Dermatite atopica

Pelle

Dermatite atopica

La dermatite atopica è un problema della pelle che può avere diverse cause: frequentemente si lega ad allergie. Ecco come contrastarla.

di Redazione

23 febbraio 2015

Dermatite atopica

La dermatite atopica è un problema da non sottovalutare: le sue cause possono essere diverse e influire in vario modo sull'organismo. Si può considerare la dermatite atopica come un sintomo di qualche altro problema, come le allergie, che molto frequentemente si confermano cause scatenanti di questo tipo di disturbo. Per eliminare la dermatite atopica occorre dunque agire su due fronti: è possibile ricorrere a metodi naturali per ridurre i sintomi fastidiosi o dolorosi, l'altro è quello di intervenire direttamente sulla causa scatenante: solo in questo modo si potranno ottenere dei risultati davvero efficaci e duraturi. La dermatite atopica può presentarsi a qualsiasi età e colpire indifferentemente uomini e donne. La dermatite atopica può comparire già in tenere età e manifestarsi tramite la presenza di macchie sulla pelle, di colore rosso e molto pruriginose, oppure dolorose. La comparsa di vescicole e l'ispessimento della pelle possono essere delle conseguenze legate a questo problema, con lesioni croniche che con il tempo peggiorano la sensazione di dolore e di prurito. Per evitare zone del corpo caratterizzate da problemi di tipo cronico, è bene intervenire il prima possibile per arginare e risolvere il problema.

Dermatite atopica: le cause

Come visto, la dermatite atopica deve essere considerata un sintomo, frutto di qualche altra causa scatenante. La sua cura, infatti, passa per la risoluzione delle sue manifestazioni e attraverso la risoluzione del problema che la genera. Spesso, la dermatite atopica si lega ad allergie e, nel caso dei bambini molto piccoli, è il primo segno che permette di individuarle. Le bolle e i rossori della dermatite atopica, infatti, possono essere legati ad una reazione immunitaria nei confronti di allergeni ingeriti con l'alimentazione quotidiana. Una causa di questo tipo, solitamente, viene tradita dalla comparsa di ulteriori sintomi, come l'asma, la rinite allergica o la febbre da fieno. Se la causa scatenante non è di origine immunitaria, occorre poi indagare altri possibili fattori. Seppure non sempre le cause sono facili da individuare, l'anamnesi familiare può dare dei risultati: se i genitori ne soffrono, ad esempio, è elevata la probabilità che ne soffra anche il bambino. Un'altra causa scatenante nei soggetti sensibili possono essere le irritazioni causate da vestiti o da detersivi e altri prodotti chimici di uso comune, con i quali è facile entrare in contatto. La dermatite atopica può essere poi aggravata da condizioni di stress psico fisico e da un clima fresco e molto secco.

Dermatite atopica e alimentazione

Soprattutto in caso di allergie alimentari, la dermatite atopica si combatte principalmente a tavola. Anche nei casi in cui tale disturbo è caratterizzato da un'origine diversa, però, fare attenzione a ciò che si mangia è importante per evitare di limitarne i sintomi e per non aggravare il problema. Molti alimenti, infatti, rilasciano istamina o ne stimolano la produzione, sostanza che agisce negativamente sulla dermatite atopica in quanto aumenta il prurito e l'irritazione. Tra gli alimenti da evitare o, quantomeno, limitare, vanno segnalati: latte e derivati, pomodori crudi, spinaci, fragole, frutta secca, banana, ananas, kiwi, cioccolato, insaccati, frutti di mare, albume d'uovo. Sarà completamente da eliminare, inoltre, l'alimento o gli alimenti responsabili dell'eventuale allergia. Per i bambini in fase di allattamento, che mostrano segni di dermatite atopica legata proprio all'alimentazione, si può intervenire con integratori di prebiotici, simbiotici, probiotici e acidi grassi essenziali. L'assunzione può avvenire tramite doppia via: l'assunzione diretta da parte del bambino e l'assunzione da parte della madre, la quale trasmetterà poi le sostanze benefiche direttamente al piccolo tramite l'allattamento.

