Carciofo

Cuore di carciofo

Il cuore di carciofo è la parte più tenera del carciofo con la quale è possibile realizzare tante gustose ricette. Il cuore, inoltre, è ricco di sostanze nutritive.

di Redazione

28 febbraio 2013

Cos’è

Il carciofo è una pianta molto apprezzata dal punto di vista culinario, ricca di proprietà nutritive ed è conosciuta fin dall’antichità per il suo utilizzo terapeutico. Il carciofo è conosciuto con il nome scientifico Cynara cardunculus L. subsp. scolymus (L.) Hegi. Fa parte della famiglia delle Asteraceae ed è molto diffusa in territori a clima temperato. Essa cresce naturalmente in luoghi come l’Italia e altri paesi che affacciano sul Mediterraneo. Il carciofo non è un'unica pianta. Esistono una moltitudine di varietà che si differenziano per forma, grandezza, per la presenza o meno di spine ed altre caratteristiche. In Italia, essi variano a seconda del territorio in cui sono coltivati. Molto conosciuti sono, ad esempio, il Paestum in Campania, il Romanesco nella zone del Lazio, lo Spinoso Ligure in Liguria, il Bianco Tarantino in Puglia e tanti altri. Il carciofo è una pianta erbacea che può arrivare a circa un metro e mezzo di altezza. Come in tutte le piante a rosetta, il carciofo presenta un fusto di circa 3 o 4 cm e uno stelo alla sommità del quale si forma il fiore che è abbastanza spesso e carnoso. Le foglie presenti sulla pianta del carciofo sono abbastanza eterogenee in quanto, pur trovandosi sulla stessa pianta, presentano forme e caratteristiche diverse, che variano anche a seconda della tipologia del carciofo. I fiori sono riuniti in gruppi che formano un capolino a forma conica o cilindrica. Nella parte superiore i fiori presentano una corolla di colore blu- viola e hanno la forma di un calice. Il frutto del carciofo è un achenio di forma quadrata leggermente affusolato e di colore scuro.

Caratteristiche

Il carciofo è un prodotto naturale estremamente utilizzato in cucina. Il sapore inconfondibile e le diverse modalità di preparazione fanno sì che esso sia uno degli ortaggi più apprezzati in tutto il mondo. Con il carciofo è possibile cucinare degli ottimi primi, dei contorni, ma anche realizzare dei gustosissimi liquori. Quello che poche persone sanno, però, è che i carciofi hanno anche delle interessantissime proprietà curative. Il segreto sta ne suo cuore che è la parte più importante del carciofo e che presenta la maggiore concentrazione di nutrienti, sali minerali, e di altre sostanze assolutamente benefiche per il proprio organismo. Tra le sostanze più importanti presenti nel cuore del carciofo vi è la cinarina. Si tratta di una particolare sostanza che gli dona quell’inconfondibile sapore amarognolo, ma che è la maggiore responsabile delle proprietà benefiche del carciofo. Il cuore del carciofo è un concentrato di minerali quali fosforo, rame, zinco, manganese e sodio, inoltre è povero di vitamine, ma contiene alcuni particolari zuccheri che possono essere assunti senza alcun problema anche dai portatori di diabete, come la mannite e l’inulina.

Proprietà

Il cuore di carciofo era utilizzato già dai popoli antichi come rimedio naturale contro alcune patologie che ne traevano dei visibili miglioramenti. Come già detto nel paragrafo precedente, la sostanze che è maggiormente responsabile delle proprietà curative del carciofo è la cinarina. Mangiare carciofi regolarmente, dunque, apporta notevoli benefici all’intero organismo e in particolare ad alcuni organi come il fegato. È importante, però specificare che la cottura del carciofo riduce il potenziale benefico di questo ortaggio per cui si consiglia di mangiarlo crudo per aumentarne i benefici. Il carciofo è consigliato da dietologi e medici per il suo potere diuretico e digestivo, inoltre esso ha consente di abbassare il livello di colesterolo nel sangue grazie alla presenza dell’inulina. Il carciofo è oggetto di numerosi studi scientifici in quanto è da accertare una sua presunta azione anti tumorale grazie alla sua ricchezza di sostanze anti ossidanti.

