Emoglobina

Apparato circolatorio

Emoglobina

Livelli di emoglobina fuori dalla norma possono avere diverse cause, ma alcuni rimedi naturali possono aiutare a riportarli entro le condizioni ottimali

di Redazione

26 novembre 2013

L'emoglobina nel sangue

L'emoglobina è una sostanza importantissima per l'apparato circolatorio: si tratta di una proteina caratterizzata dalla presenza di quattro molecole di ferro, il cui ruolo è quello di trasportare l'ossigeno dai polmoni nei vari tessuti corporei. Allo stesso modo, l'emoglobina permette anche di compiere il percorso inverso, trasportando l'anidride carbonica prodotta dai tessuti fino ai polmoni, permettendo la sua espulsione. L'emoglobina è dunque fondamentale per il buon funzionamento corporeo e valori al di fuori della norma possono comportare dei problemi e dare vita a dei disturbi di varia natura. La sua presenza nel corpo, solitamente, si lega al numero di globuli rossi, che sono per la maggior parte composti proprio da emoglobina. I valori di emoglobina nel sangue non sono uguali per tutti gli individui, ma la norma varia a seconda dell'età e del sesso. I valori, in linea generale, sono calanti con l'aumento dell'età: valori alti saranno quindi più normali nei bambini e nei lattanti, mentre i valori più bassi si rivelano solitamente nelle donne che hanno superato la mezza età. Piccole variazioni dalla norma possono essere irrilevanti, ma è comunque bene consultare il proprio medico e, se necessario, stabilire la terapia migliore per riportare i valori a livelli ottimali.

Valori non conformi alla media: le cause

Il problema più frequente che si riscontra nei confronti dell'emoglobina riguarda la bassa concentrazione: in realtà, valori di poco discostanti dalla media sono piuttosto comuni e non sempre sono segno di anomalie o disfunzioni. Se i valori sono nettamente inferiori alla media, però, la condizione si rivela più problematica e può richiedere un intervento, anche omeopatico, per riportare i livelli entro le soglie ottimali. Ad essere caratterizzate da emoglobina bassa sono soprattutto le donne in età fertile e il sintomo si lega al flusso mestruale. In casi di livelli molto bassi si parla di anemia, che può colpire persone di qualsiasi sesso ed età e può avere cause diverse, di varia entità: tra le cause più comuni si trova l'anemia, la malnutrizione, la presenza di deficit viaminici, ipotiroidismo, carenza di ferro,malattie renali, leucemia, carcinomi e l'assunzione di farmati anti-retrovirali o chemioterapici. Tra le cause vanno ricordate anche emorragie gastro-intestinali, sanguinamenti o, per le donne, l'ipermenorrea. Meno frequenti, ma comunque possibili, sono i fenomeni di emoglobina alta, solitamente legati a difficoltà o patologie dell'apparato respiratorio che rendono necessaria la compensazione dei livelli di ossigeno nel sangue. Altre cause possono essere una forte abitudine al fumo, disfunzioni del midollo osseo e l'assunzione di farmaci che stimolano la produzione di globuli rossi.

Rimedi naturali emoglobina alta

Stabilire la causa dell'emoglobina alta è il primo passo per poter intervenire e riportare i livelli entro le soglie ottimali. Nel caso dell'emoglobina alta, i rimedi dovranno essere concordati insieme al medico, sulla base della diagnosi effettuata e dunque dell'individuazione della causa scatenante il fenomeno. Tuttavia, non sempre è necessario intervenire con medicinali specifici: anche il cambiamento di alcune semplici abitudini può essere benefico. Tra questi, lo smettere di fumare, se si tratta di un'abitudine in atto e radicata. Anche aumentare la quantità d'acqua bevuta quotidianamente può provocare conseguenze positive, abbassando i livelli di emoglobina nel sangue. In caso di emoglobina alta provocata da diabete, un ulteriore rimedio naturale dagli effetti postivi e privo di particolari controindicazioni è riconosciuto nel consumo di funghi agaricus, in grado di ridurre anche la resistenza insulinica delle cellule. In linea generale, i funghi antidiabetici non sono da considerarsi sostituti dei farmaci, ma possono fornire un valido aiuto nella riduzione dei sintomi e nella cura degli effetti secondari della malattia, come appunto nel caso dell'emoglobina alta.