Dermatite atopica rimedi naturali

Accanto ai rimedi alimentari, vi sono diversi rimedi naturali e buone abitudini che possono essere adottate per contrastare questo fenomeno e i suoi fastidiosi sintomi. Innanzitutto, è importante mettere in atto delle soluzioni in grado di contrastare l'aggravarsi dei sintomi: utilizzare prodotti idratanti per la pelle secca può procurare sollievo, mentre quando ci si lava occorre ricordarsi di non utilizzare acqua troppo calda, irritante per la pelle. Dopo ogni lavaggio occorre asciugare la pelle in modo molto accurato, soprattutto per quanto riguarda le parti esposte, come le mani o il volto, a rischio di maggiore irritazione se esposte a clima secco e a vento o basse temperature. Le parti colpite possono venire trattate con rimedi naturali che contrastano i sintomi come la formazione di bolle, il rossore e il prurito: tra questi, i più efficaci sono l'olio di jojoba e il burro di karitè, da sentedere delicatamente sulle parti del corpo più colpite con un delicato massaggio da effettuare quotidianamente. Per via orale, è possibile ricorrere ad un rimedio omeopatico: l'assunzione quotidiana di una perla di capsula di olio di borragine per circa un mese. Il trattamento può essere ripetuto più volte nel corso dell'anno.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali fattori scatenanti della dermatite atopica?
    La dermatite atopica non ha una singola causa, ma è spesso il sintomo di altre problematiche sottostanti. La causa più frequente è rappresentata dalle reazioni allergiche, sia alimentari che ambientali. Nei neonati e bambini piccoli, è comunemente il primo segnale di intolleranze alimentari, come quelle verso proteine del latte o uova. Altri fattori scatenanti includono predisposizioni genetiche familiari, irritazioni da contatto con tessuti ruvidi, detersivi aggressivi o prodotti chimici, nonché condizioni ambientali come climi secchi e freddi. Infine, lo stress psicofisico gioca un ruolo significativo nell'esacerbare i sintomi e favorire le ricadute.
  • Cosa mangiare e cosa evitare per migliorare la dermatite atopica?
    L'alimentazione è cruciale, specialmente se il disturbo è legato ad allergie. È fondamentale eliminare gli alimenti specifici responsabili dell'allergia identificata. In generale, bisogna limitare o evitare cibi ricchi di istamina o che ne stimolano la produzione, poiché aumentano prurito e infiammazione. Tra gli alimenti sconsigliati figurano latte e derivati, pomodori crudi, spinaci, fragole, frutta secca, banana, ananas, kiwi, cioccolato, insaccati, frutti di mare e albume d'uovo. Per i bambini allattati al seno, l'integrazione con prebiotici, probiotici e acidi grassi essenziali può avvenire sia direttamente nel piccolo che attraverso la dieta della madre, migliorando il microbiota intestinale e riducendo le reazioni cutanee.
  • Quali rimedi naturali esterni sono più efficaci contro prurito e rossore?
    Per alleviare i sintomi locali come prurito, arrossamento e secchezza, l'idratazione costante è essenziale. Si consiglia l'uso quotidiano di oli e burri naturali emollienti, in particolare l'olio di jojoba e il burro di karité. Questi prodotti vanno applicati delicatamente sulle zone colpite con massaggi leggeri per nutrire la barriera cutanea senza irritarla. Inoltre, durante l'igiene quotidiana, è vietato usare acqua troppo calda, che disidrata ulteriormente la pelle. Dopo il bagno o la doccia, la pelle va tamponata e asciugata con estrema cura, evitando sfregamenti, per proteggere le aree più sensibili come viso e mani dall'ulteriore stress ambientale.
  • Esistono integratori o rimedi orali naturali consigliati per la dermatite?
    Sì, oltre alla gestione alimentare, esistono supporti naturali per via orale. Un rimedio specifico menzionato è l'assunzione quotidiana di una perla o capsula contenente olio di borragine. Questo integratore, ricco di acido gamma-linolenico, aiuta a contrastare l'infiammazione e migliorare l'idratazione cutanea dall'interno. Il trattamento prevede un ciclo mensile e può essere ripetuto più volte durante l'anno, secondo necessità e parere medico. L'obiettivo è sostenere la salute della pelle sistematicamente, riducendo la frequenza e l'intensità delle fasi acute, agendo in sinergia con le cure topiche e le modifiche allo stile di vita.

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