Apparato circolatorio

Colesterolo rimedi

Nonostante abbia una connotazione negativa, il colesterolo è indispensabile per la vita dell’uomo, degli animali e, da un particolare punto di vista, anche dei vegetali

di Redazione

01 febbraio 2013

Cosa è il colesterolo

Il colesterolo è un molecola lipidica sterolica, di colore bianco con una consistenza simile a quella della cera. Identificata già nel 1784 durante l’analisi di alcuni calcoli della cistifellea, non si sapeva però cosa fosse né tanto meno gli fu dato un nome, il quale fu coniato per la prima volta nel 1894 unendo le parole greche chole (bile) e stereos (solido). Sebbene spesso abbia una connotazione negativa, il colesterolo è indispensabile per la vita dell’uomo, degli animali e, particolare punto di vista, anche dei vegetali, i quali però producono e sfruttano altre sostanze lipidiche strutturalmente simili, chiamate fitosteroli. È una molecola essenziale per la formazione della membrana cellulare che avvolge le cellule animali. È inclusa fra i due strati di fosfolipidi che formano la membrana: una sua maggior quantità determina una diminuzione della fluidità e al contempo aumenta la stabilità meccanica. Inoltre viene a diminuire la permeabilità per le piccole molecole idrosolubili, regolando cosi lo scambio di sostanze tramite la membrana cellulare. Inoltre è la sostanza di partenza per la sintesi di alcuni ormoni steroidei come aldosterone, cortisone, testosterone. Ed è essenziale per lo sviluppo embrionale. L’organo atto alla produzione del colesterolo è il fegato, per questo fu scoperto nell’analisi di una cistifellea, dove viene raccolta la bile della quale è il componente principale.

Colesterolo buono e cattivo

Essendo un lipide, ovvero un grasso, il colesterolo non può essere sciolto nell’acqua e quindi nel sangue, per cui per poter essere trasportato verso tutti i distretti del corpo, deve essere legato a delle lipoproteine: le HDL (ad alta densità) e le LDL (a bassa densità), erroneamente o più semplicisticamente chiamate colesterolo buono e colesterolo cattivo. Questa denominazione è originata dal fatto che le HDL trasportano il colesterolo in eccesso dai tessuti, ma anche dalle placche depositate all’interno dei vasi sanguigni, al fegato per la sua eliminazione. Al contrario le LDL lo trasportano verso i tessuti dove viene utilizzato, e quando è in eccesso viene depositato in placche all’interno delle arterie. La definizione buono e cattivo però non deve far pensare che eliminando o abbassando le HDL a favore delle LDL sia salutare. I due tipi di colesterolo devono avere un loro equilibrio, che un organismo sano è capace di mantenere da solo. Cosi come è capace di mantenere i giusti valori di colesterolo totale, bloccando la sua produzione quando vi è un’introduzione maggiore dall’esterno attraverso i cibi, anche se questo apporto rappresenta solitamente solo il 10% del totale.

I pericoli del colesterolo alto

Il colesterolo alto, tanto preoccupante al giorno d’oggi, può essere definito come un problema della salute nell’uomo moderno. Anche se spesso la ipercolesterolemia, cioè il colesterolo alto, viene interpretata e trattata come una malattia di per se, questa è invece più un sintomo di qualcosa che non va, di una alterazione metabolica, magari di vera e propria malattia lipidemica. Per cui se si hanno costanti livelli alti di colesterolo, una visita medica è d’obbligo. Anche se non è una malattia e se non è sintomo di malattia, non vuol dire che il colesterolo alto sia da trascurare poiché può portare a seri problemi di salute al cuore e alla circolazione. Infatti vi è un aumento della produzione di LDL, la cui sovrabbondanza e inutilizzo determinano un loro deposito all’interno dei vasi sanguigni, creando le placche arterosclerotiche. Queste determinano un aumento della pressione sanguigna e una diminuzione dell’elasticità e quindi funzionalità delle arterie e delle vene. Da tutto ciò possono scaturire danni cardiovascolari come infarti e ischemie.

Abbassare il colesterolo

Il primo e più importante, nonché efficace, passo per abbassare i livelli di colesterolo è quello di adottare uno stile di vita sano ed equilibrato. Questo vuol dire seguire una dieta sana ed ben bilanciata, stile mediterraneo, eliminare fattori favorenti il colesterolo, come fumo, alcol e stress, praticare sport o effettuare almeno una passeggiata di un’ora al giorno. Sono i classici consigli che danno tutti i medici, che si sentono di continuo in tv o si leggono suo giornali, ma sono anche i più adeguati. L’alimentazione sbilanciata è oggi l’imputata principale per l’aumento del colesterolo, anche se la sua introduzione con la dieta risulta relativamente bassa. Comunque anche su questo piano si può intervenire, diminuendo i grassi saturi come l’acido miristico, presente ad esempio nel latte vaccino intero, in quanto è uno stimolatore della produzione di LDL. L'acido laurico, contenuto negli olii, l'acido palmitico, contenuto nella carne, e alcuni acidi saturi, che tra l’altro impoveriscono di omega 3, sono altri responsabili dell’aumento delle LDL. Si capisce bene che una alimentazione con pochi di questi fattori, non escludendoli del tutto poiché servono comunque, può aiutarci.

