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Dopo aver parlato delle caratteristiche nutritive di riso e asparagi vediamo nel dettaglio tutti gli ingredienti richiesti per questa ricetta e le relative quantità, qui calcolate per due persone.
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Come prima cosa laviamo gli asparagi accuratamente, li sbollentiamo in acqua calda salata e poi li puliamo togliendo la parte bianca del gambo e raschiandoli. Poi tagliamo le punte e affettiamo la restante parte del gambo a tondini. Prendiamo una pentola da minestra piuttosto ampia, mettiamo a scaldare l’olio insieme allo scalogno (o cipolla o porro) tagliato finemente e lo facciamo dorare dolcemente aggiungendo un paio di cucchiai di brodo e un pizzico di sale. A questo punto uniamo gli asparagi e lasciamo insaporire il tutto a fioco vivace, mescolando di tanto in tanto, per un paio di minuti.
Uniamo successivamente un ulteriore mestolo di brodo, un pizzico di sale e facciamo cuocere a fuoco dolce per cinque minuti coprendo il tutto con il coperchio. Trascorso il tempo togliamo il coperchio, alziamo la fiamma e facciamo asciugare il liquido in eccesso prima di aggiungere il riso facendolo tostare un minuto mescolando. Aggiungiamo quattro o cinque mestoli di brodo bollente e lasciamo che il tutto cuocia (di solito il tempo necessario sono 15-18 minuti, ma è bene controllare il tempo di cottura del riso che si sta utilizzando), mentre ogni tanto aggiungiamo brodo durante la cottura per non lasciare che il composto si asciughi del tutto. Durante gli ultimi due minuti mantechiamo con il burro. Servire con una bella grattata di parmigiano.Quando il riso è appena stato aggiunto in pentola agli asparagi e sta tostando, possiamo far sfumare il tutto con un bicchiere di vino (preferibile quello bianco) o un bicchierino di Cointreu.
Nella variante della ricetta che prevede l’aggiunta dello stracchino o del formaggio preferito, il momento in cui è consigliabile aggiungerlo è a metà della cottura del riso; quest’aggiunta donerà un sapore tutto nuovo al composto e lo renderà incredibilmente cremoso ( in questo caso la mantecatura con il burro alla fine non si rende strettamente necessaria). Un’ulteriore ricetta prevede l’aggiunta del sapore incalzante della pancetta da far appassire, all’inizio, insieme all’olio, gli asparagi e scalogno. Prima di servire il piatto possiamo insaporire ulteriormente, secondo alcune ricette, grazie ad un pizzico di pepe oppure, per i palati più delicati, con una spruzzata di prezzemolo tritato finemente. Per concludere, una piccola curiosità: si sa che a seconda dei gusti, gli asparagi si preferiscono più o meno al dente e questo dipende, oltre che dal tempo di cottura anche dalla grandezza dell’ortaggio; gli esemplari a gambo grande (che sono anche le qualità più pregiate) tendono a tenere meglio la cottura, dando come risultato un piatto con gli asparagi più croccanti sotto ai denti.
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