Crosta lattea

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Crosta lattea

La crosta lattea si presenta con scaglie di pelle sulla cute e talvolta sul volto: nei neonati è un fenomeno che regredisce spontaneamente, in altri casi occorre intervenire

di Redazione

28 aprile 2014

Crosta lattea

La crosta lattea prende il nome da un'antica credenza, secondo la quale il disturbo sarebbe provocato dall'alimentazione di solo latte dei neonati: è in essi, infatti, che la crosta lattea si manifesta con frequenza. Tale disturbo provoca la presenza, sulla testa del bambino, di alcune scaglie di pelle molto simili alla forfora, ma attaccate al resto della pelle. La crosta lattea è provocata da un'eccessiva produzione di sebo, che genera una dermatite seborroica tale da provocare questo superficiale frazionamento della pelle. Le cause della crosta lattea possono essere diverse e, con maggiore frequenza, tali da provocare una scomparsa del disturbo entro pochi mesi dalla sua comparsa. La causa più frequente, infatti, è la presenza di ormoni materni nell'organismo del bambino, ai quali possono unirsi, come concause, alcuni funghi della pelle o una immaturità della capacità di rigenerazione della cute. La crosta lattea che si manifesta nei neonati tende a sparire in modo autonomo entro il terzo mese di vita, tuttavia il disturbo può manifestarsi, seppur più raramente, anche in bambini più grandi, fino agli undici anni. In questi casi è bene approfondire le cause e intervenire con una terapia adeguata. Solitamente, la crosta lattea che colpisce i bambini è indolore e genera soltanto un po' di prurito, soprattutto se è già presente una discreta quantità di capelli.

Crosta lattea negli adulti

La dermatite che genera la cosiddetta crosta lattea nei bambini è definita dermatite seborroica infantile, per distinguerla dalla dermatite seborroica che si presenta negli adulti. In tal caso, le cause sono da ricercare in fattori fisiologici o psicosomatici di diversa natura, anche se i sintomi possono rivelarsi simili. La dermatite seborroica, negli adulti, si manifesta come una desquamazione della pelle che crea un effetto simile a quello della crosta lattea, ma che interessa il cuoio capelluto e alcune zone del volto come le sopracciglia, la fronte, i lati del naso, l'attaccatura dei capelli. La dermatite seborroica si accompagna a chiazze di colore rosso e la presenza dei sintomi visibili si attenua se il volto viene esposto al sole. La dermatite seborroica è una infiammazione che può avere diversi tipi di cause e concause, ma che affonda le sue radici, molto di frequente, nel campo della psicosomatica: la dermatite può essere causata da stress, eccessiva stanchezza, stati ansiosi e, in generale, uno stile di vita troppo frenetico che l'organismo fatica a sostenere.

Rimedi naturali

Nel caso della dermatite seborroica infantile, così come per quella che si manifesta in età adulta, è importante trattare la pelle con prodotti adeguati, che non siano aggressivi con la pelle e non contribuiscano ad alterarne l'equilibrio. Per questo motivo sono consigliati shampoo e balsamo specifici, meglio se naturali, mentre se la dermatite seborroica o la crosta lattea interessano anche il volto o altre parti del corpo, è importante utilizzare anche dei saponi che siano di origine naturale, ma soprattutto delicati con la pelle e tali da non accentuare il disturbo, ma al contrario da lenire l'irritazione. Uno dei metodi efficaci per la dermatite seborroica che colpisce gli adulti è quello di intervenire per via indiretta: se essa è provocata, nella maggior parte dei casi, da stati d'animo ansiogeni e legati a stress, si potranno assumere tisane e decotti rilassanti, oppure ricorrere ai fiori di Bach, per ripristinare l'equilibrio psico fisico. Per migliorare la situazione della pelle e della cute, per grandi e piccoli, si può ricorrere ad oli dall'effetto lenitivo, come l'olio di mandorle dolci, o prodotti a base di estratti di piante noti per il loro effetto benefico, come l'aloe. La camomilla e la calendula possono essere utilizzate per realizzare degli impacchi che contribuiscano anche a calmare il fastidioso prurito.

