Premessa
Le erbe officinali si rivelano degli ottimi alleati per combattere alcuni piccoli dolori fisici o anche psicologici e molti disturbi che affliggono il proprio organismo. Il tutto avviene in maniera assolutamente naturale, ricorrendo a ingredienti green privi, o quasi privi di effetti collaterali, quali piante e erbe officinali. Oggi, l’universo delle erbe curative ed utilizzate per combattere piccole e grandi patologie è ancora molto sconosciute e molte persone non sanno che la natura ha messo a nostra disposizione risorse assolutamente naturali per aiutarci a stare meglio in opposizione ai classici medicinali che spesso provocano danni più di quanto si pensi. Bisognerebbe imparare ad utilizzare gli strumenti che la natura ci offre per porre rimedio a dei lievi malanni che quotidianamente possono intervenire. Un mal di pancia, un mal di testa, un po’ di mal di gola, lievi infiammazioni e tanto altro possono tranquillamente essere risolti ricorrendo a erbe e piante officinali, basta conoscerle e saperle usare.
Infuso
Tra i metodi più veloce per godere delle molteplici proprietà delle piante e delle erbe officinali vi sono ben noti decotti, gli infusi o le tisane. Tra metodi estremamente semplici da preparare ma che presentano alcune differenzi gli uni con gli altri. Gli infusi, ad esempio, consistono in bevande in cui l’acqua si fa bollire e soltanto in seguito si immergono le erbe e si lasciano, appunto, in infusione. Il tempo di lasciarle a riposo e l’acqua assumerà tutti i principi attivi delle erbe messe in infusione. L’infuso è, dunque, uno dei tanti metodi indispensabili per far sì che le erbe scelte sprigionino le loro proprietà. Uno degli infusi più interessanti per le proprietà che lo caratterizzano e gli effetti che ne derivano è l’infuso di malva.
Malva
Che cos’è la malva. Come tante altre piante conosciamo bene il nome di questa specie vegetale, ci suona familiare e spesso sappiamo anche come è fatta, ma solo in pochi conoscono le proprietà che la caratterizzano. La malva è una pianta erbacea spontanea caratterizzata dalla presenza di meravigliosi fiori di colori rosa e lilla. Essa appartiene alla famiglia delle Malvacee e il suo nome scientifico è Malva Silvestris. Il suo nome deriva dal latino “mollire” e significa ammorbidire. Questa informazione ci indica già una delle sue numerose proprietà, ovvero quelle emollienti. È molto semplice trovare una pianta di malva. Assieme all’ortica è tra le specie vegetali più a portata di mano e più diffuse. È molto frequente trovarla sui cigli delle strade di campagna, nei giardini, tra le erbe spontanee e così via. Secondo alcune antiche tradizioni popolari, i fiori di malva venivano utilizzati per combattere qualsiasi dolore e disturbo fisico, essi venivano raccolti nel giorno di San Giovanni e disposti sui davanzali delle case così da caricarsi di energia positiva e fungere da rimedio contro ogni male.
Preparazione
Un infuso di malva è un rimedio efficacissimo contro diverse patologie. La preparazione della miracolosa bevanda è estremamente semplice, basta far bollire dell’acqua in un pentolino e a fiamma spenta introdurre i fiori di malva. Lasciarli in infusione per circa 10 o 15 minuti, poi, filtrare e infine bere. La malva presenta numerosi principi attivi di grande importanza e utilità. Essa produce una mucillagine che agisce a livello della gola e dell’intestino fungendo da anti infiammatorio e lenitivo. Inoltre per via esterna, la malva svolge una funzione ammorbidente sulla pelle. Un infuso di malva presenta numerose vitamine come la A, la B e la E, un’importante quantità di tannini, flavonoidi e tante altre sostanza estremamente benefiche.
