Anemia

Apparato circolatorio

Anemia

L'anemia è una carenza di ferro che può avere molte cause diverse e che può venire contrastata attraverso l'alimentazione e alcuni rimedi naturali.

di Redazione

13 agosto 2014

Anemia

L'anemia è una condizione che comporta la carenza di globuli rossi sani nel sangue, con un livello di emoglobina inferiore ai livelli minimi considerati normali. Ricca di ferro, l'emoglobina è la proteina grazie alla quale i globuli rossi trasportano l'ossigeno dai polmoni a tutto l'organismo. Il suo ruolo, dunque, è importantissimo e l'anemia può provocare dei disturbi che interessano tutto il corpo e rendono difficoltoso lo svolgimento delle azioni quotidiane. L'anemia non è sempre facile da individuare, perché può presentarsi in forma asintomatica oppure con sintomi generici, che potrebbero non risultare immediatamente riconoscibili. Se ci si accorge di presentare più sintomi, è bene eseguire indagini più approfondire per essere certi di poter escludere l'anemia. Questo disturbo si manifesta, solitamente, attraverso un generico stato di stanchezza, debolezza e affaticamento, che interagiscono con la quotidianità. Ci si può sentire depressi ed irritabili, facendo fatica a concentrarsi e a svolgere compiti che richiedono lunghi periodi di attenzione. La pelle pallida, le unghie fragili, le estremità del corpo sempre fredde e il battito cardiaco irregolare sono tutti ulteriori sintomi che possono denunciare la presenza di anemia.

Cause

Per poter combattere in modo efficace l'anemia, è importante individuare le cause che ne sono all'origine. Questo disturbo, infatti, può avere diversi tipi di origine, tra i quali alcuni anche ereditari: una volta appurata la causa, sarà più facile mettere in atto la migliore combinazione di strategie efficaci per il suo controllo. Tra le cause di tipo ereditario spicca il malassorbimento della vitamina B12, che può dare come effetto collaterale anche l'anemia. In generale, le varie forme di anemie si possono raggruppare in tre categorie principali: anemia da carenza di ferro, detta anche anemia sidropenica, anemia da carenza di vitamine e anemia da patologie croniche. Nel terzo caso, l'anemia risulta essere un effetto collaterale di altre patologie in corso e la sua cura deve essere concertata con quella della patologia principale, per una terapia equilibrata. Tumori, diabete, malattie infiammatorie croniche intestinali, epatite, artrite reumatoide, hiv e aids, patologie cardiache e renali possono essere causa di anemia. In altri casi,una dieta squilibrata, povera di vitamine e di ferro, può causare l'anemia e si dovrà agire anche dal punto di vista dell'alimentazione per ripristinare il corretto stato di salute.

Rimedi naturali

L'anemia deve essere tenuta sotto stretto controllo e non deve venire trascurata, perché può comportare gravi conseguenze per l'organismo. Alla terapia farmacologica, si possono abbinare, sotto consulto del proprio medico, alcuni rimedi naturali efficaci nella riduzione del problema. I rimedi naturali, infatti, dovranno essere calibrati sulla base delle cause che provocano l'anemia. In linea generale, la carenza di ferro che caratterizza l'anemia si possono assumere degli infusi in grado di favorire l'assorbimento del ferro. Uno degli infusi più efficaci risulta essere composto da fiori di camomilla, iperico e un pizzico di foglie di assenzio, il tutto lasciato a bollire in mezzo litro d'acqua e poi accuratamente filtrato. Altri rimedi efficaci sono gli infusi di tarassaco, di ortica bianca, oppure melissa. Per riscontrare l'efficacia del rimedio fitoterapico, occorre assumere l'infuso per un periodo di tempo continuato, con cadenza giornaliera e un massimo di tre tazze al giorno. Per migliorare i livelli di ferro nel sangue è possibile ricorrere anche ad integratori naturali: attenzione, però, ad effettuare l'assunzione in modo controllato, soprattutto se si stanno assumendo anche farmaci specifici, per evitare sovradosaggi o interazioni dall'effetto negativo.

