico può essere integrato, durante la gravidanza, attraverso alcuni alimenti che, come detto precedentemente ne fornisce una piccola quantità. È possibile trovare l’acido folico nell’insalata, carciofi, ma anche il lievito do birra, le uova, i legumi e così via. Per quanto, a volte, ,mangiamo verdure e alimenti ricchi di acido folico, spesso tutte le ottime proprietà vengono spazzate via a causa del processo di cottura dei cibi. Anche consumare le verdure dopo molti giorni dall’acquisto può provocare una perdita delle proprietà nutritive. Ciò che si consiglia per integrare con l’alimentazione l’acido folico è di consumare immediatamente dopo l’acquisto della verdura e di non cuocerlo o quantomeno di farlo cuocere troppo. Anche il vizio del fumo, la dipendenza da alcool, oltre che la gravidanza possono rendere necessario un incremento della percentuale di acido folico da aggiungere ogni giorno. Anche alcuni medicinali possono provocare una carenza di acido folico che occorrerà integrare.

Quando assumerlo

L’integrazione di acido folico nelle donne incinte, o in generale nei casi di carenza di questo tipo di olio, può avvenire consumando un maggiore quantitativo di frutta e verdura che fresche e non cotte o cotte al punto giusto. Durante il periodo della gravidanza una donna ha bisogno di maggiore acido folico, oltre che di tante altre sostanze perché vi è un maggiore utilizzo di questa vitamina responsabile della riproduzione cellulare. L’acido folico, infatti, ha il compito di sintetizzare il dna, l’emoglobina e tante altre sostanze.

Fabbisogno giornaliero

Alcuni studi affermano che vi sia un certo pericolo nell’assunzione di maggiore quantitativi di acido folico, ma l’importante è non eccedere e avere dei comportamento dignitosi. Il pericolo consisterebbe nell’aumento di malattie del bambino. Il rischio consisterebbe nella chiusura del tubo neurale, ma con la professionalità del dottore riuscirò a risolvere il problema. In gravidanza, soprattutto prima del parto è bene consumare circa 400 µg (400 mcg = 0,4 mg) di acido folico ogni giorno. Ciò può avvenire con la verdura fresca, come raccomandato precedentemente, e con l’alimentazione. È meglio non eccedere nelle dosi in quanto potrebbero esserci dei problemi di salute per il nascituro.

Domande frequenti

  • Perché l'acido folico è considerato essenziale durante la gravidanza?
    L'acido folico, o vitamina B9, svolge un ruolo cruciale nella sintesi del DNA e nella produzione di emoglobina, sostenendo la rapida divisione cellulare necessaria per lo sviluppo fetale. Un apporto adeguato è fondamentale per prevenire difetti congeniti gravi, in particolare quelli legati alla chiusura del tubo neurale nel feto. Poiché il corpo materno viene sollecitato dal nuovo organismo in crescita, il fabbisogno di questa vitamina aumenta significativamente rispetto ai periodi normali, rendendone l'integrazione una pratica medica standard per garantire la salute del nascituro.
  • Qual è il dosaggio giornaliero raccomandato di acido folico in gravidanza?
    Il dosaggio comunemente consigliato dalle linee guida mediche per le donne in gravidanza è di circa 400 microgrammi (0,4 milligrammi) al giorno. Questa quantità mira a coprire l'aumentato fabbisogno fisiologico senza superare limiti potenzialmente rischiosi. È importante non eccedere nelle dosi autonomamente, poiché un sovradosaggio potrebbe presentare rischi per il bambino. La quota ideale dovrebbe essere stabilita e monitorata dal medico curante, che valuterà se è necessaria una supplementazione specifica oltre alla dieta quotidiana.
  • Cibi ricchi di acido folico quali sono e come conservarne le proprietà?
    Le migliori fonti naturali di acido folico includono verdure a foglia verde scuro come insalate e spinaci, carciofi, legumi, lievito di birra e uova. Tuttavia, la vitamina B9 è sensibile al calore e alla luce; pertanto, i processi di cottura prolungata e la conservazione prolungata dopo l'acquisto riducono drasticamente il suo contenuto. Per massimizzare l'assunzione tramite l'alimentazione, si consiglia di consumare le verdure crude o cotte al vapore per brevi tempi, preferibilmente subito dopo l'acquisto, per preservare intatte le loro proprietà nutrizionali.
  • Differenza tra acido folico e folati: quale assumere?
    I 'folati' sono la forma naturale della vitamina B9 presente negli alimenti, mentre l''acido folico' è la forma sintetica, prodotta industrialmente, utilizzata negli integratori. Sebbene i termini siano spesso usati come sinonimi, esiste una differenza metabolica: il corpo umano deve convertire l'acido folico sintetico nella sua forma attiva utilizzabile. Questo processo può essere meno efficiente in alcune persone. Gli integratori in gravidanza contengono quasi esclusivamente acido folico sintetico per garantirne stabilità e biodisponibilità controllata, colmando il divario tra il fabbisogno aumentato e l'apporto dietetico insufficiente.
  • Fumo, alcol e farmaci influenzano il fabbisogno di acido folico?
    Sì, diversi fattori dello stile di vita e farmacologici aumentano il consumo di acido folico nell'organismo. Il fumo e il consumo di alcol interferiscono con l'assorbimento e il metabolismo della vitamina, richiedendo dosaggi superiori per mantenere livelli adeguati. Inoltre, alcuni medicinali comuni possono antagonizzare l'azione dell'acido folico o accelerarne l'escrezione. In questi casi, specialmente in gravidanza, è vitale informare il medico, poiché potrebbe essere necessario aumentare la supplementazione per compensare queste perdite e proteggere lo sviluppo fetale da eventuali carenze indotte.

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