Trigliceridi

Apparato circolatorio

Trigliceridi

I trigliceridi sono importanti per l'organismo, ma valori lontani dalla media possono comportare molti problemi: ecco come intervenire

di Redazione

26 marzo 2014

Cosa sono i trigliceridi

I trigliceridi sono grassi contenuti nella maggior parte degli alimenti, che arricchiscono il nostro tessuto cellulare. La maggior parte dei grassi presenti nel cibo è costituita da trigliceridi (circa il 90%), i quali possono essere di diverso tipo a seconda della composizione. I trigliceridi, infatti, sono composti da una molecola di glicerolo e tre acidi grassi: i trigliceridi semplici sono composti da tre acidi grassi di stesse caratteristiche e dimensioni uniti alla molecola di glicerolo. I trigliceridi all'interno dell'organismo svolgono ruoli molto importanti: da parte, costituiscono una riserva di energia per garantire la sopravvivenza dell'individuo anche in condizioni di privazioni di cibo. Dall'altra parte, essi costituiscono una barriera naturale contro il freddo, proteggendo il corpo ed isolandolo dalle basse temperature esterne. Nonostante la presenza di trigliceridi nell'organismo sia un elemento importante per la salute dell'organismo, una quantità eccessiva può comportare dei seri fattori di rischio, mentre in altri casi, più rari, di trigliceridi bassi, il loro livello può essere sintomi di altre patologie: se il livello dei trigliceridi si discosta dai valori medi, è bene approfondire le analisi per risalire alle cause della variazione ed intervenire.

Rimedi naturali per trigliceridi bassi

I trigliceridi bassi sono un caso che si presenta di rado: è più frequente riscontrare livelli di trigliceridi troppo alti nel sangue, come sintomo di ulteriori patologie, tuttavia si tratta di una condizione che si può verificare e per la quale è altrettanto importante ricercare le cause. I trigliceridi bassi si riscontrano negli individui malnutriti o denutriti, con una dieta troppo povera di grassi e di carboidrati. In questi casi, l'intervento avverrà nell'ambito del regime alimentare, per lo stabilimento di un regime adeguato eventualmente arricchito da integratori e una terapia farmacologica concordata con specialisti del settore. Tali valori possono essere segno anche di disturbi alimentari, che portano all'assunzione di una qualità troppo ridotta di cibo. Se i trigliceridi sono bassi anche in presenza di una dieta equilibrata, invece, le cause devono essere ricercate altrove: le più comuni possono essere legate a problemi di tiroide o a disturbi come la celiachia. In generale, disturbi al fegato oppure metabolici di origine genetica possono provocare una stato di carenza di trigliceridi, da tenere sotto stretto controllo.

Rimedi naturali per trigliceridi alti

I trigliceridi alti costituiscono il caso più frequente di irregolarità riguardante questi valori e costituiscono un pericolo per la salute dell'organismo. I trigliceridi alti sono uno dei primi segnali e dei più evidenti del rischio di disturbi cardiovascolari, che possono degenerare in attacchi cardiaci, trombosi, coronopatie e angina pectoris. I trigliceridi alti sono un pericolo per la salute e come tali devono essere trattati: se i valori superano quelli considerati ottimali, si dovrà intervenire attraverso una dieta adeguata e attraverso una terapia medica adeguata. Alcuni rimedi naturali, ad ogni modo, possono venire sfruttati per la riduzione della presenza dei trigliceridi nel sangue, purché l'assunzione venga concordata con il proprio medico per evitare interazioni negative con la terapia farmacologica in corso. Tra questi, è benefica l'abitudine di consumare tè verde, melanzane, alimenti ricchi di proteine di soia. A questi si possono aggiungere degli integratori o dei preparati completamente naturali, realizzati a partire da piante come l'olio di semi di lino o l'olio di semi di canapa, mentre di origine animale si ricordano l'olio di pesce, l'olio di fegato di merluzzo e gli integratori di Omega 3. Può risultare, benefico, inoltre, il consumo di aglio, mentre sul mercato sono disponibili anche alcuni integratori di fibre che possono favorire la riduzione dei trigliceridi presenti nel sangue.