Alimentazione contro l'anemia

La carenza di ferro si combatte anche attraverso l'alimentazione: a seconda della causa scatenante, la correzione dell'alimentazione potrà avere maggiore o minore effetto, ma essere comunque un valido alleato. Naturalmente, se le carenze di ferro dipendono in larga parte da una dieta sbilanciata e poco ricca di questo prezioso elemento, intervenire sulle abitudini alimentari permetterà di ottenere molti risultati nella correzione del problema. L'anemia può colpire, in particolare, le persone che seguono una dieta vegetariana o vegana poco variegata e non correttamente bilanciata, ma il problema si può risolvere migliorando l'apporto di ferro nel corso della giornata. La prima distinzione da operare è tra ferro eme e ferro non eme: il primo tipo è quello che si trova in abbondanza in pesce e carni rosse, mentre il secondo tipo è presente nei legumi, nei cereali e, in diversa misura, nei vari tipi di verdura. L'assimilazione del ferro eme avviene in maniera più semplice rispetto a quella del ferro non eme: tuttavia, l'assimilazione di quest'ultimo può essere maggiore se viene assunto insieme ad alimenti ricchi di vitamina C. Tra gli alimenti vegetali più ricchi di ferro troviamo la barbabietola rossa, l'avena, le alghe, il lievito di birra, l'uva, i mirtilli, le albicocche, le mele, i limoni e i datteri.

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Domande frequenti

  • Quali sono i sintomi principali dell'anemia e quando preoccuparsi?
    I sintomi dell'anemia sono spesso generici e possono includere stanchezza cronica, debolezza, affaticamento fisico e mentale, difficoltà di concentrazione, irritabilità e umore depresso. Segni fisici evidenti comprendono pallore della pelle, unghie fragili, estremità corporee costantemente fredde e battito cardiaco irregolare. Poiché questi segnali possono essere confusi con altre condizioni o stress quotidiano, è fondamentale non ignorarli. Se si manifestano più di questi sintomi contemporaneamente, è consigliabile sottoporsi a esami del sangue approfonditi per confermare o escludere la carenza di emoglobina e globuli rossi, evitando così complicanze a lungo termine.
  • Come distinguere tra ferro eme e ferro non eme nell'alimentazione?
    Il ferro eme proviene esclusivamente da fonti animali, come carne rossa e pesce, ed è assimilato dall'organismo in modo molto efficiente e diretto. Il ferro non eme, invece, si trova negli alimenti vegetali come legumi, cereali integrali, verdure a foglia verde, frutta secca e alcune bacche. L'assorbimento del ferro non eme è generalmente meno efficace, ma può essere potenziato significativamente consumandolo insieme ad alimenti ricchi di vitamina C, come agrumi, kiwi o peperoni. Questa combinazione aiuta a convertire il ferro vegetale in una forma più facilmente assorbibile, rendendo l'integrazione alimentare particolarmente utile per chi segue diete vegetariane o vegane.
  • Quali infusi naturali possono aiutare a contrastare la carenza di ferro?
    Diversi infusi fitoterapici sono tradizionalmente utilizzati per supportare l'assorbimento del ferro e stimolare la produzione di globuli rossi. Un preparato efficace prevede la bollitura di fiori di camomilla, iperico e un pizzico di foglie di assenzio in mezzo litro d'acqua, da filtrare e bere. Altre valide alternative includono infusi concentrati di tarassaco (dente di leone), ortica bianca e melissa. Per ottenere benefici concreti, è necessario assumere queste tisane con costanza, preferibilmente una tazza al giorno fino a un massimo di tre, mantenendo la regolarità per un periodo prolungato. Questi rimedi agiscono come coadiuvanti e devono essere valutati con un medico, specialmente se si assumono altri farmaci.
  • È sicuro assumere integratori naturali di ferro senza prescrizione medica?
    Non è mai consigliabile assumere integratori di ferro o fitoterapici senza il parere di un professionista sanitario. L'anemia ha cause diverse (carenza nutrizionale, problemi di assorbimento, patologie croniche) e un'autodiagnosi errata potrebbe mascherare condizioni più serie. Inoltre, l'eccesso di ferro può essere tossico e interferire con l'assorbimento di altri minerali essenziali o creare interazioni negative con farmaci specifici. È cruciale identificare la causa precisa dell'anemia tramite analisi cliniche prima di iniziare qualsiasi integrazione. Gli integratori naturali possono essere un valido alleato solo dopo aver escluso controindicazioni e sotto stretto controllo medico, per evitare sovradosaggi e garantire sicurezza.
  • Quali cibi vegetali sono più ricchi di ferro per chi evita la carne?
    Esistono numerose fonti vegetali ricche di ferro utili per chi segue diete vegetariane o vegane. Tra i vegetali spiccano la barbabietola rossa, le alghe marine, il lievito di birra e l'avena. Anche la frutta offre buone quantità: mirtilli, uva, albicocche secche, mele e datteri sono eccellenti opzioni. I frutti acidi come i limoni sono fondamentali non tanto per il contenuto di ferro, quanto per la vitamina C in essi contenuta, che potenzia l'assorbimento del ferro presente negli altri alimenti vegetali. Una dieta varia che combini questi elementi con legumi e cereali integrali permette di coprire il fabbisogno giornaliero, contrastando efficacemente la carenza sideropenica di origine alimentare.

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