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Le bruciature o ustioni sono classificate in gradi, dal primo al terzo, e ciascuno di essi indica la gravità del danno. Nei casi più gravi quando sono colpiti anche i muscoli si può parlare di quarto grado, ma in questo articolo non ce ne occuperemo in quanto vanno ben oltre la bruciatura.
Iniziando dal terzo grado, queste sono le ustioni più gravi che ci si possa procurare, ma paradossalmente sono anche quelle in cui non si sente dolore. Il danno è cosi profondo che vengono distrutti anche i recettori del dolore, che quindi non possono trasmettere la sensazione al cervello. Inoltre, sempre a causa della profondità del danno, sulla superficie della pelle non compaiono nemmeno le vesciche, tipiche di un’ustione di secondo grado. La guarigione è la più lunga tra tutte. Spesso il paziente deve trascorrere parte gran parte della prima fase della degenza in una camera sterile per evitare che ossa contrare infezioni, le quali, dato il suo stato, potrebbero ucciderlo. Una volta guarito, il paziente porterà per sempre i segni di tale incidente poiché si formano delle particolari cicatrici, detti cheloidi. Quasi sempre richiedono un intervento di chirurgia plastica poiché sono antiestetiche, se non deturpanti.Le bruciature di secondo grado sono facilmente riconoscibili. Oltre all’intenso dolore che provocano e che permane fino alla guarigione completa, portano anche alla comparsa di vesciche sierose. Curare questo tipo di danno richiede tempo e particolare attenzione per evitare che la ferita si infetti. In questi casi, la comparsa di cicatrici è quasi certa, sebbene non siano cosi vistose come quelle di terzo grado.Infine ci sono le bruciature di primo grado,quelle più leggere e meno preoccupanti. Ad essere danneggiata è la sola parte superficiale della pelle, che produce immediatamente un arrossamento più o meno intenso, senza vesciche, ma che fortunatamente sparisce in pochi giorni. ![]() | TUPARKA 1 kg di cuoio ritaglia pezzi tagliati Pezzi di artigianato Varie dimensioni Pelle di scarto di qualità mista per lavori artigianali Prezzo: in offerta su Amazon a: 19,99€ |
La bruciatura è una lesione delle pelle causata da per la maggior parte delle volte da una fonte di calore particolarmente intensa, un oggetto rovente o un liquido bollente. Tra le cause primarie troviamo il contatto con una fiamma libera, come quella dei fuochi da cucina o del caminetto; latte, caffè o olio bollenti; bruciature a ferro da stiro o da caffettiera.
La gravità della bruciatura è data non solo dalla temperatura dell’oggetto surriscaldato, che comunque incide non poco, ma anche dalla durata di contatto con la pelle.Un altro elemento che provoca bruciature è la corrente elettrica. Basti pensare a come si cuoce la carne al grill o al forno elettrico. Più di un’intuizione di ciò la si ha quando si prende una scossa elettrica e subito dopo si sente un odore di bruciato e un bruciore nella parte che è andata a contatto con la fonte elettrica.Altri tipi di bruciature molto comuni sono quelle estive causate dal sole e dalla pigrizia di doversi spalmare la crema protettiva con il filtro solare. In estate i raggi solari arrivano on una inclinazione diversa, sono più diretti e la loro intensità è tale da “cuocere” la pelle dell’uomo, anche con una sola esposizione prolungata per quattro ore.Ci sono poi le ustioni da sostanze chimiche, acidi o basi. Le più comuni in casa sono quelle date da acido muriatico o da soda caustica, prodotti usati per le pulizie, che se non vengono maneggiati con cautela, meglio se indossando guanti di plastica, a contato con la pelle provocano bruciature ed ustioni.Esistono anche le ustioni da freddo, come quelle causate da ghiaccio, ma in questi casi si parla di geloni o congelamento, ma sempre di lesioni dell’epidermide si tratta.
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