Prevenzione

Se è vero che nei bambini più piccoli la crosta lattea è un fenomeno che si manifesta in modo naturale e per cause difficilmente controllabili, con l'aumentare dell'età essa si rivela più frequentemente sintomi di irritazioni e scarsa salute della pelle. Per prevenire la sua formazione, oppure la dermatite seborroica che colpisce gli adulti, si deve innanzitutto ricordare di non utilizzare prodotti troppo aggressivi per la cura e la bellezza dei capelli, prediligendo shampoo e balsamo delicati. Anche lavare i capelli troppo frequentemente potrebbe contribuire a peggiorare il problema, dal momento che la pelle ne risulta maggiormente irritata. Nell'adulto, la dermatite seborroica viene evitata anche attraverso lo stile di vita: se si è soggetti allo sviluppo di tale disturbo, è importante cercare di condurre una vita che non sia troppo ricca di stress e ansia. Per evitare di peggiorare il problema, qualora presente, o di irritare la cute se essa è particolarmente sensibile, occorre selezionare per i capelli delle spazzole morbide, da utilizzare delicatamente, per evitare che le setole possano sfregare contro le crosticine o le piccole ferite presenti, peggiorando la situazione e aumentando l'irritazione.

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Domande frequenti

  • Come posso rimuovere la crosta lattea dal cuoio capelluto del mio neonato senza fargli male?
    Per rimuovere le squame della crosta lattea in modo delicato, applica abbondante olio vegetale neutro, come olio di mandorle dolci, sulle aree colpite e lascia agire per circa 15-20 minuti. Questo processo ammorbidisce le croste, facilitandone la rimozione. Successivamente, lava i capelli del bambino con uno shampoo specifico delicato e utilizza un pettine a denti larghi per staccare le scaglie con estrema cautela. È fondamentale non grattare mai con le unghie o usare spazzole dure, poiché potresti creare micro-lesioni e favorire infezioni secondarie. Se le croste sono molto spesse o persistenti, consulta il pediatra prima di procedere.
  • Quali rimedi naturali sono indicati per la dermatite seborroica negli adulti?
    Per gestire la dermatite seborroica negli adulti, si consiglia l'uso di shampoo contenenti principi attivi naturali come la camomilla, la calendula o l'aloe vera, noti per le loro proprietà lenitive e antinfiammatorie. Questi ingredienti aiutano a ridurre il rossore e il prurito senza aggredire la barriera cutanea. Inoltre, dato che spesso la condizione è aggravata dallo stress, integrare la cura topica con tisane rilassanti o fiori di Bach può essere utile per ripristinare l'equilibrio psicofisico. Evita prodotti aggressivi o profumati che potrebbero aumentare l'irritazione e preferisci detergenti delicati formulati specificamente per pelli sensibili o secche.
  • La crosta lattea è contagiosa o ereditaria?
    No, la crosta lattea non è assolutamente contagiosa; non si trasmette tramite contatto fisico tra persone, quindi non devi isolare il bambino né temere di contagiare altri familiari. Riguardo all'ereditarietà, non esiste una trasmissione genetica diretta della patologia in sé, ma vi è una predisposizione familiare: se entrambi i genitori soffrono o hanno sofferto di dermatite seborroica, il bambino avrà una probabilità maggiore di sviluppare questa condizione. Le cause principali sono legate all'eccessiva produzione di sebo, agli ormoni materni ancora presenti nel neonato e alla colonizzazione da parte di funghi cutanei innocui, piuttosto che a fattori genetici diretti.
  • Quando devo preoccuparmi e consultare un medico per la crosta lattea?
    Sebbene la crosta lattea nei neonati tenda a risolversi spontaneamente entro i primi tre mesi di vita, è necessario rivolgersi al pediatra se le lesioni si diffondono oltre il cuoio capelluto, coinvolgendo viso, collo o pannolino in modo esteso. Fai attenzione se compaiono segni di infezione secondaria, come pus, croste gialle umide, forte arrossamento o se il bambino mostra segni di malessere generale. Inoltre, se la dermatite persiste dopo il primo anno di vita o se compare in età adulta con sintomi severi, è opportuno una valutazione medica per escludere altre condizioni cutanee e ricevere una terapia farmacologica mirata, specialmente se i rimedi naturali e l'igiene delicata non apportano miglioramenti.
  • Quanto spesso devo lavare i capelli per prevenire la ricaduta della dermatite seborroica?
    Non esiste una regola unica, ma la frequenza ideale dipende dalla tua tolleranza individuale e dal tipo di cuoio capelluto. Lavare i capelli troppo raramente permette l'accumulo di sebo e cellule morte, alimentando la proliferazione fungina, mentre lavaggi eccessivi possono seccare la cute e stimolare una reazione difensiva di ipersecrezione sebacea. In genere, si consiglia di lavare i capelli ogni due giorni o quando si percepisce untuosità, utilizzando sempre shampoo delicati e specifici. L'obiettivo è mantenere la cute pulita senza alterarne il pH e l'equilibrio microbiologico, evitando strofinamenti vigorosi che potrebbero irritare ulteriormente la pelle infiammata.

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