Scabbia

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La scabbia è una malattia altamente contagiosa: ecco come mitigare i sintomi fastidiosi ed evitare la trasmissione del parassita da persona a persona.

di Redazione

04 ottobre 2014

Cos'è la scabbia?

La scabbia è una malattia della pelle ad elevato contagio, da contrastare in modo immediato non appena compaiono i primi sintomi. Si tende a pensare che tale disturbo possa colpire soltanto persone con condizioni igieniche scarse e che vivono in ambienti poco salubri: in realtà, proprio per via dell'elevato potere di contagio, la scabbia può colpire chiunque e trasmettersi velocemente soprattutto in ambienti affollati, ad esempio nelle scuole. I primi sintomi che permettono il riconoscimento della scabbia riguardano la comparsa di macchie sulla pelle che sono frutto della realizzazione, da parte degli acari, di piccoli cunicoli all'interno degli strati dell'epidermide. Per diagnosticare la scabbia ci si deve basare sul riconoscimento dei quattro sintomi principali: la presenza di acari, la presenza di uova, la presenza dei cunicoli e la presenza degli escrementi degli acari. A questi fattori si possono aggiungere lesioni più o meno importanti della pelle, prurito e dolore. Il prurito provocato dalla scabbia aumenta solitamente di notte, quando il calore delle coperte incrementa l'attività del parassita responsabile della scabbia, chiamato Sarcoptes Scabiei, dalle dimensioni molto ridotte.

Rimedi naturali

La scabbia deve essere eliminata attraverso una corretta diagnosi e un'appropriata terapia medica, che possa garantire la totale eliminazione dei parassiti. Una regressione, in caso contrario, darebbe risultati soltanto temporanei e molto presto la diffusione dei parassiti ricomincerebbe ad avere luogo. La scabbia, tuttavia, provoca sintomi molto fastidiosi che possono essere alleviati anche tramite rimedi naturali: in particolare, è possibile intervenire sul prurito e sul dolore con dei rimedi naturali che non entrano in contrasto con le terapia in uso, ad ogni modo il confronto con il proprio medico è sempre consigliato. I rimedi più efficaci ed immediati contro il prurito e il dolore superficiale sono gli oli essenziali, in particolare quello di tea tree e quello di Neem, meglio se miscelati con olio di mandorle o olio di oliva, da spalmare sulla pelle. Anche la lavanda ha proprietà calmanti sulla pelle e permette di trovare sollievo se utilizzata sotto forma di olio o di crema. Una ulteriore fonte di sollievo è data dalle creme e dai prodotti naturali a base di aloe vera, che vanta ottime proprietà emollienti e lenitive per la pelle ed è in grado di aiutare, anche in seguito al debellamento dei parassiti, a rimarginare le piccole ferite lasciate da essi.

Igiene degli ambienti

Per guarire in modo definitivo dalla scabbia occorre tenere presente che la terapia non termina con la cura della persona, ma anche attraverso l'eliminazione dei parassiti negli oggetti personali. Questo significa che occorre controllare con estrema attenzione lenzuola, coperte, vestiti: tali elementi possono essere veicoli di scabbia e luogo di proliferazione dei parassiti, nonché di contagio. Questi oggetti devono essere lavati ad almeno sessanta gradi e, qualora l'operazione non fosse possibile, esposti a prendere aria almeno per due o tre giorni. In questo modo gli acari moriranno, in quanto inadatti alla sopravvivenza lontano dalla pelle umana. Molto importanti sono anche le operazioni che permettono di evitare il contagio: occorre, infatti, fare in modo che i parassiti non attacchino il corpo delle persone vicine e che condividono la quotidianità con il soggetto malato, ma anche di quelle che possono entrare in contatto accidentale: niente esposizione in luoghi pubblici, dunque, e lontananza dal luogo di lavoro sono prescrizioni importantissime per limitare il contagio. Anche in casa occorre eliminare l'utilizzo di oggetti comuni, come lenzuola o asciugamani: anche in questo caso l'accorgimento è importante per evitare che i parassiti attacchino altre persone all'interno dello stesso nucleo familiare.