Piante e colesterolo

Un’altra maniera in cui poter abbassare i livelli di colesterolo è quella di sostituire quello proveniente dagli animali con quello derivante dai vegetali, ovvero i fitosteroli, molecole come sitosterolo, il campesterolo e lo stigmasterolo. Questi hanno la capacità di sostituirsi al colesterolo, data la loro somiglianza, nelle micelle che gli permettono di attraversare l’intestino e quindi riversarsi nel sangue. Il risultato è che passano nel sangue più fitosteroli e meno colesterolo; quelli in eccesso, che non passano nel sangue, rimangono nel lume intestinale e vengono evacuati con le feci. Alcune piante, ricche di fitosteroli, sono le più indicate per questa azione. Tra di essere troviamo la cosiddetta barba di becco o Tragopogon pratensis, il lupino, la Gynostemma pentaphyllum, il fieno greco. Anche la cassia e la cipolla hanno in qualche maniera un effetto positivo sulla diminuzione del colesterolo, ma la loro azione si esplica sul colesterolo in toto, nel suo insieme, senza distinzione tra HDL e LDL. Infine un accenno particolare a due piante sorelle, il carciofo e il cardo mariano. Le due piante madri epatoprotettrici, che con la loro azione specifica sul fegato, ricordiamo organo deputato alla produzione del colesterolo, riescono a inibire la sua sintesi con un meccanismo simile a quello delle statine come la pravastatina e sinvastatina, specialità medicinali di sintesi. La loro azione è talmente efficace che non controindicata l’associazione tra i farmaci e gli estratti o prodotti a base di queste due piante.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza reale tra colesterolo HDL e LDL?
    Le sigle HDL e LDL indicano lipoproteine, ovvero veicoli che trasportano il colesterolo nel sangue, poiché quest'ultimo non è solubile in acqua. Le HDL (alta densità) sono definite 'buone' perché raccolgono il colesterolo in eccesso dai tessuti e dalle pareti arteriose per riportarlo al fegato, dove verrà smaltito. Le LDL (bassa densità), spesso chiamate 'cattive', trasportano il colesterolo ai vari organi per le sue funzioni vitali; tuttavia, se presenti in eccesso, tendono a depositarsi nelle arterie formando placche. Non bisogna mai cercare di azzerare le HDL a favore delle LDL: l'obiettivo è mantenere un equilibrio fisiologico tra le due.
  • Come agiscono i fitosteroli vegetali per ridurre il colesterolo?
    I fitosteroli, come sitosterolo, campesterolo e stigmasterolo, possiedono una struttura chimica molto simile a quella del colesterolo animale. Durante la digestione, competono con il colesterolo per la formazione delle micelle, strutture necessarie affinché le sostanze grasse possano attraversare la parete intestinale ed entrare nel flusso sanguigno. Poiché i fitosteroli sono più numerosi o affini, occupano parte di questi spazi, impedendo al colesterolo alimentare di essere assorbito. Di conseguenza, il colesterolo non assorbito rimane nel lume intestinale e viene eliminato naturalmente con le feci, riducendo così i livelli ematici di colesterolo.
  • Carciofo e cardo mariano sono efficaci quanto i farmaci per il colesterolo?
    Carciofo e cardo mariano esercitano un'azione epatoprotettiva specifica, stimolando il fegato, l'organo principale nella produzione e regolazione del colesterolo. Studi clinici suggeriscono che i loro principi attivi possono inibire la sintesi endogena del colesterolo con un meccanismo d'azione paragonabile a quello delle statine (come la pravastatina o la simvastatina). Tuttavia, la potenza è generalmente inferiore rispetto ai farmaci sintetici. Per questo motivo, non sono considerati un sostituto diretto nei casi gravi, ma sono ottimi coadiuvanti naturali. Spesso il medico permette l'associazione tra terapia farmacologica e integratori a base di queste piante per potenziarne l'effetto senza aumentare il dosaggio dei farmaci.
  • Quale ruolo gioca l'alimentazione nella gestione del colesterolo alto?
    Sebbene solo il 10% circa del colesterolo ematico provenga direttamente dall'alimentazione, la qualità dei grassi introdotti è cruciale. Una dieta squilibrata ricca di acidi saturi (come l'acido miristico nel latte intero, l'acido palmitico nella carne o l'acido laurico in alcuni oli) stimola il fegato a produrre più LDL. Per abbassare i livelli, è preferibile adottare uno stile alimentare mediterraneo, limitando i grassi saturi e privilegiando fibre, omega-3 e fitosteroli. Eliminare completamente i grassi non è necessario, poiché sono essenziali, ma ridurne la quota di quelli 'cattivi' aiuta a prevenire l'aumento delle LDL e la formazione di placche arteriosclerotiche.
  • Lo stile di vita incide realmente sui valori del colesterolo?
    Sì, lo stile di vita è il fattore determinante più importante oltre alla genetica. Fattori come il fumo, l'eccesso di alcol e lo stress cronico contribuiscono ad alterare il metabolismo lipidico, aumentando le LDL e riducendo le HDL. L'attività fisica regolare, anche una semplice camminata di un'ora quotidiana, migliora il profilo lipidico aiutando a pulire i vasi sanguigni. Mantenere un peso forma e gestire lo stress sono azioni concrete che supportano il corpo nel mantenere l'equilibrio naturale tra colesterolo totale, HDL e LDL, prevenendo l'aterosclerosi e i rischi cardiovascolari associati.

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