Rimedi naturali emoglobina bassa

Anche in caso di emoglobina bassa, ci sono dei farmaci che possono aiutare nella cura del disturbo, senza che però i consigli sostituiscano il parere medico. Il primo e più semplice canale è quello dell'alimentazione: tramite essa è importante aumentare l'apporto di ferro, vitamina B12 e acido folico. Non è importante solo ciò che si ingerisce, ma anche le combinazioni degli alimenti prescelti: assumere alimenti ricchi di ferro, ad esempio, avrà maggiore efficacia se avverrà in concomitanza con l'assunzione di vitamina C, che ne favorirà l'assorbimento. L'alimentazione può essere aiutata anche con rimedi omeopatici specifici, come integratori di ferro, di acido folico e integratori vitaminici, per assumere per un periodo di tempo limitato ma con regolarità, in modo tale da favorire il progressivo ripristino dei livelli ottimali di emoglobina nel sangue. L'assunzione, in caso di concomitanza con altri farmaci, deve però essere concordata insieme al medico, in modo tale da attuare la terapia più efficace, tenendo conto delle cause scatenanti del problema.

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Domande frequenti

  • Quali sono i valori normali di emoglobina e perché variano?
    I valori di riferimento dell'emoglobina non sono universali ma dipendono dall'età e dal sesso. Generalmente, i livelli tendono a diminuire con l'avanzare dell'età; pertanto, sono più elevati nei bambini e nei lattanti, mentre risultano più bassi nelle donne dopo i cinquant'anni. Piccole deviazioni dalla norma possono essere fisiologiche e irrilevanti, ma è fondamentale confrontare i propri risultati con le fasce di riferimento specifiche per la propria categoria demografica. Qualsiasi valore significativamente fuori range richiede sempre una valutazione medica per escludere patologie sottostanti.
  • Come posso aumentare naturalmente l'emoglobina bassa attraverso l'alimentazione?
    Per contrastare l'emoglobina bassa, è cruciale aumentare l'apporto di ferro, vitamina B12 e acido folico. La strategia alimentare più efficace prevede di consumare fonti di ferro (come carne rossa, legumi o verdure a foglia verde) accompagnate da vitamina C, poiché quest'ultima potenzia notevolmente l'assorbimento del minerale. È utile evitare di associare cibi ricchi di ferro a tè o caffè, che ne riducono l'assimilazione. Questa correzione dietetica va integrata con uno stile di vita sano e, se necessario, con integratori specifici sotto controllo medico.
  • Cosa fare in caso di emoglobina alta? Esistono rimedi naturali efficaci?
    L'emoglobina alta spesso risponde positivamente a cambiamenti nello stile di vita. Il primo passo è interrompere l'abitudine al fumo, dato che il tabacco altera l'ossigenazione del sangue. Inoltre, aumentare l'idratazione quotidiana aiuta a fluidificare il sangue e può contribuire a normalizzare i livelli. In specifici contesti clinici, come nel diabete, l'uso di funghi Agaricus può offrire supporto riducendo la resistenza insulinica, agendo indirettamente sui parametri ematici. Tuttavia, questi rimedi non sostituiscono le cure farmacologiche prescritte dal medico per la patologia di base.
  • Quali sono le principali cause dell'anemia o dell'emoglobina bassa?
    La causa più comune di emoglobina bassa è l'anemia, spesso legata a perdite di sangue come quelle mestruali abbondanti (ipermenorrea) o a emorragie gastrointestinali. Altre cause frequenti includono carenze nutrizionali, in particolare di ferro, vitamina B12 e acido folico, nonché condizioni croniche come l'ipotiroidismo o le malattie renali. In casi meno comuni, possono essere responsabili patologie più gravi come leucemie o carcinomi, oppure l'assunzione di determinati farmaci chemioterapici. Identificare la causa specifica è essenziale per una terapia mirata.
  • Gli integratori di ferro e vitamine sono sicuri da assumere autonomamente?
    Non è consigliato assumere integratori di ferro, acido folico o vitamina B12 in autonomia senza prima aver consultato un medico. Un eccesso di ferro può essere tossico e causare danni epatici o intestinali, mentre carenze non diagnosticate potrebbero nascondere patologie serie. L'integrazione dovrebbe avvenire per periodi limitati e regolari, esclusivamente dopo aver accertato il deficit specifico tramite esami del sangue. Il medico valuterà il dosaggio corretto e monitorerà l'interazione con eventuali altre terapie farmacologiche in corso.

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