Prevenzione della scabbia

Per comprendere a fondo quanto la scabbia sia contagiosa basta ricordare che si tratta di una malattia trasmissibile anche tramite semplice stretta di mano: questo, ad ogni modo, non è l'unico canale di contagio. La prevenzione da mettere in atto quando si è vicino ad una persona affetta da scabbia, come un familiare, è quella di separare bene gli oggetti di uso comune per evitare la condivisione. I parassiti della scabbia, infatti, possono vivere fino 36 ore lontani da un corpo umano, colonizzando nel frattempo la pelle di chi entra a contatto con gli oggetti sui quali essi sono posti. In casa, la pulizia degli ambienti diviene ancora più importante, con la necessità di passare l'aspirapolvere frequentemente e gettare il sacco ancora chiuso nella spazzatura. I parenti e chi vive con il malato di scabbia devono tutti sottoporsi a trattamento preventivo e devono essere controllati dal medico per avere la certezza che non vi sia contagio. Controlli regolari dovrebbero essere effettuati per tutto il periodo di possibile contagio da parte del paziente colpito da scabbia. Gli oggetti e gli indumenti che non possono essere lavati a temperature alte ma che possono essere veicolo di contagio devono venire esposti all'aperto per almeno 48 ore: tra questi, ad esempio, cuscini, fodere dei divani e copri divani, coperte e tappeti.

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Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali della scabbia e perché il prurito peggiora di notte?
    I sintomi distintivi includono la comparsa di piccoli cunicoli sull'epidermide, macchie rosse, lesioni cutanee e un intenso prurito. Quest'ultimo tende ad aggravarsi significativamente durante la notte a causa dell'aumento della temperatura corporea sotto le coperte, che stimola l'attività degli acari Sarcoptes Scabiei. È fondamentale notare che la presenza di questi parassiti, delle loro uova, dei cunicoli creati e degli escrementi conferma la diagnosi. Sebbene il prurito sia il sintomo più fastidioso, la natura infettiva richiede un intervento immediato per evitare la diffusione rapida, specialmente in ambienti chiusi o affollati.
  • Come posso alleviare il prurito e il dolore con rimedi naturali mentre seguo la terapia?
    Per mitigare il prurito e il dolore superficiale, si possono utilizzare oli essenziali diluiti in una base oleosa, come l'olio di mandorle dolci o di oliva. L'olio essenziale di Tea Tree e quello di Neem mostrano efficacia nel calmare la pelle irritata. Anche l'olio o la crema di Lavanda offrono proprietà lenitive immediate. Inoltre, l'Aloe Vera è eccellente per le sue proprietà emollienti: aiuta a idratare la pelle danneggiata e favorisce la rigenerazione dei tessuti, accelerando la guarigione delle piccole ferite lasciate dagli acari dopo la completa eliminazione del parassita. Consultare sempre il medico prima dell'uso.
  • Come devo lavare e trattare biancheria e vestiti per evitare la reinfestazione?
    Gli oggetti personali come lenzuola, coperte, vestiti e asciugamani sono vettori chiave di contagio. Devono essere lavati a una temperatura minima di 60 gradi Celsius per uccidere gli acari. Per capi che non resistono a tali temperature o per oggetti voluminosi come cuscini, fodere dei divani e tappeti, l'alternativa efficace è esporli all'aria aperta e al sole per almeno 48 ore. Gli acari, infatti, sopravvivono a stento fuori dal corpo umano per oltre 36-48 ore; privandoli dell'ospite, muoiono rapidamente. Questa procedura è essenziale per disinfettare l'ambiente domestico.
  • Chi deve essere trattato preventivamente e come prevenire il contagio in famiglia?
    Poiché la scabbia si trasmette facilmente tramite contatto diretto (come una stretta di mano) o indiretto tramite oggetti condivisi, tutti i membri conviventi e i contatti stretti devono sottoporsi a trattamento preventivo simultaneo, anche in assenza di sintomi immediati. È cruciale isolare il paziente dagli ambienti di lavoro e pubblici durante la fase contagiosa. In casa, bisogna evitare rigorosamente la condivisione di biancheria e articoli per l'igiene personale. I controlli medici periodici per tutti i conviventi sono indispensabili per intercettare eventuali casi asintomatici e bloccare la catena di trasmissione.
  • È vero che la scabbia colpisce solo chi ha scarsa igiene?
    No, questa è un'errata convinzione comune. La scabbia è estremamente contagiosa e può colpire qualsiasi persona, indipendentemente dall'igiene personale o dalle condizioni socioeconomiche. La trasmissione avviene principalmente attraverso il contatto fisico prolungato o l'uso condiviso di oggetti contaminati. Proprio per la sua elevata capacità di diffondersi, è frequente nei contesti affollati come scuole, case di riposo o famiglie numerose. Non dipende quindi dallo stato di pulizia individuale, ma dalla facilità di passaggio del parassita da una persona all'altra o dagli oggetti che li ospitano temporaneamente.

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