Tinture madri

Tintura madre posologia

La tintura madre è un preparato che necessita di un'adeguata conoscenza in merito alla sua posologia prima di essere assunta. Essa infatti necessità di rigide regole di somministrazione.

di Redazione

20 maggio 2013

Come utilizzare una tintura madre

Nel corso dei secoli i rimedi per guarire da lievi disturbi o da qualsiasi tipo di patologie sono evoluti enormemente. Se nel passato gli unici rimedi possibili derivavano dalla natura, ed erano completamente naturali, oggi, il campo della medicina ha fatto dei grandi passi in avanti ed è possibile disporre di un numero molto elevato di farmaci con cui risolvere, prevenire o ridurre alcuni problemi. Ogni farmaco, che sia naturale o sintetizzato in laboratorio presenta dei principi attivi che sono i maggiori responsabili dell’effetto benefico che si ottiene sull’organismo e grazie a cui è possibile alleviare o debellare completamente una patologia. Ognuno di questi rimedi presenta una posologia che occorre consultare per avere ogni tipo di informazione a proposito del farmaco che si intende utilizzare.

A cosa serve la posologia

Quando si consulta la posologia di un prodotto erboristico o farmaceutico, in realtà, non si fa che venire a conoscenza di alcune istruzioni sul farmaco in questione. La posologia è un valido aiuto per far sì che si possa conoscere la precisa composizione di un rimedio farmaceutico, ovvero sapere quale sia il principio attivo presente e le eventuali altre sostanze, quale è la quantità di farmaco che occorre somministrare al paziente, a chi è indirizzato e per la cura di quale disturbo ed altre informazioni ancora. Non tutti i farmaci, infatti, sono adatti a tutte le persone e per sapere se è possibile assumerlo o meno non si fa che consultare la posologia. Lo stesso accade per venire a conoscenza della giusta quantità da assumere oppure se la somministrazione di più farmaci possono creare interazioni o effetti collaterali. Insomma, la posologia è ci da qualsiasi tipo di informazione utile su farmaco e ci aiuta a farne il migliore utilizzo.

Cos’è la Posologia

I prodotti farmaceutici o erboristici sono entrambi dei rimedi che vanno assunti secondo delle regole ben precise. Di sicuro, i prodotti omeopatici, essendo naturali, sono molto meno aggressivi ed invasivi rispetto ai farmaci farmaceutici e dunque anche il rischio di effetti collaterali è inferiore. Ciò nonostante è opportuno, in entrambi i casi, documentarsi accuratamente sul prodotto che si intende assumere. Se per i farmaci tradizionali è molto comune leggere la posologia sull’apposito foglio illustrativo presente nella confezione del prodotto, per quelli omeopatici è meno frequente. Tuttavia, anche i rimedi omeopatici, seppur come detto precedentemente sono meno aggressivi, si basano su rigide regole di somministrazione. Le tinture madri in particolare presentano una posologia alquanto rigida che deve assolutamente essere consultata prima di farne utilizzo, ciò perché rispetto ad altri tipi di rimedi naturali presentano una maggiore concentrazione di principio attivo. La tintura madre è un preparato fitoterapico che si ottiene dalla macerazione della droga in un solvente idroalcolico con delle proporzioni ben definite. L’alta concentrazione del principio attivo fa di questo preparato un ottima base per altri prodotti, ma può anche essere utilizzato in maniera puro ed è in questo caso, soprattutto, che la posologia entra in gioco. La tintura madre, in genere, si trova allo stato liquido e viene conservata in un’apposita boccetta con il contagocce da un minimo di 50 ml ad un massimo di 100 ml. Per sapere quante gocce di prodotto occorre prendere e quante volte al giorno, nonché in quali momenti è più consigliabile farlo, la posologia è in grado di dare tutte queste informazione. Non tutte le tinture madri presentano la stessa posologia. La ragione è estremamente semplice. Essa, infatti, dipende dal tipo di tintura si tratti. Ogni pianta utilizzata e dunque ogni principio attivo estratto presentano delle specifiche caratteristiche e allo stesso tempo delle modalità di assunzione specifiche per quel tipo di prodotto.

Somministrazione e controindicazioni

In genere, la tintura madre non va assunta in quantità troppo eccessive. Possono bastare, in linea di massima, circa 30 o 40 gocce ogni volta che viene assunto. In una giornata si consiglia di assumerla due o al massimo tre volte, ma come detto in precedenza, molto dipende dal tipo di pianta utilizzata e dalle caratteristiche che presenta. Dato il sapore molto intenso del preparato, la tintura madre va diluita in un bicchiere d’acqua anche se non mancano casi in cui il paziente preferisce assumerla in maniera “assoluta” semplicemente versando le gocce su un cucchiaino e poi ingerendole. Si consiglia sempre di lasciare sotto la lingua, il liquido per qualche secondo in modo da permetterne meglio l’assorbimento. Per quanto riguarda il periodo di assunzione, esso non può essere né troppo breve altrimenti le dosi assunte non avrebbero alcuna efficacia, né troppo lungo. Il periodo ideale va dalle tre alle quattro settimane. Questo, infatti, è il tempo giusto per notare dei miglioramenti. Se per qualche ragione non si consulta la posologia della tintura madre oppure non la si tiene in considerazione si può correre il rischio che si verifichino degli effetti collaterali. Le controindicazioni possono consistere in forme allergiche, insorgere di gastriti o fastiti intestinali.

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Domande frequenti

  • Qual è la posologia standard giornaliera per l'assunzione di una tintura madre?
    La posologia generale suggerisce di assumere circa 30-40 gocce per dose, ripetendo l'assunzione da due a tre volte al giorno. Tuttavia, questa quantità non è fissa: varia significativamente in base alla pianta specifica utilizzata e alla concentrazione del principio attivo. È fondamentale rispettare le indicazioni riportate sulla confezione o fornite da un professionista, poiché ogni estratto ha requisiti specifici per garantire efficacia senza sovraccaricare l'organismo.
  • Come bisogna assumere le gocce per ottimizzare l'assorbimento?
    Per migliorare l'efficacia, le gocce dovrebbero essere lasciate agire sotto la lingua per alcuni secondi prima di deglutire, sfruttando l'assorbimento sublinguale. Generalmente, si consiglia di diluirle in un bicchiere d'acqua per mascherare il sapore intenso, ma è possibile assumerle pure su un cucchiaino se preferito. Questa modalità garantisce che i principi attivi entrino rapidamente in circolo, massimizzando l'effetto terapeutico del preparato fitoterapico.
  • Per quanto tempo si dovrebbe continuare l'assunzione di una tintura madre?
    Il ciclo ideale di trattamento dura solitamente tra le tre e le quattro settimane. Un periodo troppo breve potrebbe non permettere al rimedio di esercitare il suo effetto curativo completo, mentre un uso prolungato oltre tale finestra temporale senza supervisione potrebbe aumentare il rischio di effetti indesiderati. Dopo il ciclo previsto, è spesso consigliato interrompere l'assunzione per valutare i risultati o consultare un esperto per eventuali terapie di mantenimento.
  • Quali sono i principali rischi o effetti collaterali legati a un uso scorretto?
    L'uso improprio, specialmente superando le dosi indicate, può causare reazioni avverse come forme allergiche, gastriti o fastidi intestinali. Essendo preparati ad alta concentrazione di principi attivi, le tinture madri richiedono prudenza. Ignorare la posologia aumenta il rischio di tossicità o interazioni negative. In caso di comparsa di sintomi insoliti durante l'assunzione, è necessario sospendere immediatamente l'uso e rivolgersi a un medico per una valutazione appropriata.

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