Buone abitudini

I farmaci possono fare ben poco nei confronti dei trigliceridi alti, se ad essi non vengono abbinati uno stile di vita sano e un regime alimentare adeguato a ridurre il problema. Fare movimento e mantenere sotto controllo la dieta sono fattori importantissimi per mantenere i trigliceridi entro i livelli di norma. Nella dieta, non dovrebbero mancare tre pasti a settimana a base di pesce e l'abbondante consumo di olii vegetali. Gli zuccheri complessi saranno da preferire a quelli semplici, in quanto più lentamente assimilabili. I pasti dovranno essere equilibrati, di quantità contenute e ricchi di verdura e frutta, abbinati ad attività fisica regolare che permetta la corretta assimilazione delle sostanze ingerite. Da evitare, invece, l'alcol, anche se in piccole quantità: esso stimola in modo evitende la produzione di trigliceridi da parte del fegato. I trigliceridi vanno tenuti sotto stretto controllo, con analisi regolari da svolgere dopo almeno 12 ore di digiuno, per non rischiare di sfalsare i risultati a causa di pasti magari troppo ricchi sostenuti in modo occasionale a poche ore dal prelievo.

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Domande frequenti

  • Quali sono i valori normali dei trigliceridi e quando si considera alta la concentrazione?
    I valori ottimali dei trigliceridi a digiuno dovrebbero essere inferiori a 150 mg/dL. Una concentrazione compresa tra 150 e 199 mg/dL è considerata borderline-alta, mentre valori superiori a 200 mg/dL indicano ipertrigliceridemia moderata. Livelli superiori a 500 mg/dL sono definiti molto elevati e richiedono immediata attenzione medica. È fondamentale sottoporsi a esami del sangue dopo almeno 12 ore di digiuno per ottenere risultati affidabili, poiché un pasto recente può falsare significativamente i dati, rendendo difficile distinguere tra un picco transitorio e una condizione cronica.
  • Come influisce l'alcol sui livelli di trigliceridi e perché dovrebbe essere limitato?
    L'alcol rappresenta uno dei principali fattori di rischio per l'aumento dei trigliceridi, poiché il fegato li produce in risposta al suo metabolismo. Anche piccole quantità di alcol possono stimolare la sintesi epatica di questi grassi, aggravando l'ipertrigliceridemia. Per chi soffre di livelli già elevati, l'eliminazione totale o la drastica riduzione dell'assunzione di bevande alcoliche è spesso la prima raccomandazione terapeutica non farmacologica. Sostituire l'alcol con acqua o tisane aiuta a ridurre il carico metabolico epatico, favorendo il ritorno ai valori normali insieme a una dieta bilanciata.
  • Quali integratori naturali possono aiutare a ridurre i trigliceridi alti?
    Gli integratori più efficaci e supportati da evidenze scientifiche sono gli acidi grassi Omega-3, specialmente quelli ad alto dosaggio derivanti dall'olio di pesce o di fegato di merluzzo. Essi agiscono riducendo la produzione di trigliceridi nel fegato. Altri rimedi naturali includono l'olio di semi di lino e di canapa, ricchi di ALA, nonché integratori specifici a base di fibre solubili che aiutano a rallentare l'assorbimento dei grassi intestinali. L'aglio e il tè verde mostrano effetti positivi complementari. Tuttavia, l'uso di questi integratori deve sempre essere concordato con il medico per evitare interazioni con eventuali terapie farmacologiche in corso.
  • Cosa mangiare per abbassare i trigliceridi? Quali cibi evitare?
    Per abbassare i trigliceridi, la dieta deve privilegiare pesce grasso (come salmone e sgombro) almeno tre volte a settimana, verdure fresche, frutta e cereali integrali ricchi di zuccheri complessi a lento assorbimento. È essenziale limitare drasticamente zuccheri semplici, dolci, bibite gassate e farine raffinate, che il fegato converte rapidamente in trigliceridi. Preferire oli vegetali extravergine d'oliva rispetto ai grassi saturi. Pasti piccoli e frequenti, accompagnati da attività fisica regolare, migliorano l'assimilazione dei nutrienti. Evitare l'alcol è cruciale, poiché stimola direttamente la produzione epatica di trigliceridi, vanificando gli sforzi dietetici.
  • I trigliceridi bassi sono pericolosi quanto quelli alti? Quali sono le cause?
    Sebbene meno comune dell'elevazione, un livello di trigliceridi troppo basso può indicare problemi di salute sottostanti. Le cause principali includono malnutrizione, denutrizione, disturbi alimentari o diete estremamente povere di grassi e carboidrati. In assenza di queste cause nutrizionali, valori bassi possono segnalare ipertiroidismo, celiachia, problemi epatici o disturbi metabolici genetici. Poiché i trigliceridi sono essenziali per l'isolamento termico e la riserva energetica, una carenza prolungata richiede indagini mediche approfondite per identificare la patologia di fondo e stabilire un piano nutrizionale o farmacologico appropriato sotto supervisione specialistica.

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