Proprietà ed effetti collaterali
In genere, l’infuso di malva si utilizza in alcuni casi specifici come rimedio per il mal di testa, come lassativo in caso di stitichezza, assolutamente consigliato per i più piccoli e per gli anziani in quanto l’azione è delicata e non assolutamente violenta. L’infuso di malva è un ottimo anti infiammatorio delle vie respiratorie, è un efficace espettorante e combatte la tosse. Oltre ad un uso interno, tramite infusi o decotti, la malva può essere utilizzata anche per uso esterno. Si realizzano, infatti, molte lozioni, creme e oli a base di malva e sono davvero molto indicate per irritazioni cutanee, ma anche infiammazioni quali acne, eczemi, ed altro ancora. Il dosaggio di un infuso di malva è estremamente variabile. In genere non si dovrebbe andare mai oltre le 3 somministrazioni al giorno. Non si registrano gravi effetti collaterali che derivano dall’assunzione di infuso di malva. Bisogna però ricordare che questa pianta è utilizzata per combattere la stitichezza grazie al suo effetto lassativo. Di conseguenza non è difficile immaginare che eccedere nelle dosi possa coincidere con un effetto troppo lassativo. Per avere un ottimo infuso è importante acquistare le parti di malva da infondere in un’erboristeria fidata dove si sarà sicuri della qualità del prodotto, in caso contrario, se si è degli esperti si può anche ricorrere alla raccolta da effettuare nel periodo di maturazione della pianta che corrisponde generalmente all’estate.
Domande frequenti
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Quali sono i principali benefici dell'infuso di malva per la salute?L'infuso di malva è renowned per le sue spiccate proprietà emollienti, lenitive e antinfiammatorie, derivate dal suo nome latino 'mollire'. Grazie all'abbondanza di mucillagini, agisce efficacemente contro irritazioni e infiammazioni delle vie respiratorie, riducendo tosse e mal di gola. Internamente, aiuta a calmare le infiammazioni intestinali e funziona come un blando lassativo, risultando particolarmente indicato per alleviare la stitichezza in modo delicato, senza causare crampi violenti. Inoltre, contiene vitamine A, B ed E, oltre a flavonoidi e tannini, contribuendo al benessere generale dell'organismo.
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Come si prepara correttamente l'infuso di malva?La preparazione è semplice e rapida: porta a ebollizione dell'acqua fresca in un pentolino. Una volta raggiunta l'ebollizione, spegni la fiamma e aggiungi i fiori secchi di malava. Copri il recipiente per evitare la dispersione dei principi volatili e lascia in infusione per circa 10-15 minuti. Trascorso questo tempo, filtra il liquido per rimuovere i residui vegetali e bevi la tisana tiepida. Questo metodo estrae efficacemente le mucillagini e le sostanze nutritive senza degradarle con un'eccessiva cottura prolungata.
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È possibile utilizzare la malva anche per la cura della pelle?Assolutamente sì. Oltre all'uso interno, la malva è eccellente per applicazioni topiche grazie alle sue proprietà ammorbidenti e antinfiammatorie. L'infuso concentrato può essere utilizzato come lozione per lenire irritazioni cutanee, arrossamenti o punture di insetti. Inoltre, è un ingrediente comune in creme, unguenti e oli specifici per trattare condizioni dermatologiche come acne, eczemi e dermatiti. Le mucillagini aiutano a idratare e proteggere la barriera cutanea, mentre i flavonoidi riducono l'infiammazione locale, promuovendo una guarigione più rapida e confortevole.
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Quanto e quante volte al giorno si può assumere l'infuso di malva?Il dosaggio non è rigidamente standardizzato, ma in linea generale si consiglia di non superare le tre tazze al giorno per evitare effetti indesiderati. Poiché la malva ha un'azione lassativa naturale, un consumo eccessivo potrebbe provocare diarrea o disturbi gastrointestinali. È fondamentale ascoltare il proprio corpo: se si soffre di stitichezza cronica, l'infuso può essere utile, ma va assunto con moderazione. Per bambini e anziani, dato il profilo di delicatezza della pianta, l'infuso rappresenta una scelta sicura, purché le dosi siano contenute e supervisionate.
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Esistono controindicazioni o effetti collaterali gravi?L'infuso di malva è considerato sicuro e non presenta gravi effetti collaterali per la maggior parte delle persone. L'unica precauzione riguarda il suo effetto lassativo: chi tende già alla diarrea o ha intestini sensibili dovrebbe evitarlo o usarlo con estrema cautela per non aggravare la situazione. Non sono riportate interazioni farmacologiche pericolose comuni, ma è sempre consigliabile consultare un medico prima di iniziare qualsiasi terapia erboristica, specialmente in gravidanza, allattamento o se si assumono farmaci specifici. La qualità delle piante raccolte o acquistate deve essere garantita per evitare contaminazioni.