Come preparalo

Il cuore di carciofo presenta, dunque, numerose sostanze con proprietà curative e preventive. Ma vi sono anche alcune parti che normalmente vengono scartate come il gambo e le foglie esterne, che sono ugualmente ricche di sostanze utilissime al nostro organismo. Per trarne i migliori benefici anche da queste parti generalmente inutilizzate è possibile utilizzare dei metodi alternativa all’alimentazione. È possibile, infatti, fare degli infusi da filtrare e in seguito bere. Anche l’acqua in cui generalmente si mettono a bollire i cuori di carciofo, è ricca di principi attivi e di minerali che andrebbero perduti se gettati. La cosa migliore da fare in questo caso è quella di conservarla, magari filtrandola, e di utilizzarla per la preparazione di minestre o brodi. I cuori di carciofo sono adatti ad ogni tipo di persona. Non vi sono particolari effetti collaterali prodotti dalla loro assunzione. L’unica indicazione da seguire è di evitarli se si è incinte in quanto potrebbero rendere il latte materno leggermente amaro ed essere non tollerato dal neonato e potrebbero allo stesso tempo ridurne la produzione. Per tutti gli altri casi non si registrano particolari contro indicazioni. Ciò significa che pasta semplicemente scegliere la ricetta che più ci piace e consumarli regolarmente donando beneficio sia alle papille gustative che all’intero organismo.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici del consumo regolare di cuore di carciofo?
    Il cuore di carciofo è rinomato per le sue spiccate proprietà depurative e digestive, grazie alla presenza della cinarina e dell'inulina. Questo ortaggio favorisce la funzionalità epatica e biliare, supportando il processo di disintossicazione dell'organismo. Inoltre, contribuisce a ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, agendo positivamente sulla salute cardiovascolare. Grazie al suo effetto diuretico, aiuta anche a eliminare le tossine e a contrastare la ritenzione idrica, risultando un alleato prezioso per chi desidera migliorare il metabolismo e mantenere il peso sotto controllo.
  • È meglio mangiare il carciofo crudo o cotto per preservarne le proprietà?
    Per massimizzare l'apporto di nutrienti e principi attivi, specialmente della cinarina, è consigliabile consumare il carciofo preferibilmente crudo. Il calore della cottura, infatti, tende a degradare parte delle sostanze benefiche contenute nell'ortaggio, riducendone il potenziale terapeutico. Se si opta per la cottura, è fondamentale non buttare via l'acqua di lessatura, poiché essa rimane ricca di minerali e principi attivi estratti durante il processo; questa acqua può essere filtrata e utilizzata per preparare zuppe o brodi, recuperando così i nutrienti altrimenti dispersi.
  • Il carciofo è sicuro per i diabetici? Quali zuccheri contiene?
    Sì, il carciofo è un alimento eccellente e sicuro per i soggetti diabetici. Il suo cuore contiene zuccheri specifici come la mannite e l'inulina, che sono carboidrati a basso indice glicemico e possono essere assunti senza causare picchi glicemici pericolosi. Questi composti offrono energia senza appesantire il metabolismo degli zuccheri, rendendo il carciofo un'opzione ideale per chi deve monitorare attentamente i livelli di glucosio nel sangue. Inoltre, le fibre presenti aiutano a rallentare l'assorbimento degli zuccheri, favorendo un controllo glicemico più stabile.
  • Esistono controindicazioni o effetti collaterali nel consumo di carciofo?
    In generale, il consumo di carciofo è ben tollerato dalla maggior parte delle persone e non presenta effetti collaterali significativi. Tuttavia, esiste un'importante precauzione per le donne in allattamento: si sconsiglia l'uso abbondante di carciofo durante l'allattamento, poiché potrebbe conferire un sapore amaro al latte materno, rendendolo poco gradito al neonato, e potenzialmente ridurre la produzione di latte. Per tutti gli altri soggetti sani, il consumo alimentare regolare è sicuro e benefico, senza necessità di limitazioni specifiche.
  • Come sfruttare al massimo anche le parti solitamente scartate del carciofo?
    Spesso si eliminano gambo e foglie esterne, ma queste parti sono altrettanto ricche di principi attivi benefici. Un metodo efficace per non sprecarle è preparare degli infusi filtrati utilizzando queste scarti, bevendo poi il liquido ottenuto. In alternativa, quando si lessano i cuori, si conserva l'acqua di cottura dopo averla filtrata: questa acqua minerale vegetale è carica di sali minerali e sostanze curative. Può essere impiegata come base per minestre, risotti o brodi, permettendo di recuperare integralmente il valore nutrizionale dell'intera pianta invece di limitarsi solo alla parte centrale.

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